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Costa Concordia case and Norman Atlantic

Costa Concordia and punitive damages

Costa Concordia and punitive damages

As known, the ruling on appeal in criminal proceedings about the sinking of Costa Concordia ship, has recently upheld the conviction of captain Francesco Schettino to 16 years in prison. Our legal team has participated in this criminal trial since the beginning, representing, as “Giustizia per la Concordia” the interests of circa a hundred passengers and one of the victims, through a civil request  of compensation filed in the criminal case, running in the court of Grosseto in first degree, and in front of the Court of appeal of Florence then.

Our work, however, it was also and above focused towards establishing facts, detection of truth and identification of ALL responsibilities that, over those undeniable, objective and subjective, of the Captain, have prepared the ground to realize the tragedy, and in particular those of the shipping company because of the many failures, the crew unpreparedness, lack of immediate demand of tugboats and criminal management of the emergency, all widely linked to a consolidated savings policy by Costa Crociere, and more generally from all the shipping companies of big ships.

In the first degree instance, our clients, which – differently many others passengers, did not accept the company offer (€ 11.000,00, giving up any further claims and rights), obtained the conviction for a provisional compensation payment by Costa Cruises, variable between 30 thousand and 50 thousand euro for each passenger. In Appeal the payment due has been increased of about 15 thousand euro, raising the provisionals in a range from 45.000,00 to 65.000,00 euro for each passenger. Up to six times the original offer , as accepted by most passengers!

About punitive damages, the case will proceed in Supreme Court, as recently in our country, we faced many openings to this important side effect of a conviction, in presence of gross negligence.

We can not but emphasize that the compensation ruling on the Concordia case, and the positive results obtained in that criminal trial, can ad will reflect also directly on the Norman Atlantic case, as the winding parameters of the damage used by the courts, took into account the existence of psychological harm, in terms of post-traumatic stress disorder (PTSD), resulting from the participation of our clients to a traumatic experience that left indelible marks in their lives.

Knowing in detail the personal story lived on board of the Norman Atlantic by all of our clients that we assist in this other major naval disaster, we can state without a doubt, that their experience on board of the ferry on fire has been extremely stronger than the one lived aboard of the Concordia, both in terms of duration (up to two days) that of the physical and psychological intensity (exposure to extreme conditions, intoxication from fumes, no assistance on board etc.) and finally major financial losses in the event for the loss of all goods and personal effects, destruction of vehicles and transports etc.

It is worth noting that insurers of both vessels are in fact the same subjects, (P&I club, referring to a joint consortium of shipping companies), and then all damages paid in favor of the Concordia passengers are an objective parameter that must be taken into consideration both at the time of further negotiations in the case of Norman Atlantic, and also in the case of a winding-up on the outcome of the criminal trial, in course of establishment in Bari.

In NA criminal proceedings, the Public Prosecutor office of Bari is finalizing the unloading and disposal of all destroyed vehicles by the outside decks of the ship, and experts are concluding their investigations, aimed at identifying the causes of the fire, the propagation mode of management emergency.

So we trust that soon there will be an acceleration in both the criminal proceedings in the possible negotiations in the accident of Norman Atlantic, which remains one of the largest in recent years in the Mediterranean.

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Costa Concordia and punitive damages

Costa Concordia and punitive damages

Come noto la sentenza di appello nel processo penale sul naufragio della Costa Concordia ha recentemente confermato la condanna del comandante Francesco Schettino a 16 anni di reclusione. Il nostro team legale ha partecipato sia dall’inizio a questo processo, rappresentando gli interessi di un centinaio di passeggeri e di una delle vittime, attraverso la costituzione di parte civile e la richiesta di una liquidazione risarcitorio già in sede penale da parte del tribunale di Grosseto prima, e della Corte d’appello di Firenze poi.Il nostro lavoro, però, si è incentrato anche e sopratutto in direzione dell’accertamento dei fatti, dell’accertamento della verità e della individuazione di TUTTE le responsabilità che, oltre quelle innegabili, oggettive e soggettive, del Comandante, hanno preparato il terreno al realizzi della tragedia, ed in particolare quelle della compagnia di navigazione per via dei tanti malfunzionamenti, della impreparazione dell’equipaggio, della mancata richiesta immediata dei rimorchiatori e della criminale gestione della emergenza, il tutto diffusamente legato ad una consolidata politica di risparmio da parte di Costa Crociere, e più in generale delle compagnie di navigazione delle grandi navi.

In primo grado i nostri clienti, che non hanno accettato la offerta di pagamento della società di 11mila euro (accettando la quale in moltissimi altri passeggeri, invece, hanno purtroppo rinunciato ad ogni ulteriore pretesa e diritto) hanno ottenuto la condanna di Costa Crociere al pagamento di una provvisionale sui risarcimenti, variabile tra 30mila e 50 mila euro per ciascun passeggero. In Appello tutti i risarcimenti sono stati aumentati di circa 15 mila euro, portando le provvisionali dai 45mila a 65 mila euro per ciascun passeggero. Fino a sei volte la offerta originaria, accettata dalla maggior parte degli altri passeggeri!

