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Costa Concordia case and Norman Atlantic

Costa Concordia and punitive damages

Costa Concordia and punitive damages

As known, the ruling on appeal in criminal proceedings about the sinking of Costa Concordia ship, has recently upheld the conviction of captain Francesco Schettino to 16 years in prison. Our legal team has participated in this criminal trial since the beginning, representing, as “Giustizia per la Concordia” the interests of circa a hundred passengers and one of the victims, through a civil request  of compensation filed in the criminal case, running in the court of Grosseto in first degree, and in front of the Court of appeal of Florence then.

Our work, however, it was also and above focused towards establishing facts, detection of truth and identification of ALL responsibilities that, over those undeniable, objective and subjective, of the Captain, have prepared the ground to realize the tragedy, and in particular those of the shipping company because of the many failures, the crew unpreparedness, lack of immediate demand of tugboats and criminal management of the emergency, all widely linked to a consolidated savings policy by Costa Crociere, and more generally from all the shipping companies of big ships.

In the first degree instance, our clients, which – differently many others passengers, did not accept the company offer (€ 11.000,00, giving up any further claims and rights), obtained the conviction for a provisional compensation payment by Costa Cruises, variable between 30 thousand and 50 thousand euro for each passenger. In Appeal the payment due has been increased of about 15 thousand euro, raising the provisionals in a range from 45.000,00 to 65.000,00 euro for each passenger. Up to six times the original offer , as accepted by most passengers!

About punitive damages, the case will proceed in Supreme Court, as recently in our country, we faced many openings to this important side effect of a conviction, in presence of gross negligence.

We can not but emphasize that the compensation ruling on the Concordia case, and the positive results obtained in that criminal trial, can ad will reflect also directly on the Norman Atlantic case, as the winding parameters of the damage used by the courts, took into account the existence of psychological harm, in terms of post-traumatic stress disorder (PTSD), resulting from the participation of our clients to a traumatic experience that left indelible marks in their lives.

Knowing in detail the personal story lived on board of the Norman Atlantic by all of our clients that we assist in this other major naval disaster, we can state without a doubt, that their experience on board of the ferry on fire has been extremely stronger than the one lived aboard of the Concordia, both in terms of duration (up to two days) that of the physical and psychological intensity (exposure to extreme conditions, intoxication from fumes, no assistance on board etc.) and finally major financial losses in the event for the loss of all goods and personal effects, destruction of vehicles and transports etc.

It is worth noting that insurers of both vessels are in fact the same subjects, (P&I club, referring to a joint consortium of shipping companies), and then all damages paid in favor of the Concordia passengers are an objective parameter that must be taken into consideration both at the time of further negotiations in the case of Norman Atlantic, and also in the case of a winding-up on the outcome of the criminal trial, in course of establishment in Bari.

In NA criminal proceedings, the Public Prosecutor office of Bari is finalizing the unloading and disposal of all destroyed vehicles by the outside decks of the ship, and experts are concluding their investigations, aimed at identifying the causes of the fire, the propagation mode of management emergency.

So we trust that soon there will be an acceleration in both the criminal proceedings in the possible negotiations in the accident of Norman Atlantic, which remains one of the largest in recent years in the Mediterranean.

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Costa Concordia and punitive damages

Costa Concordia and punitive damages

Come noto la sentenza di appello nel processo penale sul naufragio della Costa Concordia ha recentemente confermato la condanna del comandante Francesco Schettino a 16 anni di reclusione. Il nostro team legale ha partecipato sia dall’inizio a questo processo, rappresentando gli interessi di un centinaio di passeggeri e di una delle vittime, attraverso la costituzione di parte civile e la richiesta di una liquidazione risarcitorio già in sede penale da parte del tribunale di Grosseto prima, e della Corte d’appello di Firenze poi.Il nostro lavoro, però, si è incentrato anche e sopratutto in direzione dell’accertamento dei fatti, dell’accertamento della verità e della individuazione di TUTTE le responsabilità che, oltre quelle innegabili, oggettive e soggettive, del Comandante, hanno preparato il terreno al realizzi della tragedia, ed in particolare quelle della compagnia di navigazione per via dei tanti malfunzionamenti, della impreparazione dell’equipaggio, della mancata richiesta immediata dei rimorchiatori e della criminale gestione della emergenza, il tutto diffusamente legato ad una consolidata politica di risparmio da parte di Costa Crociere, e più in generale delle compagnie di navigazione delle grandi navi.

