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Norman Atlantic: criminal trial starts 4 years from the disaster

At exactly 4 years from the fire and shipwreck of the Norman Atlantic, here it comes the official news that the Prosecutor’s office of Bari has finally requested the indictment for the 32 suspects (30 individuals and two companies) accused of the disaster occurred off the Albanian coast in the night between 27 and 28 December 2014, which caused 31 victims, including 12 confirmed deaths and 19 bodies never found, and the serious injury of 64 of the approximately 500 passengers, all remained on board in stormy sea for two days and beyond, and that even today they have not overcome the trauma of that terrible experience.

No fire alarm was issued, no warning from the crew, and the passengers awoke at night between coulters of smoke and panic scenes. A panic which released – in many – the worst in human race. The first to abandon ship were some of the crew, dropping quickly the only usable lifeboat, with just a third of its precious capacity of persons. During the retrieve of the passengers using the baskets lowered from helicopters, others have literally attacked the rescuers, with bites and punches, just to be saved first, others refused to leave priority to women and children. Some people threw himself into the water to escape the flames, and was quickly swallowed by the waves of the icy December sea.

The news of the signing of the request for judgment had been circulating for some weeks now, but reaching the 4th anniversary, it comes an official confirmation that the prosecutors have requested the criminal trial for the legal representative of Visemar, the company that owns the ferry, Carlo Visentini, the two legal representatives of the Greek Anek Lines, charterer of the ship, the commander Argilio Giacomazzi and 26 members of the crew. After confirming the serious responsibilities and negligence that emerged in the probationary phase, the suspects are accused, for various reasons, of crimes of negligent cooperation in shipwreck, culpable homicide and multiple culpable injuries in addition to numerous violations on safety and the navigation code.

The date of the first hearing with the judge of the preliminary hearing has not yet been set, but we already know that – in order to overcome the logistical difficulties of the court of Bari – the Bitonto bunker room was again made available, in which we will stand for this part of the criminal trial.

Our team “Giustizia per Norman Atlantic” has represented so far about fifty people whose lives were devastated in various ways in the shipping incident, as passengers or as family members of victims or missing, and for many of those we lauched the multi-milion civil case running in Bari, that lately moved a further step in extending the compensation responsabilities to another company of Visemar Group.

For many others, forced by the long waiting and personal difficulties, we were asked to negotiate and close their case with a transaction, but now with the criminal trial pending we are confident that justice will soon be brought to all, even for those that couldn’t wait for a judicial and more fair compensation. New clients have recently joined, to overcome the lack of results they faced in other countries and different strategies.

But for all passengers, more and beyond an economic compensation, the first right to justice is that those who have made so many mistakes will pay with years in prison and companies will be punished with heavy punitive damages, so that this tragedy will prevent the recurrence of disasters in the world of navigation by ferries

The 2019 will now be the year of the Norman Atlantic trial, and we will ensure to make it as productive and effective as possible.

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Incendio del traghetto “Francesca” di Adria Lines tra Bari e Durazzo

traghetto "Francesca" adria ferries incendioINCENDIO DEL TRAGHETTO “FRANCESCA”: dopo il tragico caso del “Norman Atlantic” il 28.12.2014 e l’incendio del ferry “Sorrento” al largo di Palma de Mallorca il 28.04.2015 , un nuovo incendio divampato per cause non ancora accertate nella sala macchine del traghetto “Francesca” della linea Adria Ferries, partito da Bari con circa 260 persone a bordo tra passeggeri ed equipaggio e diretto a Durazzo, dove sarebbe dovuto arrivare alle 8 del mattino. L’incendio è divampato verso l’una di notte ma questa volta è stato contenuto e poi spento da personale di bordo. Non appena è scattato l’allarme, intorno all’una, sono state approntate le scialuppe, ma non è stato dato l’ordine di abbandono della nave perchè intorno alle 2.30, si è appreso che le fiamme erano state spente dalla squadra antincendio di bordo e che non c’era alcun pericolo per le persone che si trovavano sul traghetto. La nave era ancora vicina alla costa pugliese ed è stata immediatamente raggiunta da tre mezzi della Capitaneria di porto di Bari e da vedette della guardia di finanza e dei vigili del fuoco. Sono stati allertati anche i rimorchiatori a Bari e Barletta. La motonave “Francesca” è comunque rimasta alla deriva, ed è rientrata in mattina al porto di Bari con l’intervento di un rimorchiatore: non ci sono stati feriti e le condizioni dei passeggeri sono buone, anche se la esperienza vissuta dalle persone, sopratutto dopo i noti e recenti casi di incendi a bordo di traghetti, impossibili da domare e che si erano rapidamente trasformati, come per il “Norman Atlantic” nel rogo totale della nave, provocando feriti e morti tra i passeggeri, alcuni dei quali ancora risultano dispersi.

