Archivi tag: sequestro

Seconda udienza preliminare 21.05.2019 – ammesse tutte le parti civili nel processo Norman Atlantic

TGR 21 maggio 2019 – Norman Atlantic, parenti vittime e sopravvissuti ammessi al processo penale

Dear Clients, on Tuesday May 21 2019 the second preliminary hearing of the criminal trial on the Norman Atlantic disaster was held in the Bitonto bunker hearingroom.

Let’s start by saying that ALL our clients were admitted as a civil party, and that this important result was by no means obvious or automatic or simple to obtain.

In fact, in the time from the previous hearing, in which we filed our request for the appearance in court, and this last hearing, the judge had assigned to the defendants an intermediate term for the filing of written memoirs with which to illustrate their exceptions and objections to the request to enter the process by passengers and family members, but also organizations and associations. Well, we can say that surely the lawyers (of Anek above all), have not been spared at all (and it must be said that they could also have done it with greater esteem and respect for the victims, as for example Costa Crociere did in the process on the sinking of the Concordia, which raised formal exceptions only against the cities and associations but not also about the constitution of a civil part of the passengers), but on the contrary they have once again (as in the civil trial) put into play every possible and imaginable procedural question, constraint of national and community legislation and of captious exception to try to prevent at any cost the request of the victims to participate in the criminal trial as parties in all aspects, and not only as spectators. Constituting as a civil party, in fact, allows the injured party from a committed crime, in addition to making a request to the judge for compensation on their damage suffered in relation to such conduct, but also play an important role as a private prosecution alongside the public one, exercised by the public prosecutor’s office, in the common search for truth and justice through the conviction of all those responsible for the disaster. Needless to say, the army of defendants’ lawyers would have preferred to have the trial without our unfriendly presence in the courtroom, and already the first heated controversy took place in the courtroom among lawyers, in a clearly nervousness due to the gravity of the charges, on one side, and the delicacy of the positions and the compensatory values ​​requested on behalf of the clients, on the other.

In their memoirs and subsequent discussion in the hearing room, the defenders of the Greek shipowner, but not only them, tried to enforce the rules of Reg. (EC) 392/2009 in the criminal trial which, as you now by know, provides (art 16, point 3 of the Athens Convention) a two-year preclusional term, which led us prudently to initiate a civil lawsuit in Bari in December 2016, thus claiming, in a very insidious way, that today it would not be possible for us to validly transfer the compensation action from the civil to the criminal trial, due to some alleged forfeiture and other (alleged) defects matured during the civil trial. Nevertheless the defendants’ defenses claimed that the nature and legitimacy of the requests was not adequately demonstrated and documented.

read more (leggi il resto)
Annunci

Seizure of trucks close to an end -dissequestro dei TIR vicino

The end of the seizure for 26 trucks, cargo and commercial vehicles escaped from the flames but blocked in Bari for over a year in the Norman Atlantic lower deck, and then after the unloading last week, immediately placed under seizure for the debts (about 2 million euro) unpaid by Visemar (owner of the ship) to the maritime rescue company (the Fratelli Barretta of Brindisi), is near, after a legal dispute between the carrier and the maritime rescue company. A settlement agreement between the parties has just been found, and then decays the reason that led to the seizure of all that was transported in the garage of the ship, including trucks, which at this point can be freed and returned to their rightful owners, mainly greek.

UPDATE 13.04.2016: the lawyers representing the tug boat company have informed that they renounced the seizure after a signed agreement with the Greek company Anek, charterer of the ferry.


Il dissequestro dei 26 TIR e veicoli industriali scampati alle fiamme ma bloccati per oltre un anno nei garage del Norman Atlantic, e poi dopo lo sbarco nelle settimane scorse, posti sotto sequestro conservativo a Bari per i debiti (circa due milioni di euro) non pagati da Visemar (proprietaria della nave) alla società di salvataggio marittimo (la Fratelli Barretta di Brindisi), è vicino, dopo una vertenza giudiziaria tra il vettore e la società di salvataggio marittimo. Un accordo transattivo fra le parti è appena stato trovato, e quindi decade il motivo che aveva portato al sequestro conservativo di tutto ciò che era trasportato nei garage della nave, compresi i camion, che a questo punto possono essere liberati e restituiti ai legittimi proprietari, in gran parte greci.