In primo grado i nostri clienti, che non hanno accettato la offerta di pagamento della società di 11mila euro (accettando la quale in moltissimi altri passeggeri, invece, hanno purtroppo rinunciato ad ogni ulteriore pretesa e diritto) hanno ottenuto la condanna di Costa Crociere al pagamento di una provvisionale sui risarcimenti, variabile tra 30mila e 50 mila euro per ciascun passeggero. In Appello tutti i risarcimenti sono stati aumentati di circa 15 mila euro, portando le provvisionali dai 45mila a 65 mila euro per ciascun passeggero. Fino a sei volte la offerta originaria, accettata dalla maggior parte degli altri passeggeri!

Riguardo ai danni punitivi, proseguiamo in Cassazione, visto che nel nostro paese si sono avuti molti riconoscimenti di questa particolare forma di condanna in presenza di colpa grave, e che le Sezioni Unite sono state recentemente chiamate a pronunciarsi al riguardo.

 Al riguardo non possiamo non evidenziare che la sentenza sulla Concordia ed i positivi risultati ottenuti nel processo penale non può che riflettersi anche sul caso del Norman Atlantic, in quanto i parametri di liquidazione del danno da parte dei giudici, hanno tenuto conto sostanzialmente della sussistenza di un danno psicologico, in termini di disturbo da stress post traumatico (ptsd), derivante dalla partecipazione dei nostri clienti ad una esperienza traumatica che ha lasciato segni indelebili nella loro vita.

Conoscendo nel dettaglio la storia personale vissuta a bordo del Norman Atlantic da parte dei tanti clienti che assistiamo anche in questo disastro navale, siamo in grado di affermare senza ombra di dubbio che la loro esperienza a bordo del traghetto in fiamme è stata estremamente più forte di quella vissuta a bordo della Concordia, sia in termini di durata (fino a due giorni) che di intensità fisica e psicologica (esposizione a condizioni psicofisiche estreme, intossicazione dai fumi, mancata assistenza a bordo etc.) ed infine maggiori danni patrimoniali in caso di perdita di tutti i beni ed effetti personali, distruzione degli automezzi e trasporti etc.

Vale la pena evidenziare che gli assicuratori di entrambe le navi sono di fatto gli stessi, riferibili ad un consorzio solidale tra compagnie di navigazione, e quindi i danni liquidati in favore dei passeggeri della Concordia costituiscono un parametro che dovrà essere preso in considerazione tanto in sede di ulteriori trattative per il caso del Norman Atlantic, che nel caso di una liquidazione ad esito del processo penale in corso di instaurazione a Bari.

 Nel procedimento penale, la Procura di Bari sta tuttora ultimando allo scarico e smaltimento degli automezzi distrutti dai ponti esterni della nave, ed i periti stanno concludendo le loro attività di indagine, volte alla individuazione delle cause dell’incendio, modalità di propagazione di gestione della emergenza.

 Confidiamo quindi che a breve ci sarà una accelerazione sia nel procedimento penale che nelle possibili trattative nell’incidente del Norman Atlantic, che resta uno dei più gravi degli ultimi anni nel mediterraneo.

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Incendio del traghetto “Francesca” di Adria Lines tra Bari e Durazzo

traghetto "Francesca" adria ferries incendioINCENDIO DEL TRAGHETTO “FRANCESCA”: dopo il tragico caso del “Norman Atlantic” il 28.12.2014 e l’incendio del ferry “Sorrento” al largo di Palma de Mallorca il 28.04.2015 , un nuovo incendio divampato per cause non ancora accertate nella sala macchine del traghetto “Francesca” della linea Adria Ferries, partito da Bari con circa 260 persone a bordo tra passeggeri ed equipaggio e diretto a Durazzo, dove sarebbe dovuto arrivare alle 8 del mattino. L’incendio è divampato verso l’una di notte ma questa volta è stato contenuto e poi spento da personale di bordo. Non appena è scattato l’allarme, intorno all’una, sono state approntate le scialuppe, ma non è stato dato l’ordine di abbandono della nave perchè intorno alle 2.30, si è appreso che le fiamme erano state spente dalla squadra antincendio di bordo e che non c’era alcun pericolo per le persone che si trovavano sul traghetto. La nave era ancora vicina alla costa pugliese ed è stata immediatamente raggiunta da tre mezzi della Capitaneria di porto di Bari e da vedette della guardia di finanza e dei vigili del fuoco. Sono stati allertati anche i rimorchiatori a Bari e Barletta. La motonave “Francesca” è comunque rimasta alla deriva, ed è rientrata in mattina al porto di Bari con l’intervento di un rimorchiatore: non ci sono stati feriti e le condizioni dei passeggeri sono buone, anche se la esperienza vissuta dalle persone, sopratutto dopo i noti e recenti casi di incendi a bordo di traghetti, impossibili da domare e che si erano rapidamente trasformati, come per il “Norman Atlantic” nel rogo totale della nave, provocando feriti e morti tra i passeggeri, alcuni dei quali ancora risultano dispersi.