Riguardo ai danni punitivi, proseguiamo in Cassazione, visto che nel nostro paese si sono avuti molti riconoscimenti di questa particolare forma di condanna in presenza di colpa grave, e che le Sezioni Unite sono state recentemente chiamate a pronunciarsi al riguardo.

 Al riguardo non possiamo non evidenziare che la sentenza sulla Concordia ed i positivi risultati ottenuti nel processo penale non può che riflettersi anche sul caso del Norman Atlantic, in quanto i parametri di liquidazione del danno da parte dei giudici, hanno tenuto conto sostanzialmente della sussistenza di un danno psicologico, in termini di disturbo da stress post traumatico (ptsd), derivante dalla partecipazione dei nostri clienti ad una esperienza traumatica che ha lasciato segni indelebili nella loro vita.

Conoscendo nel dettaglio la storia personale vissuta a bordo del Norman Atlantic da parte dei tanti clienti che assistiamo anche in questo disastro navale, siamo in grado di affermare senza ombra di dubbio che la loro esperienza a bordo del traghetto in fiamme è stata estremamente più forte di quella vissuta a bordo della Concordia, sia in termini di durata (fino a due giorni) che di intensità fisica e psicologica (esposizione a condizioni psicofisiche estreme, intossicazione dai fumi, mancata assistenza a bordo etc.) ed infine maggiori danni patrimoniali in caso di perdita di tutti i beni ed effetti personali, distruzione degli automezzi e trasporti etc.

Vale la pena evidenziare che gli assicuratori di entrambe le navi sono di fatto gli stessi, riferibili ad un consorzio solidale tra compagnie di navigazione, e quindi i danni liquidati in favore dei passeggeri della Concordia costituiscono un parametro che dovrà essere preso in considerazione tanto in sede di ulteriori trattative per il caso del Norman Atlantic, che nel caso di una liquidazione ad esito del processo penale in corso di instaurazione a Bari.

 Nel procedimento penale, la Procura di Bari sta tuttora ultimando allo scarico e smaltimento degli automezzi distrutti dai ponti esterni della nave, ed i periti stanno concludendo le loro attività di indagine, volte alla individuazione delle cause dell’incendio, modalità di propagazione di gestione della emergenza.

 Confidiamo quindi che a breve ci sarà una accelerazione sia nel procedimento penale che nelle possibili trattative nell’incidente del Norman Atlantic, che resta uno dei più gravi degli ultimi anni nel mediterraneo.

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Norman Atlantic: recovered by the experts the audio from black box – RECUPERATO DAI PERITI L’AUDIO DALLA SCATOLA NERA

Nel fermo immagine di un video della Guardia Costiera le operazioni di soccorso alla Norman Atlantic, 28 dicembre 2014. ANSA/GUARDIA COSTIERA +++EDITORIAL USE ONLY - NO SALES+++After a long summer stop, some good news coming from the criminal investigations in course in Bari to ascertain the cause of the fire of the Norman Atlantic and identifying any possible responsible for what happened that tragic night.

Thanks to the valuable work of the Judge’s experts on the black box that was found in the dashboard very damaged by the fire,  rumors confirms that it was finally possible to retrieve the audio files that firtly appeared not recorded or lost!

Quite clear the importance of being able to listen to the voices of the Captain and of the crew to reconstruct what happened on the main bridge in the hectic period during the emergency’s phase. We are confident that these data – miracolously recovered – will help to let emerge the truth of what really happened, allowing justice to identify and punish all the possible responsibles, also at a corporate level. We think also that the extraction of the black box data will be useful to understand or at least to explain not only the origin but also the spread of the fire, which also drew the Safety Room of the dashboard.

With this brilliant operation the experts really contributed to the investigations, which we belive it will now dramaticaly accelerate and will soon end with the committal for trial of all the responsibles. And it is not difficult to guess that the audio files will carry out sensational developments. Our goal is not only to assist the passengers of the Norman Atlantic but the most extraordinary and ambitious step that we aim is being able – at the end of the trial – to improve safety of navigation trying to economically punish shipping companies to induce them to equip themselves with modern and functional security systems, instead of saving money on safety measures and crews.

Soon we will update about other possible development on investigation phase, that has recently being extended for six more months, and the possible disembark of the vehicles still onborad of the Norman Atlantic ship, docked in Bari.

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Nel fermo immagine di un video della Guardia Costiera le operazioni di soccorso alla Norman Atlantic, 28 dicembre 2014. ANSA/GUARDIA COSTIERA +++EDITORIAL USE ONLY - NO SALES+++

Finalmente, dopo il lungo stop estivo, una svolta nelle indagini peritali in corso a Bari  per accertare le cause dell’incendio del Norman Atlantic e individuare i responsabili di quanto accaduto quella tragica notte. Grazie al prezioso lavoro dei periti sulla scatola nera recuperata della plancia di comando  con l’involucro esterno fuso, é stato miracolosamente possibile recuperare i file audio che parevano in una prima fase non registrati o perduti!