AGGIORNAMENTO 13.04.2016: i legali della società di traghettatori hanno fatto sapere di aver rinunciato agli effetti del sequestro dopo un accordo sottoscritto con la società greca Anek, noleggiatrice del traghetto.

FISSATA UDIENZA INCIDENTE PROBATORIO NORMAN ATLANTIC

Dopo lunga attesa, i Procuratori di Bari hanno finalmente  provveduto a depositare la richiesta di incidente probatorio, al fine di procedere attraverso i periti del tribunale, all’accesso alla nave ed esaminare, in contraddittorio con le altre parti processuali, tutto il materiale informatico e di indagine fin qui svolto. Ai periti sarà richiesto di accertare la natura dei malfunzionamenti del sistema antincendio e di tutti i sistemi in dotazione della motonave Norman Atlantic, l’osservanza della normativa in materia di sicurezza navale, di caricamento e rizzaggio degli automezzi, di effettiva chiusura dei garage durante la navigazione individuazione delle cause di insorgere dell’incendio e sua propagazione, la correttezza delle procedure di emergenza, evacuazione e tempistiche degli allarmi, oltre ai rilievi di natura strettamente tecnica funzionali alla successiva fase processuale.

Il GIP di Bari, Dott.ssa Alessandra Piliego, ha fissato udienza al 22 maggio 2015 per formulare i quesiti e conferire formalmente l’incarico al collegio peritale già nominato. Qualcuno dei periti o degli ausiliari sono nomi a noi già noti, per essere stati consulenti del PM o periti nel processo Concordia.

Il lungo elenco delle parti offese, riportate nella ordinanza di fissazione di udienza, è solo parziale perché non aggiornato con tutte le ulteriori querele-denunce depositate in tutta Italia da molti altri passeggeri solo da poco, in prossimità della scadenza del termine di tre mesi dal fatto, ed evidentemente non ancora giunte formalmente alla attenzione degli uffici giudiziari baresi. Questo però non deve preoccupare perché, anche in funzione del fatto che solo una parte dei passeggeri pare aver proposto querela, il Giudice delle Indagini Preliminari ha disposto la notifica della ordinanza che fissa l’udienza anche per pubblico proclamo, disponendone la pubblicazione ai fini della conoscibilità da parte di tutti gli interessati, anche sui siti istituzionali e con trasmissione alle agenzie di stampa.

norman-atlantic-sportellone[1]Attendiamo da molto e con impazienza questo momento per dare il via alle operazioni processuali, e che sembravano incredibilmente destinate a rimanere in sospeso ancora a lungo. La situazione, dobbiamo dire criticamente, pare essersi sbloccata solo a seguito delle pressioni, anche mediatiche, da ultimo evidentemente esercitate dalle compagnie Costa Crociere ed MSC, le quali lamentavano l’occupazione della banchina croceristica nel porto di Bari, da parte del relitto Norman Atlantic, dal sinistro e poco rassicurante aspetto e con all’interno ancora i TIR carichi di derrate alimentari in avanzato stato di decomposizione: per loro, insomma, un relitto scomodo e che puzza.

Sembrano dimenticare, però, che quel relitto custodisce ancora, con ogni probabilità, altri corpi senza vita dei passeggeri che non sono stati rinvenuti o che non erano neppure stati registrati in lista di imbarco, e che  da oltre 120 giorni molti parenti dei dispersi attendono di poter recuperare e portare a casa i resti dei loro familiari, o quantomeno sapere se una delle salme già rinvenute a bordo od in mare negli ultimi mesi appartiene al loro congiunto.

Lunedì presenteremo una istanza formale alla Procura di Bari affinché proceda senza ulteriori indugio al prelievo dei campioni biologici per accertamento del DNA sui familiari di alcuni dispersi che assistiamo, e che innanzitutto chiedono, anzi legittimamente pretendono, di sapere.