Il Traghetto “Francesca” aveva a bordo 201 passeggeri (una cinquantina gli italiani) con 53 componenti dell’equipaggio, fra i quali 20 italiani. A ciascuno di loro spetterà un risarcimento del danno in base alla esperienza drammatica vissuta a bordo della nave, oltre che per il disagio per il mancato rispetto della tratta fino a Durazzo, effettuato con altra nave solo il giorno successivo.

CHI SIAMO: siamo un gruppo di avvocati, esperti in Ship & mass disaster, come pool “Giustizia per la Concordia” siamo stati leader tra le parti civili nel processo per il naufragio della Costa Concordia, che ancora ci vede impegnati in difesa di un gruppo di circa cento passeggeri nelle udienze del processo penale contro Francesco Schettino, e siamo costituiti come parti civili, come pool “”Giustizia per Norman Atlantic” rappresentiamo circa cinquanta passeggeri e familiari di tre dispersi nella tragedia dell’incendio a bordo del traghetto Norman Atlantic della compagnia Anek Lines avvenuto il 28.12.2014, siamo attivi anche nel caso dell’incendio a bordo del traghetto “Sorrento” della compagnia Transmediterranea avvenuto il 28.04.2015 a largo di Palma de Mallorca, e siamo protagonisti di primo piano nelle fasi di indagini e processuali nei maggiori processi penali italiani che coinvolgano interessi diffusi per vittime di danni alla persona (giustizia per vittime amianto) o per danno finanziario di massa (giustizia per vittime crack fondiaria-sai), come in molte altre iniziative processuali a tutela delle vittime di mass disaster e danni seriali.

avvocati gabrielli - bulgheroni - guariniCOSA VA FATTO: sul fronte civilistico occorre attivare subito le procedure di richiesta del risarcimento danni per tutti i passeggeri del traghetto “Francesca“, come avvenuto per alcuni passeggeri che già assistiamo – inviando una lettera di richiesta di risarcimento del danno alla compagnia Adria Ferries per ciascuno dei soggetti a bordo, mentre per il profilo penale suggeriamo di presentare immediatamente una denuncia-querela alla Procura della Repubblica di Bari, con richiesta di sequestro dei beni per Adria Ferries e le misure interdittive ex D.Lgsl. 231/2001, a garanzia del risarcimento danno ed i futuri indennizzi in favore delle vittime del naufragio, nel caso in cui le compagnie assicurative, per qualsiasi motivo, si rifiutino di pagare. Avendo esperienza specifica nel settore dei disastri marittimi, siamo in grado di individuare le violazioni alle norme di sicurezza e la mancata applicazione delle procedure di emergenza, che comportano gravi responsabilità per le compagnie di navigazione. Nel caso emergano a seguito delle indagini da parte delle autorità della capitaneria di porto e della magistratura, anche malfunzionamenti o presumibili violazioni delle normative di sicurezza o impreparazione alla emergenza da parte dell’equipaggio, questo innalzerebbe la responsabilità della compagnia di navigazione, ed il livello dei risarcimenti attraverso la pretesa di un “danno punitivo” sul modello americano, che oltre alla componente tipica del risarcimento del danno “compensativo”, assume una funzione di prevenzione su violazioni future per tutti soggetti analoghi (armatori o vettori). Nel caso della Costa Concordia sono stati richiesti i danni punitivi, elevando le richieste di risarcimenti nel processo penale ad oltre i 500mila euro per passeggero.

COSA VI OCCORRE: poiché la lista passeggeri di partenza è incompleta, è opportuno  dimostrare che eravate presenti a bordo del traghetto andato a fuoco: anche senza il tagliando-biglietto, è sufficiente che risulti la presenza a bordo anche in base a qualche attestato di sbarco ed alla identificazione disposta dalla Procura di Bari; conservate con cura l’elenco delle cose che sono andate perdute nell’incidente, le spese extra che avete sostenuto e tutte le ricevute di spesa e i certificati medici, annotate gli spostamenti e le spese che avete sostenuto per il rientro a casa o per il prolungamento del viaggio e per recarvi a fare le visite mediche; procuratevi appena possibile una certificazione di un medico psicologo-psichiatra relativa allo stato di ansia e stress post traumatico (se presente), preferibilmente di una struttura pubblica. Il termine per proporre la querela penale è di 90 giorni ma è opportuno inviare subito la lettera di richiesta danni e proporre appena possibile le denunce penali per consentirci di includervi nel procedimento e usufruire degli eventuali sequestri.