Di tutta evidenza l’importanza di poter ascoltare le voci del Comandante  e dell’equipaggio per ricostruire quanto accaduto in plancia nelle concitate fasi dell’emergenza. Siamo certi che questi dati finalmente ed insperabilmente recuperati faranno emergere la verità, consentendo alla giustizia di individuare e punire tutti responsabili anche eventualmente a livello societario.

Pensiamo, inoltre, che l’estrazione dei dati della scatola nera sarà utile anche per capire o meglio per spiegare non solo l’origine  ma anche la diffusione dell’incendio, che ha attinto anche la Safety Room della plancia di comando. Con questa brillante operazione i periti hanno senza dubbio dato un grosso impulso all’attività investigativa, che ci auguriamo quanto prima possa chiudersi con il rinvio a giudizio di tutti i responsabili. E non è difficile ipotizzare che grazie ai file audio ci saranno a breve svolte clamorose. Il nostro obiettivo è tutelare le persone che assistiamo che erano a bordo del Norman Atlantic ma il risultato più straordinario e ambizioso che ci prefiggiamo è quello di riuscire – attraverso il processo – a migliorare il sistema della sicurezza della navigazione cercando di fare punire economicamente le compagnie di navigazione per indurle a dotarsi di sistemi di sicurezza moderni e funzionali invece che risparmiare su mezzi ed equipaggi .

Presto contiamo di fornire nuovi aggiornamenti sulla fase delle indagini, che è stata recentemente prorogata di sei mesi, e sul possibile sbarco dei veicoli ancora a bordo della nave Norman Atlantic, ormeggiata nel porto di Bari.

Su Ns. istanza disposto TEST DNA sui familiari dei dispersi #Norman Atlantic

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Dopo oltre 5 mesi dall’incendio del Norman Atlantic non si è ancora accertata la identità di alcune delle salme recuperate a bordo ed in mare, ed i familiari di alcune vittime hanno incaricato i ns. Avvocati di richiedere alla Procura di Bari di procedere ad un prelievo urgente dei loro campioni biologici, al fine di confrontarli con quelli dei corpi rimasti senza nome; infatti i resti umani totalmente carbonizzati, recuperati a bordo della nave,  e quelli irriconoscibili recuperati in mare, a distanza anche di due mesi, sono già stati sottoposti al test DNA ma non era ancora stato effettuato altrettanto con i parenti dei dispersi, onde procedere poi all’esame comparativo ed eventuale identificazione.

Il giorno 18 maggio 2015 presso gli uffici della Procura di Bari, verrà quindi finalmente affidato l’incarico ai consulenti medico-legali di effettuare presso il policlinico di Bari il prelievo dei campioni biologici per il TEST DNA ai congiunti di due tra i passeggeri dispersi il 28.12.2014, anche in funzione del prossimo avvio delle operazioni peritali a bordo del relitto, che prenderanno il via dopo la udienza di incidente probatorio del 22.05.2015, e che potrebbero anche portare al rinvenimento di altri corpi rimasti a bordo in zone della nave non ancora esplorate: il numero dei dispersi accertati è di 19 passeggeri, di cui tre clandestini.

L’accertamento ha anche una determinante rilevanza riguardo ai tempi per i risarcimenti, poiché la condizione di morte presunta non è stata ancora dichiarata e, ad oggi, i parenti delle vittime non hanno ricevuto alcun tipo di risarcimento od indennizzo dalle compagnie Visemar ed Anek Lines, neppure a titolo di acconto.

Incendio del traghetto “Francesca” di Adria Lines tra Bari e Durazzo

traghetto "Francesca" adria ferries incendioINCENDIO DEL TRAGHETTO “FRANCESCA”: dopo il tragico caso del “Norman Atlantic” il 28.12.2014 e l’incendio del ferry “Sorrento” al largo di Palma de Mallorca il 28.04.2015 , un nuovo incendio divampato per cause non ancora accertate nella sala macchine del traghetto “Francesca” della linea Adria Ferries, partito da Bari con circa 260 persone a bordo tra passeggeri ed equipaggio e diretto a Durazzo, dove sarebbe dovuto arrivare alle 8 del mattino. L’incendio è divampato verso l’una di notte ma questa volta è stato contenuto e poi spento da personale di bordo. Non appena è scattato l’allarme, intorno all’una, sono state approntate le scialuppe, ma non è stato dato l’ordine di abbandono della nave perchè intorno alle 2.30, si è appreso che le fiamme erano state spente dalla squadra antincendio di bordo e che non c’era alcun pericolo per le persone che si trovavano sul traghetto. La nave era ancora vicina alla costa pugliese ed è stata immediatamente raggiunta da tre mezzi della Capitaneria di porto di Bari e da vedette della guardia di finanza e dei vigili del fuoco. Sono stati allertati anche i rimorchiatori a Bari e Barletta. La motonave “Francesca” è comunque rimasta alla deriva, ed è rientrata in mattina al porto di Bari con l’intervento di un rimorchiatore: non ci sono stati feriti e le condizioni dei passeggeri sono buone, anche se la esperienza vissuta dalle persone, sopratutto dopo i noti e recenti casi di incendi a bordo di traghetti, impossibili da domare e che si erano rapidamente trasformati, come per il “Norman Atlantic” nel rogo totale della nave, provocando feriti e morti tra i passeggeri, alcuni dei quali ancora risultano dispersi.