Al termine delle operazioni peritali, inoltre, sarà possibile procedere alla eventuale restituzione in favore degli aventi diritto, degli automezzi e dei beni personali non andati distrutti nell’incendio del 28.12.2014.

I nostri Avvocati Massimiliano Gabrielli, Cesare Bulgheroni ed Alessandra Guarini saranno in udienza il 22 maggio, innanzitutto per vigilare e tutelare il rispetto degli interessi delle parti offese, ma anche per valere da subito i diritti dei passeggeri, che ancora attendono ancora da parte delle compagnie una vera offerta.

Ad oggi, infatti, Anek Lines e Visemar non hanno effettuato alcun tipo di offerta concreta, sottraendosi ad un comportamento diligente ma, soprattutto doveroso, mettendo a disposizione una somma risarcitoria iniziale ed adeguata nei confronti dei familiari delle vittime, alcune delle quali, come nel caso degli autisti degli TIR, hanno lasciato mogli e bambini senza alcuna forma di sostentamento.

ALLEGHIAMO LA ORDINANZA INTEGRALE DI FISSAZIONE DELLA UDIENZA DI INCIDENTE PROBATORIO

CONCORDIA JUDGMENT ESTABLISH RIGHTS EVEN FOR PASSENGERS OF NORMAN ATLANTIC

IMG_6830Our pool of lawyers, who followed also the Concordia trial, gets the highest liquidation ever for damages to passengers – without physical injuries – of the  ship sunken out of the island of Giglio: the Court of Grosseto sentenced to 16 years in prison Captain Francesco Schettino and condemns Costa Cruises company to pay compensation to passengers who were constituted as civil parties in the criminal trial.

The Court of Grosseto, in ONLY TWO YEARS OF TRIAL, sentenced to 16 years in prison Captain Francesco Schettino and condemns Costa Cruises company to pay compensation to passengers who were constituted as civil parties in the criminal trial.

Liquidation basis of € 30.000,00, but ONLY FOR OUR CLIENTS, compensation rise up to euro 50.000,00 each, almost FIVE TIMES THE ORIGINAL OFFER ACCEPTED BY MOST PASSENGERS, demonstrating the quality of our efforts and the convenience of action for damages in the criminal trial.

IMG_6674Other law firms speak of possibilities, we DO the facts and we have made a difference. NO ONE of the Greek or the international law firms WAS IN CRIMINAL CONCORDIA TRIAL and has  obtained compensation like our clients in this case. No one. They all closed their client’s positions with minor negotiations.

And this is only a down payment as provisional, subject to the final settlement in a civil trial where we can demonstrate the presence of additional damage and get to the final condemn to pay, as requested, of 150/300 thousand euro per passenger, according to the different proportion of biological damage demonstrated by each one, according to medical advices from our experts.

  • Granted the right to compensation for damage suffered as PTSD (post traumatic stress disorder) to our clients, even in the absence of specific pharmacological therapies and medical certifications.
  • Granted the right to reimbursement of damages for loss of personal property on board the ship
  • Granted the right to the reimbursement of legal expenses

IMG_6817Needless to say, in this regard, that expectations of compensation for Norman Atlantic’s passengers are objectively and greatly higher than those of the Costa Concordia, as their experience was, except in rare cases, dramatically more intense, both from the point of view of psychological and physical stress, both for the duration of the catastrophic experience, lasting up to 72 hours compared to a few hours in which occurred the sinking of the Costa Concordia.

In many cases the loss of personal property is infinitely higher, since the N.A. was not a cruise ship but a ferry, with people traveling on their cars full of all their objects and goods, and many expensive transporting trucks and also shippers lost merchandise of enormous value

For passengers of #NormanAtlantic, therefore, it is urgent to participate immediately to the ongoing criminal proceedings in Bari, and learn from the experience of others: do not make the same mistake as many passengers of Concordia, who readily accepted an initial proposal (11.00,00 euro) or being cut off the criminal trial, as some decided to follow the consumer associations or international law firms who have deluded about compensation millionaires through the class action or civil cases that still await an end and never reach these levels.