COSA VI FORNIAMO: il nostro pool legale vi offre assistenza legale e personale a 360 gradi non solo per ottenere il massimo risarcimento, attraverso il nostro team di avvocati, esperti di diritto marittimo e disastri di massa, ma abbiamo  fornito e stiamo fornendo a sempre più passeggeri informazioni, assistenza per il rientro a casa di gruppi di passeggeri, costringendo la compagnia di navigazione a garantire i rimpatri e versare un fondo per le spese di prima necessità; piuttosto che impostare la nostra azione come class action, sappiamo per esperienza che ogni singola posizione deve essere considerata come un caso a parte ed essere oggetto di una analisi del danno e dello stress subito da ciascun passeggero in base alla sua personale esperienza. Attraverso il ns consulente medico-legale che è il massimo esperto di Post Traumatic Stress Disorder in Italia, già nostro consulente nel processo Costa Concordia e nel processo Norman Atlantic oltre che consulente del Ministero in eventi catastrofici quali Chernobyl, potremo valutare le conseguenze psicologiche in conseguenza alla vostra partecipazione ad una esperienza fortemente traumatica come l’incendio di una nave e la permanenza per ore a bordo, in condizioni psicofisiche difficilissime e di terrore, al fine di relazionare in modo efficace e mirato per essere risarciti nella giusta misura.

QUANTO VI COSTA: operiamo in modo molto chiaro e nella assoluta trasparenza, non è richiesto alcun versamento e portiamo a termine l’incarico senza anticipazioni e con zero spese a carico dei nostri clienti, l’unica spesa che resta a vostro carico è quella per le certificazioni e relazioni mediche; ovviamente i nostri avvocati non lavorano gratis; il sistema di pagamento previsto è quello del patto di quota lite, ovverosia dell’avvocato a percentuale su quello che riusciremo ad ottenere come risarcimento dei danni in vostro favore. E’ certamente, in questo caso, un accordo e meccanismo virtuoso e vantaggioso per le vittime del naufragio, poiché, senza dover anticipare alcuna spesa o rischiare di dover pagare migliaia di euro in parcelle per le spese legali, i nostri avvocati a percentuale avranno tutto l’interesse ad ottenere in vostro favore il massimo risultato nel minor tempo possibile. L’assistenza del ns. pool legale copre interamente con questo accordo sia la fase stragiudiziale (lettere e intimazioni risarcitorie, trattative, incontri, transazioni etc.) che tutte le azioni penali che stiamo promuovendo ed intendiamo promuovere per conto di tutti i nostri clienti (denunce-querele, richiesta di sequestro etc. etc.)

PERCHE RIVOLGERVI A NOI: si tratta di un settore del diritto molto complesso e un normale avvocato di famiglia non è in grado di orientarsi da subito con efficacia; oltre al diritto della navigazione, ci sono anche normative internazionali e comunitarie che si applicano: la Convenzione di Atene si applica ai trasporti internazionali via mare. Quindi, anche se per esempio, tutti i contratti in genere  comprendono una clausola contrattuale di giurisdizione, che vincola ogni azione alle corti favorevoli all’armatore, sottoponendola alla legge di questo, la convenzione Atene dispone che il risarcimento per reclami su lesioni personali e morte di solito può essere portato nel paese più favorevole a voi, che in questo caso è certamente l’Italia. Inoltre per i profili penali della vicenda occorre valutare la possibile costituzione di parte civile contro i responsabili del disastro. Un passeggero, concettualmente, potrebbe sporgere denuncia in un foro giudiziario per lui più conveniente, come nel paese dove risiede, ma per questo non ricevere alcun risarcimento in alcuni casi, mentre se il passeggero avesse presentato una denuncia in una posizione forse meno conveniente come in Italia, ci potrebbero essere maggiori riconoscimenti economici. FATE ATTENZIONE, inoltre, perché nella vicenda alcuni grandi studi legali in tutto il mondo stanno già facendo molta pubblicità ingannevole sulla vicenda, sostenendo di aver preso parte attiva al processo Costa Concordia (non è affatto così) passando poi semplicemente i clienti alle associazioni dei consumatori, collegate con avvocati e studi legali italiani, cercando di raccogliere abbastanza persone per far partire la class action, che come avvenne per il naufragio Concordia a Miami è stata rigettata come giurisdizione, tagliando fuori molti passeggeri dalle cause italiane che sono invece arrivate ai risarcimenti (la scelta era legata alla evidente possibilità di chiedere la quota massima di onorari per la class action nel sistema legale americano a percentuale: 40% del denaro che arriva ai loro clienti); così, legandovi a queste associazioni consumatori e i famelici studi internazionali, in una class action molto probabilmente avviata in una giurisdizione errata e certamente meno favorevole per voi, darete i vostri soldi allo studio legale internazionale, alle associazioni dei consumatori ed ai legali italiani. Affidarsi ad associazioni consumatori, uffici legali esteri od Avvocati non esperti del diritto e del territorio, produrrà inevitabilmente un duplicarsi delle spese legali e dei tempi del risarcimento a Vs. discapito.