Il Traghetto “Francesca” aveva a bordo 201 passeggeri (una cinquantina gli italiani) con 53 componenti dell’equipaggio, fra i quali 20 italiani. A ciascuno di loro spetterà un risarcimento del danno in base alla esperienza drammatica vissuta a bordo della nave, oltre che per il disagio per il mancato rispetto della tratta fino a Durazzo, effettuato con altra nave solo il giorno successivo.

CHI SIAMO: siamo un gruppo di avvocati, esperti in Ship & mass disaster, come pool “Giustizia per la Concordia” siamo stati leader tra le parti civili nel processo per il naufragio della Costa Concordia, che ancora ci vede impegnati in difesa di un gruppo di circa cento passeggeri nelle udienze del processo penale contro Francesco Schettino, e siamo costituiti come parti civili, come pool “”Giustizia per Norman Atlantic” rappresentiamo circa cinquanta passeggeri e familiari di tre dispersi nella tragedia dell’incendio a bordo del traghetto Norman Atlantic della compagnia Anek Lines avvenuto il 28.12.2014, siamo attivi anche nel caso dell’incendio a bordo del traghetto “Sorrento” della compagnia Transmediterranea avvenuto il 28.04.2015 a largo di Palma de Mallorca, e siamo protagonisti di primo piano nelle fasi di indagini e processuali nei maggiori processi penali italiani che coinvolgano interessi diffusi per vittime di danni alla persona (giustizia per vittime amianto) o per danno finanziario di massa (giustizia per vittime crack fondiaria-sai), come in molte altre iniziative processuali a tutela delle vittime di mass disaster e danni seriali.

avvocati gabrielli - bulgheroni - guariniCOSA VA FATTO: sul fronte civilistico occorre attivare subito le procedure di richiesta del risarcimento danni per tutti i passeggeri del traghetto “Francesca“, come avvenuto per alcuni passeggeri che già assistiamo – inviando una lettera di richiesta di risarcimento del danno alla compagnia Adria Ferries per ciascuno dei soggetti a bordo, mentre per il profilo penale suggeriamo di presentare immediatamente una denuncia-querela alla Procura della Repubblica di Bari, con richiesta di sequestro dei beni per Adria Ferries e le misure interdittive ex D.Lgsl. 231/2001, a garanzia del risarcimento danno ed i futuri indennizzi in favore delle vittime del naufragio, nel caso in cui le compagnie assicurative, per qualsiasi motivo, si rifiutino di pagare. Avendo esperienza specifica nel settore dei disastri marittimi, siamo in grado di individuare le violazioni alle norme di sicurezza e la mancata applicazione delle procedure di emergenza, che comportano gravi responsabilità per le compagnie di navigazione. Nel caso emergano a seguito delle indagini da parte delle autorità della capitaneria di porto e della magistratura, anche malfunzionamenti o presumibili violazioni delle normative di sicurezza o impreparazione alla emergenza da parte dell’equipaggio, questo innalzerebbe la responsabilità della compagnia di navigazione, ed il livello dei risarcimenti attraverso la pretesa di un “danno punitivo” sul modello americano, che oltre alla componente tipica del risarcimento del danno “compensativo”, assume una funzione di prevenzione su violazioni future per tutti soggetti analoghi (armatori o vettori). Nel caso della Costa Concordia sono stati richiesti i danni punitivi, elevando le richieste di risarcimenti nel processo penale ad oltre i 500mila euro per passeggero.

COSA VI OCCORRE: poiché la lista passeggeri di partenza è incompleta, è opportuno  dimostrare che eravate presenti a bordo del traghetto andato a fuoco: anche senza il tagliando-biglietto, è sufficiente che risulti la presenza a bordo anche in base a qualche attestato di sbarco ed alla identificazione disposta dalla Procura di Bari; conservate con cura l’elenco delle cose che sono andate perdute nell’incidente, le spese extra che avete sostenuto e tutte le ricevute di spesa e i certificati medici, annotate gli spostamenti e le spese che avete sostenuto per il rientro a casa o per il prolungamento del viaggio e per recarvi a fare le visite mediche; procuratevi appena possibile una certificazione di un medico psicologo-psichiatra relativa allo stato di ansia e stress post traumatico (se presente), preferibilmente di una struttura pubblica. Il termine per proporre la querela penale è di 90 giorni ma è opportuno inviare subito la lettera di richiesta danni e proporre appena possibile le denunce penali per consentirci di includervi nel procedimento e usufruire degli eventuali sequestri.