Through the Concordia sentence we can make the following remarks:

  • We got the recognition of entitlement for passengers to grant a compensation for PTSD from a shipwreck, and not only to physical damage;
  • we deployed a request for punitive damages and we will once again in the NA case.
  • We have shown that the offers made by companies, according to their criteria (dealing on consumer associations) are unacceptable, and they were sentenced to up to five times the final offer (take or leave it) that Costa Crociere did.
  • We have demonstrated to the insurance companies that the criminal trial is not an infinite ordeal and in only two years we got them to pay up to 50 thousand euro as a provisional down payment, 5 times more.
  • We are dealing with the same insurance company (P&I) of Costa Crociere, and then the negotiations will have to take account of the results that we got, and who we are
  • This amount (50 thousand euro) will then, for our pool that has achieved provisional results, raise the initial parameter for Compensation for passengers of Norman Atlantic.

CALL FOR ANY INFO TO ACKNOWLEDGE OUR INITIATIVES, ACTION PATH, OR SHARE FEE CONDITIONS

I sopravvissuti del #NormanAtlantic su ALIVE – Rete4 Mediaset

Vincenzo-Venuto-3_thumbLa redazione del programma ALIVE – Storie di sopravvissuti, in onda SU RETE4 da aprile 2015, giunto alla sua terza edizione, condotto da Vincenzo Venuto e che si occupa di fatti di cronaca e storie di persone che sono sopravvissute a eventi ordinari o straordinari, come incidenti, catastrofi naturali o situazioni di grave pericolo, ci ha contattato perché dedicherà una puntata al caso del traghetto Norman Atlantic.

Sarà un reportage serio ed approfondito, che prevede la testimonianza del sopravvissuto (o dei sopravvissuti), dei familiari o dei testimoni presenti all’evento, dedicando grande attenzione alle operazioni di salvataggio ed alle esperienze umane vissute da chi è rimasto intrappolato a bordo della nave in fiamme. L’intervista avverrà attraverso una registrazione con una troupe che vi potrà raggiungere o attraverso il rimborso delle spese e trasferta a Roma.

I PASSEGGERI CHE SIANO INTERESSATI A PARTECIPARE AL REPORTAGE POSSONO CONTATTARCI PER ESSERE INSERITI NELLA LISTA DI POSSIBILI INTERVISTE CHE STIAMO FORNENDO ALLA REDAZIONE

container[1]

On the wreck of the Norman Atlantic were tamed the last active outbreaks and firefighters attempted a quick searching of the decks 1 and 2, where are the lower garage and remained there for a few minutes because of the intense smoke so it will be necessary perform inspections more detailed; Incredibly, and against all odds, the parked vehicles seems to be virtually intact or damage would be limited, so it is likely that at the dawn of December 28, the fire is originated elsewhere, in one of the upper levels (decks 3-4), and then we talk of a possible overload current to power, with the power of the ship, the refrigerated truck; no bodies were found.

For this it is assumed that might be recovered some parto fo transportations and means of transport and/or private cars, with perhaps – if not destroyed or ruined by extremely intense smokepart of their contents.

On board of the Norman Atlantic ship, in addition to a number of passengers – still undefined, were present a lot of other means, cargo, freights, trucks transporting goods, vegetables and containers which carried any various materials.

Damage caused to vehicles and goods carried: If you are a shipping company, a freight forwarder, a carrier or just a company that is been damaged in any means by embarking his shipment aboard the NormanAtlantic ferry, we will handle the complete case, for a possible recovery (as for today, it looks like vehicles at garage bridges 1 and 2 are incredibly intact!), and for full and fair compensation by Anek Lines as operator, Visemar as ship’s owner, or by their civil liables, the insurance companies.