COSA FARE, alcuni primi consigli:

  1.  Stilare un elenco dei beni imbarcati (gioielli, attrezzature elettroniche, danaro, vestiti etc.) andati persi nel naufragio.
  2. Recuperare i documenti di viaggio (voucher email, agenzia di viaggio etc.) e documentare ogni spesa sostenuta per il viaggio e per il rimpatrio.
  3. Per coloro che hanno subito lesioni conservare copia dei certificati medici e delle spese, recarsi comunque dal proprio medico per avere referto su ansie e turbamento psicologico (stress post-traumatico)
  4. Rivolgersi al ns. pool di legali per inviare subito e gratuitamente una prima lettera con richiesta per iscritto del risarcimento danni alla compagnia armatrice (cd. lettera di intervento legale), che interrompe ogni prescrizione (prima possibile per  far decorrere gli interessi legali).
  5. Non sottoscrivere alcuna quietanza di rimborso anche parziale.
  6. Nel caso di lesioni si può proporre querela entro tre mesi dal fatto (consigliabile)

Tutta la procedura di trasmissione dei documenti e di aggiornamento avverrà prevalentemente ONLINE attraverso il blog, senza necessità di recarsi fisicamente presso il ns. Ufficio, ovvero tramite email e video-collegamenti web, oppure fissando un tradizionale appuntamento telefonico o di persona presso uno dei nostri uffici.

Abbiamo attivato un BLOG CON TUTTI GLI AGGIORNAMENTI con un forum passeggeri per scambio di informazioni e consulenza sul risarcimento naufragio – incendio

Contattateci telefonicamente o per email ora, NESSUN IMPEGNO DI SPESA, prima consulenza gratuita, risposte immediate dei nostri avvocati!

  • Hot line 24/h   +39 340 2602504 
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LA SENTENZA CONCORDIA STABILISCE DIRITTI ANCHE PER I PASSEGGERI DEL NORMAN ATLANTIC

+++TAGLIO+++ GROSSETO: COSTA  CONCORDIA  TRIALIl nostro pool di legali che ha seguito il processo Concordia, ottiene la liquidazione più alta dei danni tra i passeggeri – senza infortuni fisici – della nave affondata all’isola del Giglio: il Tribunale di Grosseto in SOLO DUE ANNI DI PROCESSO, condanna a 16 anni di carcere il comandante Francesco Schettino e condanna Costa Crociere a pagare un risarcimento ai passeggeri che si erano costituiti come parti civili nel processo penale.

Liquidazione base di € 30.000,00, ma, SOLO PER I NOSTRI CLIENTI, i risarcimenti salgono fino a 50.000,00 euro a testa, circa il quintuplo della offerta originaria, dimostrando la qualità del nostro impegno e la convenienza di agire per danni nel processo penale.

Altri studi legali parlano di possibilità, noi facciamo i fatti ed abbiamo fatto la differenza. NESSUNO degli altri studi legali greci od internazionali ERA NEL PROCESSO PENALE CONCORDIA ed ha ottenuto risarcimenti come noi per questo caso. Nessuno. Hanno tutti chiuso le posizioni dei loro clienti con accordi molto inferiori.

IMG_6833E si tratta solo di un acconto provvisionale, soggetto a liquidazione definitiva in un giudizio civile dove poter dimostrare la presenza di danni ulteriori ottenendo la condanna a pagamento finale, come richiesto, di 150/300mila euro per ogni passeggero, in base alla diversa percentuale di danno biologico dimostrato da ognuno secondo le consulenze mediche dei nostri esperti.

  • Riconosciuto il diritto al risarcimento per danno subito per PTSD (post traumatic stress disorder) ai nostri assistiti, anche in assenza di particolari terapie farmacologiche e certificazioni mediche.
  • Riconosciuto il diritto al rimborso dei danni per la perdita di beni personali a bordo della nave
  • Riconosciuto il diritto al rimborso delle spese legali

IMG_6674Inutile sottolineare, al riguardo, che le aspettative di risarcimento dei passeggeri del Norman Atlantic sono oggettivamente e grandemente più alte di quelli della Costa Concordia, poichè la loro esperienza è stata, salvo rari casi, drammaticamente più intensa, sia da un punto di vista di stress psicologico e fisico, sia per la durata della esperienza catastrofica, durata fino a 72 ore in confronto alle poche ore in cui si è verificato il naufragio della Costa Concordia