COSA VI FORNIAMO: il nostro pool legale vi offre assistenza legale e personale a 360 gradi non solo per ottenere il massimo risarcimento, attraverso il nostro team di avvocati, esperti di diritto marittimo e disastri di massa, ma abbiamo  fornito e stiamo fornendo a sempre più passeggeri informazioni, assistenza per il rientro a casa di gruppi di passeggeri, costringendo la compagnia di navigazione a garantire i rimpatri e versare un fondo per le spese di prima necessità; piuttosto che impostare la nostra azione come class action, sappiamo per esperienza che ogni singola posizione deve essere considerata come un caso a parte ed essere oggetto di una analisi del danno e dello stress subito da ciascun passeggero in base alla sua personale esperienza. Attraverso il ns consulente medico-legale che è il massimo esperto di Post Traumatic Stress Disorder in Italia, già nostro consulente nel processo Costa Concordia e nel processo Norman Atlantic oltre che consulente del Ministero in eventi catastrofici quali Chernobyl, potremo valutare le conseguenze psicologiche in conseguenza alla vostra partecipazione ad una esperienza fortemente traumatica come l’incendio di una nave e la permanenza per ore a bordo, in condizioni psicofisiche difficilissime e di terrore, al fine di relazionare in modo efficace e mirato per essere risarciti nella giusta misura.

QUANTO VI COSTA: operiamo in modo molto chiaro e nella assoluta trasparenza, non è richiesto alcun versamento e portiamo a termine l’incarico senza anticipazioni e con zero spese a carico dei nostri clienti, l’unica spesa che resta a vostro carico è quella per le certificazioni e relazioni mediche; ovviamente i nostri avvocati non lavorano gratis; il sistema di pagamento previsto è quello del patto di quota lite, ovverosia dell’avvocato a percentuale su quello che riusciremo ad ottenere come risarcimento dei danni in vostro favore. E’ certamente, in questo caso, un accordo e meccanismo virtuoso e vantaggioso per le vittime del naufragio, poiché, senza dover anticipare alcuna spesa o rischiare di dover pagare migliaia di euro in parcelle per le spese legali, i nostri avvocati a percentuale avranno tutto l’interesse ad ottenere in vostro favore il massimo risultato nel minor tempo possibile. L’assistenza del ns. pool legale copre interamente con questo accordo sia la fase stragiudiziale (lettere e intimazioni risarcitorie, trattative, incontri, transazioni etc.) che tutte le azioni penali che stiamo promuovendo ed intendiamo promuovere per conto di tutti i nostri clienti (denunce-querele, richiesta di sequestro etc. etc.)

PERCHE RIVOLGERVI A NOI: si tratta di un settore del diritto molto complesso e un normale avvocato di famiglia non è in grado di orientarsi da subito con efficacia; oltre al diritto della navigazione, ci sono anche normative internazionali e comunitarie che si applicano: la Convenzione di Atene si applica ai trasporti internazionali via mare. Quindi, anche se per esempio, tutti i contratti in genere  comprendono una clausola contrattuale di giurisdizione, che vincola ogni azione alle corti favorevoli all’armatore, sottoponendola alla legge di questo, la convenzione Atene dispone che il risarcimento per reclami su lesioni personali e morte di solito può essere portato nel paese più favorevole a voi, che in questo caso è certamente l’Italia. Inoltre per i profili penali della vicenda occorre valutare la possibile costituzione di parte civile contro i responsabili del disastro. Un passeggero, concettualmente, potrebbe sporgere denuncia in un foro giudiziario per lui più conveniente, come nel paese dove risiede, ma per questo non ricevere alcun risarcimento in alcuni casi, mentre se il passeggero avesse presentato una denuncia in una posizione forse meno conveniente come in Italia, ci potrebbero essere maggiori riconoscimenti economici. FATE ATTENZIONE, inoltre, perché nella vicenda alcuni grandi studi legali in tutto il mondo stanno già facendo molta pubblicità ingannevole sulla vicenda, sostenendo di aver preso parte attiva al processo Costa Concordia (non è affatto così) passando poi semplicemente i clienti alle associazioni dei consumatori, collegate con avvocati e studi legali italiani, cercando di raccogliere abbastanza persone per far partire la class action, che come avvenne per il naufragio Concordia a Miami è stata rigettata come giurisdizione, tagliando fuori molti passeggeri dalle cause italiane che sono invece arrivate ai risarcimenti (la scelta era legata alla evidente possibilità di chiedere la quota massima di onorari per la class action nel sistema legale americano a percentuale: 40% del denaro che arriva ai loro clienti); così, legandovi a queste associazioni consumatori e i famelici studi internazionali, in una class action molto probabilmente avviata in una giurisdizione errata e certamente meno favorevole per voi, darete i vostri soldi allo studio legale internazionale, alle associazioni dei consumatori ed ai legali italiani. Affidarsi ad associazioni consumatori, uffici legali esteri od Avvocati non esperti del diritto e del territorio, produrrà inevitabilmente un duplicarsi delle spese legali e dei tempi del risarcimento a Vs. discapito.