 

norman-atlantic-sportellone[1]Sul relitto della Norman Atlantic sono stati domati gli ultimi focolai attivi e i vigili del fuoco hanno tentato una rapida perlustrazione dei ponti 1 e 2, dove si trovano i garage più bassi rimanendoci per pochi minuti a causa del fumo molto intenso per cui sarà necessario compiere ispezioni più approfondite; Incredibilmente, e contro ogni aspettativa, i mezzi parcheggiati sarebbero praticamente intatti od i danni sarebbero limitati, quindi è probabile che all’alba del 28 dicembre l’incendio sia scaturito altrove, in uno dei livelli superiori (ponti 3-4) e si torna a parlare di un possibile sovraccarico di corrente per alimentare, con la corrente della nave, i camion frigorifero; non sono stati rinvenuti corpi.

Per questo si ipotizza che possano essere recuperate una parte dei trasporti e dei mezzi, di trasporto e/o auto private, con ancora forse non distrutto o rovinato dal fumo intensissimo una parte del loro contenuto.

A bordo della nave Norman Atlantic, oltre a un certo numero di passeggeri ancora non definito, erano presenti molti altri mezzi, merci, carichi, camion che trasportano merci, ortaggi e container che portavano qualsiasi materiali vari. In merito ai danni causati ai veicoli e alle merci trasportate: Se siete una compagnia di trasporto, uno spedizioniere, un vettore o una società che è stata danneggiata in qualsiasi modo dall’imbarco della sua spedizione a bordo del traghetto NormanAtlantic, noi ci occupiamo del caso completo, per un possibile recupero (proprio oggi sembra che i veicoli a ponti garage 1 e 2 sono incredibilmente intatti!), e per il risarcimento completo ed equo da Anek Lines in qualità di operatore, Visemar come proprietario della nave, o dai loro responsabili civili, le compagnie di assicurazione .

NORMAN ATLANTIC: GLI AVVOCATI DEL POOL GIUSTIZIA PER LA CONCORDIA DENUNCIANO LA FALSIFICAZIONE DELLA LISTA PASSEGGERI E CHIEDONO IL SEQUESTRO DEI BENI CONTRO ANEK LINES E VISEMAR.

IMG_6537COMUNICATO STAMPA ANSA 08.01.2014: Falsificazione dei documenti di bordo, per motivi di risparmio sui costi, alla base del motivo per il quale a distanza di ben 11 giorni dall’incendio del traghetto Norman Atlantic ancora non si riesce ad avere una lista passeggeri definitiva, impedendo di conoscere l’esatto numero di dispersi tra i passeggeri, oltre ai clandestini.

Con il decreto 13.06.1986 del Ministero della Sanità è fatto obbligo a tutte le navi da crociera e navi traghetto abilitate al trasporto di 500 o più passeggeri, di assicurare la presenza di un medico a bordo. In base ad una circolare del Ministero dei Trasporti (14.07.2011), esiste però una possibile deroga nel caso in cui si imbarchino fino a 499 persone, con un notevole risparmio economico per la compagnia di navigazione.

Questo il possibile motivo per cui la lista passeggeri del traghetto andato in fiamme sarebbe proprio di 499 persone ed i conti delle presenze a bordo non tornano.

Per tale ragione gli avvocati Cesare Bulgeroni, Alessandra Guarini e Massimiliano Gabrielli, noti per il processo Concordia, stanno presentando, per conto di un gruppo di passeggeri del Norman Atlantic, una serie di denunce ex art. 432 c.p. per falsificazione dei documenti di bordo, ed hanno chiesto alla Procura di Bari di sottoporre a sequestro immediato tutti i beni in Italia della società greca Anek Lines e della compagnia armatrice Visemar, anche a garanzia dei futuri risarcimenti in favore dei passeggeri.

PER INFORMAZIONI SU COME PARTECIPARE ALLA ISTANZA DI SEQUESTRO GRATUITAMENTE

  • Hot line    +39 340 2602504   –   +39 06 39741015
  • info@agenzialegale.net
  • Fiumicino  (operative office) 06 89019172
  • Roma          (Avv. Massimiliano Gabrielli)
  • Milano       (Avv. Cesare Bulgheroni)
  • Biella         (Avv. Alessandra Guarini)
  • Bari            (Domenico Chirulli)