In molti casi la perdita di beni di proprietà personale è stata infinitamente più alta, poichè non si trattava di una nave da crociera ma di un traghetto, dove le persone viaggiavano con le loro auto piene di tutti i loro oggetti e beni, e i molti autocarri trasportavano i loro preziosi carichi e anche gli spedizionieri hanno perso merce di enorme valore

Per i passeggeri del #NormanAtlantic, quindi, è urgente prendere parte da subito ai procedimenti penali in corso a Bari, e imparare dalla esperienza di altri: non commettete lo stesso errore di molti passeggeri della Concordia, che accettarono la proposta iniziale (11.00,00 euro) oppure sono rimasti tagliati fuori dal processo penale quando hanno deciso di seguire le associazioni consumatori o gli studi legali internazionali che li hanno illusi su risarcimenti milionari attraverso la class action o cause civili che ancora attendono una fine e non raggiungeranno mai questi livelli.

Attraverso la sentenza Concordia possiamo fare le seguenti considerazioni:

  • abbiamo ottenuto il riconoscimento del diritto dei passeggeri al risarcimento per PTSD da naufragio e non solo ai danni fisici
  • abbiamo messo in campo la richiesta di danni punitivi
  • abbiamo dimostrato che le offerte formulate dalle compagnie secondo i loro criteri (accordo con associazioni consumatori) sono inaccettabili, e sono stati condannati fino al quintuplo della offerta prendere o lasciare che venne formulata
  • abbiamo dimostrato alle compagnie assicurative che il processo penale non è un calvario infinito ed in solo due anni siamo arrivati alla condanna a pagare fino a 50mila euro come acconto provvisionale
  • abbiamo a che fare con la stessa compagnia assicurativa (P&I) della Costa Crociere e quindi le trattative terranno conto dei risultati che abbiamo ottenuto e di chi siamo
  • questa somma (50mila euro) sarà quindi, per il nostro pool che l’ha ottenuta come risultato provvisionale, il parametro iniziale per il risarcimento dei passeggeri del Norman Atlantic.

CONTATTATECI URGENTEMENTE PER INFORMAZIONI SULLE NOSTRE INIZIATIVE E CONDIZIONI 

CONCORDIA JUDGMENT ESTABLISH RIGHTS EVEN FOR PASSENGERS OF NORMAN ATLANTIC

IMG_6830Our pool of lawyers, who followed also the Concordia trial, gets the highest liquidation ever for damages to passengers – without physical injuries – of the  ship sunken out of the island of Giglio: the Court of Grosseto sentenced to 16 years in prison Captain Francesco Schettino and condemns Costa Cruises company to pay compensation to passengers who were constituted as civil parties in the criminal trial.

The Court of Grosseto, in ONLY TWO YEARS OF TRIAL, sentenced to 16 years in prison Captain Francesco Schettino and condemns Costa Cruises company to pay compensation to passengers who were constituted as civil parties in the criminal trial.

Liquidation basis of € 30.000,00, but ONLY FOR OUR CLIENTS, compensation rise up to euro 50.000,00 each, almost FIVE TIMES THE ORIGINAL OFFER ACCEPTED BY MOST PASSENGERS, demonstrating the quality of our efforts and the convenience of action for damages in the criminal trial.

IMG_6674Other law firms speak of possibilities, we DO the facts and we have made a difference. NO ONE of the Greek or the international law firms WAS IN CRIMINAL CONCORDIA TRIAL and has  obtained compensation like our clients in this case. No one. They all closed their client’s positions with minor negotiations.

And this is only a down payment as provisional, subject to the final settlement in a civil trial where we can demonstrate the presence of additional damage and get to the final condemn to pay, as requested, of 150/300 thousand euro per passenger, according to the different proportion of biological damage demonstrated by each one, according to medical advices from our experts.

  • Granted the right to compensation for damage suffered as PTSD (post traumatic stress disorder) to our clients, even in the absence of specific pharmacological therapies and medical certifications.
  • Granted the right to reimbursement of damages for loss of personal property on board the ship
  • Granted the right to the reimbursement of legal expenses

IMG_6817Needless to say, in this regard, that expectations of compensation for Norman Atlantic’s passengers are objectively and greatly higher than those of the Costa Concordia, as their experience was, except in rare cases, dramatically more intense, both from the point of view of psychological and physical stress, both for the duration of the catastrophic experience, lasting up to 72 hours compared to a few hours in which occurred the sinking of the Costa Concordia.

In many cases the loss of personal property is infinitely higher, since the N.A. was not a cruise ship but a ferry, with people traveling on their cars full of all their objects and goods, and many expensive transporting trucks and also shippers lost merchandise of enormous value

For passengers of #NormanAtlantic, therefore, it is urgent to participate immediately to the ongoing criminal proceedings in Bari, and learn from the experience of others: do not make the same mistake as many passengers of Concordia, who readily accepted an initial proposal (11.00,00 euro) or being cut off the criminal trial, as some decided to follow the consumer associations or international law firms who have deluded about compensation millionaires through the class action or civil cases that still await an end and never reach these levels.