COSA FARE, alcuni primi consigli:

  1.  Stilare un elenco dei beni imbarcati (gioielli, attrezzature elettroniche, danaro, vestiti etc.) andati persi nel naufragio.
  2. Recuperare i documenti di viaggio (voucher email, agenzia di viaggio etc.) e documentare ogni spesa sostenuta per il viaggio e per il rimpatrio.
  3. Per coloro che hanno subito lesioni conservare copia dei certificati medici e delle spese, recarsi comunque dal proprio medico per avere referto su ansie e turbamento psicologico (stress post-traumatico)
  4. Rivolgersi al ns. pool di legali per inviare subito e gratuitamente una prima lettera con richiesta per iscritto del risarcimento danni alla compagnia armatrice (cd. lettera di intervento legale), che interrompe ogni prescrizione (prima possibile per  far decorrere gli interessi legali).
  5. Non sottoscrivere alcuna quietanza di rimborso anche parziale.
  6. Nel caso di lesioni si può proporre querela entro tre mesi dal fatto (consigliabile)

Tutta la procedura di trasmissione dei documenti e di aggiornamento avverrà prevalentemente ONLINE attraverso il blog, senza necessità di recarsi fisicamente presso il ns. Ufficio, ovvero tramite email e video-collegamenti web, oppure fissando un tradizionale appuntamento telefonico o di persona presso uno dei nostri uffici.

Abbiamo attivato un BLOG CON TUTTI GLI AGGIORNAMENTI con un forum passeggeri per scambio di informazioni e consulenza sul risarcimento naufragio – incendio

Contattateci telefonicamente o per email ora, NESSUN IMPEGNO DI SPESA, prima consulenza gratuita, risposte immediate dei nostri avvocati!

  • Hot line 24/h   +39 340 2602504 
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  • Roma                 (Avv. Massimiliano Gabrielli)
  • Milano               (Avv. Cesare Bulgheroni)
  • Biella                 (Avv. Alessandra Guarini)
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  • Athens               (Avv. Kriton Metaxopoulus)
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  • Durazzo            (law firm)

Pre-Trial probative hearing for #NormanAtlantic

IMG_7327After a long wait, the Public Prosecutors of Bari have finally filed the request for the probative hearing, in order to proceed through the Judge experts, to access the ship and examine, jointly with the other parties, to all the data equipment, and investigation results, carried out so far. The experts will be ask to ensure the nature of the malfunction of the fire alarm system, and all supply systems of the motorship Norman Atlantic, the observance of the regulations on ship safety, loading and securing of vehicles, the effective closing of the garage, identification of the causes of the fire, and its propagation, the correctness of the emergency procedures, evacuation and timing of the alarms, in addition to the reliefs of all technical data, in function to the next processual phase of the case .

The GIP (investigating Judge) of Bari, Dr. Alessandra Piliego, has stated the first pre-trial hearing to May 22- 2015, in order to formulate the investigation requests and to formally give the assignment to a college of experts already appointed. We already know the names of some of this experts, or auxiliaries, for being consultants or experts in the Concordia case.

The long list of injured parties in the hearing decree document, is only partial because it is not updated with all further complaints for several other passengers, only recently filed – in many parties of Italy – close to the expiry period of three months after the fact, and apparently not yet formally dispatched to the attention of Bari court offices. This will not be a difficulty as, out of the fact that only some of the passengers apparently proposed a complaint, the GIP ordered the notification of the decree about the probative hearing with public announce, disposing the publication of the document on institutional sites and its transmission to news agency.

norman-atlantic-sportellone[1]We looked forward to start the judicial proceeding operations, that incredibly seemed destined to remain suspended for a long time more. The situation, we must critically comment, seems to have been resolved only with the media pressure most recently placed by the cruise companies Costa Crociere and MSC, complaining about the occupation of the cruise dock in the port of Bari by the wreck Norman Atlantic, from the gruesome and not very reassuring appearance, containing a lot of heavy trucks still loaded of food in an advanced state of decomposition: so, for them, the Norman Atlantic is an inconvenient and stinks wreck.

They seem to forget, however, that this wreck still holds, allegedly, other passenger’s corpse who have not been found or that were not even recorded in boarding list, and that for more than 120 days, many missing’s relatives are anxious to recover and bring home the bodies of their family members, or at least to know if one of the corpses already found on board or at sea in recent months belongs to their relative.

On Monday we will present a formal request to the Prosecutor of Bari in order to proceed, without further delay, to the sample collection for recognition of DNA on family members of some of the missing, and that firstly ask, indeed legitimately require, to know.

After the expert’s operations will also be possible to proceed to a possible restitution, in favor of claimants, of the recoverable vehicles and personal property, if not destroyed in the fire of 28/12/2014.

Our lawyers Massimiliano Gabrielli, Cesare Bulgheroni and Alessandra Guarini will take part at the hearing on May 22, primarily to monitor and protect the interests of the injured parties, but also to assert immediately passenger’s rights, which are still waiting a real offer from the companies.

As for today, Anek Lines and Visemar have not made any kind of concrete offer, avoiding a diligent behavior but mostly, providing an initial and adequate sum for compensation, due, in relation to the victims’ families, some of which, as in the case of truck drivers, have left wives and children without any form of maintenance .

WE ENCLOSE THE FULL DECREE ORDER THAT STATE THE PROBATIVE HEARING

NORMAN ATLANTIC ΔΕΛΤΙΟ ΤΥΠΟΥ

IMG_7327Οι ανακριτικές διαδικασίες που αφορούν το τραγικό ναυάγιο του Norman Atlantic εισέρχονται πλέον, μετά από αρκετούς μήνες και χάρη στην πίεση που ασκήθηκε τόσο από τους πληρεξουσίους δικηγόρους θυμάτων και επιβατών όσο και από τον Ιταλικό τύπο (με σειρά επικριτικών δημοσιευμάτων), σε ουσιαστική και κρίσιμη για ην εξέλιξη της όλης διαδικασίας φάση.

Συγκεκριμένα όπως προκύπτει από το υπ. αριθ. 20598/14 έγγραφο του Δικαστηρίου του Bari (Τμήμα Προκαταρκτικής Έρευνας) εκδόθηκε ήδη και κοινοποιείται σε όλα τα εμπλεκόμενα μέρη (κατηγορούμενοι , μηνυτές κλπ.) ειδοποίηση για τη διεξαγωγή αποδεικτικής διαδικασίας/πραγματογνωμοσύνης για το πλοίο Norman Atlantic.

ELT_18042015-1Συγκεκριμένα, η Δικαστής  Alessandra Piliego του Δικαστηρίου του Μπάρι, έχοντας λάβει το αίτημα του Εισαγγελέα προς διεξαγωγή πραγματογνωμοσύνης με σκοπό τη διερεύνηση της λειτουργικότητας του εξοπλισμού του πλοίου, τη συμμόρφωση με τους κανονισμούς ασφαλείας, το κλείσιμο των γκαράζ του πλοίου κατά τη διάρκεια του ταξιδιού, την έρευνα των αιτιών της πυρκαγιάς και της εξάπλωσής της, τον τρόπο με τον οποίο πραγματοποιήθηκε η εκκένωση και η διάσωση,

ΔΕΧΘΗΚΕ το αίτημα του Εισαγγελέως,

ΔΙΟΡΙΣΕ ομάδα 5 πραγματογνωμόνων (πολλοί από τους οποίους εκτέλεσαν χρέη πραγματογνώμονα και στην υπόθεση  του ναυαγίου του Costa Concordia) και

ΠΡΟΣΔΙΟΡΙΣΕ την ανάθεση της πραγματογνωμοσύνης και τη σαφή διατύπωση των ερωτημάτων στα οποία θα κληθούν να απαντήσουν, στις 22.05.2015 στο Δικαστήριο του Μπάρι στις 9.30 π.μ.

Επίσης, διατάσσει την κοινοποίηση αυτού του εγγράφου σε όλα τα εμπλεκόμενα μέρη, περιλαμβανομένων και των επιβατών και μάλιστα (και) με δημόσιο τρόπο (δημοσίευση σε ιστότοπους κλπ.).

EFSYN_23042015-1Οι δικηγόροι του pool Giustizia per Norman Atlantic με τους οποίους συνεργαζόμαστε στενά θα παραστούν στη σχετική ακρόαση εκπροσωπώντας τις οικογένειες θυμάτων και τους επιβάτες για τους οποίους έχουν ήδη υποβάλει μηνύσεις και θα καλέσουν εκ νέου ενώπιον του Δικαστηρίου τις εγκαλούμενες εταιρίες ΑΝΕΚ και VISEMAR να υποβάλουν επίσημα σοβαρές προτάσεις αποζημίωσης και χρηματικής ικανοποίησης των οικογενειών των θυμάτων και των επιβατών, ανταποκρινόμενες στις τραγικές συνθήκες του ατυχήματος , ενώ την επόμενη εβδομάδα (και πάντως πριν τις 22/05/2015) θα υποβάλουν εκ νέου αίτημα στον αρμόδιο Εισαγγελέα για τη λήψη δείγματος DNA από μέλη των οικογενειών αγνοουμένων του τραγικού ναυαγίου.