Through the Concordia sentence we can make the following remarks:

  • We got the recognition of entitlement for passengers to grant a compensation for PTSD from a shipwreck, and not only to physical damage;
  • we deployed a request for punitive damages and we will once again in the NA case.
  • We have shown that the offers made by companies, according to their criteria (dealing on consumer associations) are unacceptable, and they were sentenced to up to five times the final offer (take or leave it) that Costa Crociere did.
  • We have demonstrated to the insurance companies that the criminal trial is not an infinite ordeal and in only two years we got them to pay up to 50 thousand euro as a provisional down payment, 5 times more.
  • We are dealing with the same insurance company (P&I) of Costa Crociere, and then the negotiations will have to take account of the results that we got, and who we are
  • This amount (50 thousand euro) will then, for our pool that has achieved provisional results, raise the initial parameter for Compensation for passengers of Norman Atlantic.

CALL FOR ANY INFO TO ACKNOWLEDGE OUR INITIATIVES, ACTION PATH, OR SHARE FEE CONDITIONS

Norman Atlantic investigation and probative procedure close to a crucial start

IMG_6571Prosecutors that are investigating on the Norman Atlantic case, as soon as the transfer of the ship from Brindisi to Bari will take place, will begin the process of trial evidence probative accident; it is important to proceed with the formalization of passengers positions to the Prosecutor’s office in Bari, presenting the complaints form that we have provided and we are sending on behalf of all our clients;  it is also urgent to start claims for passengers and victim’s relatives damage compensation for the disaster, through a letter of the law firm to the companies Visemar and Anek Lines, as well as insurance. Please contact us for a free and immediate advice.


I Pubblici Ministeri che indagano sul caso Norman Atlantic, non appena il trasferimento della nave da Brindisi a Bari avrà luogo, daranno il via al procedimento di incidente probatorio; è importante procedere alla formalizzazione delle posizioni dei passeggeri alla Procura della Repubblica di Bari, presentando la denuncia-querela che abbiamo fornito e stiamo inviando a nome di tutti i nostri clienti; è anche urgente avviare le richieste di risarcimento danni dei passeggeri e parenti delle vittime del disastro, attraverso una lettera dello studio legale alle società Visemar e Anek Lines, così come alle assicurazioni. Contattateci per una consulenza gratuita ed immediata.


Οι εισαγγελείς που ερευνούν την υπόθεση Norman Ατλαντικού, μόλις η μεταβίβαση του πλοίου από Πρίντεζι προς Μπάρι θα πραγματοποιηθεί, θα ξεκινήσει η διαδικασία της δίκης αποδεικτικών στοιχείων αποδεικτικής ατύχημα? είναι σημαντικό να προχωρήσει με την επισημοποίηση των επιβατών θέσεις στο γραφείο του Εισαγγελέα στο Μπάρι, παρουσιάζοντας τα παράπονα αποτελούν ότι έχουμε δώσει και στέλνουμε για λογαριασμό όλων των πελατών μας? είναι επίσης επιτακτική ανάγκη να αρχίσουν απαιτήσεις για τους επιβάτες και τους συγγενείς αποζημίωσης για ζημίες του θύματος για την καταστροφή, μέσα από μια επιστολή του δικηγορικού γραφείου για τις εταιρείες Visemar και Anek Lines, καθώς και ασφάλιση. Παρακαλούμε επικοινωνήστε μαζί μας για μια ελεύθερη και άμεση παροχή συμβουλών.


Prokurorët që po hetojnë mbi rastin Norman Atlantik, sa më shpejt transferimin e anijes nga Brindisi për në Bari do të zhvillohet, do të fillojë procesin e provave gjyq aksidenti dëshmuese; është e rëndësishme që të vazhdojë me formalizimin e udhëtarëve pozitave të zyrës së Prokurorit në Bari, duke paraqitur ankesat formë që ne kemi dhënë dhe ne jemi të dërguar në emër të të gjithë klientët tanë; ajo është gjithashtu urgjente për të filluar pretendimet për udhëtarët dhe të afërmit kompensimin viktimës dëmit për katastrofën, përmes një letre të firmës ligjit të kompanive Visemar dhe Anek Lines, si dhe sigurim. Ju lutemi të na kontaktoni për një këshillë të lirë dhe të menjëhershme.