REALNEWS_19042015-1Επισημαίνεται ότι μετά την ολοκλήρωση της ως άνω πραγματογνωμοσύνης θα καταστεί δυνατή και η αναμενόμενη από καιρό επιστροφή στους επιβάτες του Norman Atlantic και όσων προσωπικών αντικειμένων και οχημάτων τους ανήκουν και δεν καταστράφηκαν από την εκδηλωθείσα το πλοίο πυρκαγιά.

                                                                                                 Κρίτων Μεταξόπουλος                                                                                               Δικηγόρος, LL.M.

Norman Atlantic complaint’s terms close to expire – scadenza termini per la querela

nassNORMAN ATLANTIC: THE FINAL TERM TO FILE THE COMPLAINT IS NEAR!

It’s necessary for every survivor of the Norman Atlantic shipwreck to know that, as established by art. 124 of the Italian Criminal Code, their right to present criminal complaint against the responsible for the damages they have suffered as a result of the wrong maneuvers of the NA’s commander and his crew, and against directors of Visemar and Anek Lines, responsible for not correctly examined and equipped ship with all possible measures to prevent accidents, prescribing for minor crimes- such as, for example, personal injuries that could heal in less than 20 days- in the term of three months from the moment in which the event happened.

In this way, in fact, who will present a criminal complaint – explaining what happened in the night of the 27th December 2014 aboard of the NA and after the beginning of the emergency and in the following hours – have the right to ask to be compensated for the damages suffered for the wreck directly in the criminal trial that will be conducted in Bari (Italy) against the Commander and against the Directors of the two Companies involved in the crimes (Visemar as the owner of the vessel and Anek Lines as the operator of the line with the Norman Atlantic).

Not only. Who will file a criminal complaint against the Commander and against the Directors of Visemar and Anek Lines will have even a stronger position in the negotiations that we are conducting with Visemar and Anek out of Court, to get the best possible compensation of the damages suffered by the survivors of the NA’s shipwreck.

Considering that the facts happened between the 27 and the 30 December 2014, the final term to file a criminal complaint for the crimes suffered during the wreck will expire the 28th of March 2015.

We are ready to assist anyone in Italy, it is here that will take place the criminal trial and the jurisdiction of this shipwreck is undoubtedly Italian because the ship in registered in Bari (ITALIA), and to submit criminal complaints for the events that occurred during the hours of the emergency aboard the NA.

The staff of Justice for the Norman Atlantic’s wreck.


NORMAN ATLANTIC: IL TERMINE ULTIMO PER PROPORRE LA DENUNCIA È VICINO.

E’ necessario far sapere a tutti i superstiti del naufragio del Norman Atlantic che, come disposto dall’art. 124 del Codice Penale Italiano, il loro diritto a presentare denunce penali contro i responsabili dei danni che hanno subito, a causa delle manovre errate del Comandante del NA e del suo equipaggio, e contro i direttori di Visemar e Anek lines, responsabili dell’accaduto per non aver correttamente esaminato e dotato la nave di ogni possibile misura per evitare incidenti, si prescrive per i reati minori- quali ad esempio le lesioni personali guaribili in meno di 20 giorni- nel termine di 3 mesi dal momento in cui è accaduto il fatto.

In questo modo infatti, chi presenterà una denuncia penale, spiegando cosa è successo nella notte del 27 dicembre 2014 a bordo del NA, dopo l’inizio dell’emergenza e nelle ore successive, avrà il diritto di chiedere di essere risarcito dei danni subiti a causa del naufragio, direttamente nel processo penale che sarà condotto a Bari (Italia), contro il comandante e contro i direttori delle due compagnie coinvolte (Visemar nella qualità di proprietario della nave e Anek come operatore di linea del NA).

Ma non solo. Chi presenterà una denuncia penale contro il comandante e contro i direttori di Visemar e Anek lines godrà anche di una posizione più forte nelle negoziazioni che noi stiamo conducendo con Visemar e Anek al di fuori del Tribunale, per far ottenere il miglior risarcimento possibile per i danni subiti ai superstiti del naufragio del Norman Atlantic.

Considerando che i fatti sono accaduti tra il 27 e il 30 dicembre 2014, il termine finale per proporre la denuncia per i crimini subiti durante il naufragio scadrà il 28 MARZO 2015.

Siamo pronti ad assistere chiunque in Italia, è qui che si terrà il processo penale e la giurisdizione di questo naufragio è indubbiamente italiana perché la nave è registrata a Bari(Italia), e siamo pronti a presentare denunce penali per gli eventi accaduti durante le ore dell’emergenza a bordo del Norman Atlantic.

Lo staff di Giustizia per il naufragio del Norman Atlantic.