Yer alacak Bari, Brindisi geminin transferi en kısa sürede, Norman Atlantik davayla ilgili soruşturma Savcılar, deneme kanıt delil kaza süreci başlayacak; bu şikayetleri sağladık ve tüm müşterilerimiz adına gönderme olduğunu formu sunulması, Bari Cumhuriyet Savcılığı’na yolcu pozisyonların resmileştirilmesi devam etmek önemlidir; o yolcu ve şirketlerin VISEMAR ve Anek Hatları hukuk firması bir mektupla felaket için kurbanın yakınları hasar tazminat, iddialarını, hem de sigorta başlatmak için de acil. Özgür ve acil tavsiye için bizimle irtibata geçiniz.


Les procureurs qui enquêtent sur l’affaire Norman Atlantique, dès que le transfert du navire de Brindisi à Bari aura lieu, vont commencer le processus de témoignage au procès accident probante; il est important de procéder à la formalisation des passagers postes au bureau du procureur de Bari, présentant les plaintes font que nous avons fourni et nous envoyer au nom de tous nos clients; il est également urgent de commencer revendications pour les passagers et les parents dommages la rémunération de la victime de la catastrophe, par une lettre du cabinet d’avocats pour les entreprises Visemar et Anek Lines, ainsi que l’assurance. Se il vous plaît nous contacter pour un conseil gratuit et immédiat.

Mr. Metaxopoulos to Eleftheros Typos: “It is better for the Greek victims to address Italian Lawyers with their case”.

Interview given by our partner in Athens Mr. Metaxopoulos to a major, widely distributed Greek newspaper (Eleftheros Typos).

“It is better for the Greek victims to address Italian Lawyers / to approach Italian Lawyers with their case”.

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container[1]

On the wreck of the Norman Atlantic were tamed the last active outbreaks and firefighters attempted a quick searching of the decks 1 and 2, where are the lower garage and remained there for a few minutes because of the intense smoke so it will be necessary perform inspections more detailed; Incredibly, and against all odds, the parked vehicles seems to be virtually intact or damage would be limited, so it is likely that at the dawn of December 28, the fire is originated elsewhere, in one of the upper levels (decks 3-4), and then we talk of a possible overload current to power, with the power of the ship, the refrigerated truck; no bodies were found.

For this it is assumed that might be recovered some parto fo transportations and means of transport and/or private cars, with perhaps – if not destroyed or ruined by extremely intense smokepart of their contents.

On board of the Norman Atlantic ship, in addition to a number of passengers – still undefined, were present a lot of other means, cargo, freights, trucks transporting goods, vegetables and containers which carried any various materials.

Damage caused to vehicles and goods carried: If you are a shipping company, a freight forwarder, a carrier or just a company that is been damaged in any means by embarking his shipment aboard the NormanAtlantic ferry, we will handle the complete case, for a possible recovery (as for today, it looks like vehicles at garage bridges 1 and 2 are incredibly intact!), and for full and fair compensation by Anek Lines as operator, Visemar as ship’s owner, or by their civil liables, the insurance companies.


 

norman-atlantic-sportellone[1]Sul relitto della Norman Atlantic sono stati domati gli ultimi focolai attivi e i vigili del fuoco hanno tentato una rapida perlustrazione dei ponti 1 e 2, dove si trovano i garage più bassi rimanendoci per pochi minuti a causa del fumo molto intenso per cui sarà necessario compiere ispezioni più approfondite; Incredibilmente, e contro ogni aspettativa, i mezzi parcheggiati sarebbero praticamente intatti od i danni sarebbero limitati, quindi è probabile che all’alba del 28 dicembre l’incendio sia scaturito altrove, in uno dei livelli superiori (ponti 3-4) e si torna a parlare di un possibile sovraccarico di corrente per alimentare, con la corrente della nave, i camion frigorifero; non sono stati rinvenuti corpi.

Per questo si ipotizza che possano essere recuperate una parte dei trasporti e dei mezzi, di trasporto e/o auto private, con ancora forse non distrutto o rovinato dal fumo intensissimo una parte del loro contenuto.

A bordo della nave Norman Atlantic, oltre a un certo numero di passeggeri ancora non definito, erano presenti molti altri mezzi, merci, carichi, camion che trasportano merci, ortaggi e container che portavano qualsiasi materiali vari. In merito ai danni causati ai veicoli e alle merci trasportate: Se siete una compagnia di trasporto, uno spedizioniere, un vettore o una società che è stata danneggiata in qualsiasi modo dall’imbarco della sua spedizione a bordo del traghetto NormanAtlantic, noi ci occupiamo del caso completo, per un possibile recupero (proprio oggi sembra che i veicoli a ponti garage 1 e 2 sono incredibilmente intatti!), e per il risarcimento completo ed equo da Anek Lines in qualità di operatore, Visemar come proprietario della nave, o dai loro responsabili civili, le compagnie di assicurazione .