Il Traghetto “Francesca” aveva a bordo 201 passeggeri (una cinquantina gli italiani) con 53 componenti dell’equipaggio, fra i quali 20 italiani. A ciascuno di loro spetterà un risarcimento del danno in base alla esperienza drammatica vissuta a bordo della nave, oltre che per il disagio per il mancato rispetto della tratta fino a Durazzo, effettuato con altra nave solo il giorno successivo.

CHI SIAMO: siamo un gruppo di avvocati, esperti in Ship & mass disaster, come pool “Giustizia per la Concordia” siamo stati leader tra le parti civili nel processo per il naufragio della Costa Concordia, che ancora ci vede impegnati in difesa di un gruppo di circa cento passeggeri nelle udienze del processo penale contro Francesco Schettino, e siamo costituiti come parti civili, come pool “”Giustizia per Norman Atlantic” rappresentiamo circa cinquanta passeggeri e familiari di tre dispersi nella tragedia dell’incendio a bordo del traghetto Norman Atlantic della compagnia Anek Lines avvenuto il 28.12.2014, siamo attivi anche nel caso dell’incendio a bordo del traghetto “Sorrento” della compagnia Transmediterranea avvenuto il 28.04.2015 a largo di Palma de Mallorca, e siamo protagonisti di primo piano nelle fasi di indagini e processuali nei maggiori processi penali italiani che coinvolgano interessi diffusi per vittime di danni alla persona (giustizia per vittime amianto) o per danno finanziario di massa (giustizia per vittime crack fondiaria-sai), come in molte altre iniziative processuali a tutela delle vittime di mass disaster e danni seriali.

avvocati gabrielli - bulgheroni - guariniCOSA VA FATTO: sul fronte civilistico occorre attivare subito le procedure di richiesta del risarcimento danni per tutti i passeggeri del traghetto “Francesca“, come avvenuto per alcuni passeggeri che già assistiamo – inviando una lettera di richiesta di risarcimento del danno alla compagnia Adria Ferries per ciascuno dei soggetti a bordo, mentre per il profilo penale suggeriamo di presentare immediatamente una denuncia-querela alla Procura della Repubblica di Bari, con richiesta di sequestro dei beni per Adria Ferries e le misure interdittive ex D.Lgsl. 231/2001, a garanzia del risarcimento danno ed i futuri indennizzi in favore delle vittime del naufragio, nel caso in cui le compagnie assicurative, per qualsiasi motivo, si rifiutino di pagare. Avendo esperienza specifica nel settore dei disastri marittimi, siamo in grado di individuare le violazioni alle norme di sicurezza e la mancata applicazione delle procedure di emergenza, che comportano gravi responsabilità per le compagnie di navigazione. Nel caso emergano a seguito delle indagini da parte delle autorità della capitaneria di porto e della magistratura, anche malfunzionamenti o presumibili violazioni delle normative di sicurezza o impreparazione alla emergenza da parte dell’equipaggio, questo innalzerebbe la responsabilità della compagnia di navigazione, ed il livello dei risarcimenti attraverso la pretesa di un “danno punitivo” sul modello americano, che oltre alla componente tipica del risarcimento del danno “compensativo”, assume una funzione di prevenzione su violazioni future per tutti soggetti analoghi (armatori o vettori). Nel caso della Costa Concordia sono stati richiesti i danni punitivi, elevando le richieste di risarcimenti nel processo penale ad oltre i 500mila euro per passeggero.

COSA VI OCCORRE: poiché la lista passeggeri di partenza è incompleta, è opportuno  dimostrare che eravate presenti a bordo del traghetto andato a fuoco: anche senza il tagliando-biglietto, è sufficiente che risulti la presenza a bordo anche in base a qualche attestato di sbarco ed alla identificazione disposta dalla Procura di Bari; conservate con cura l’elenco delle cose che sono andate perdute nell’incidente, le spese extra che avete sostenuto e tutte le ricevute di spesa e i certificati medici, annotate gli spostamenti e le spese che avete sostenuto per il rientro a casa o per il prolungamento del viaggio e per recarvi a fare le visite mediche; procuratevi appena possibile una certificazione di un medico psicologo-psichiatra relativa allo stato di ansia e stress post traumatico (se presente), preferibilmente di una struttura pubblica. Il termine per proporre la querela penale è di 90 giorni ma è opportuno inviare subito la lettera di richiesta danni e proporre appena possibile le denunce penali per consentirci di includervi nel procedimento e usufruire degli eventuali sequestri.

COSA VI FORNIAMO: il nostro pool legale vi offre assistenza legale e personale a 360 gradi non solo per ottenere il massimo risarcimento, attraverso il nostro team di avvocati, esperti di diritto marittimo e disastri di massa, ma abbiamo  fornito e stiamo fornendo a sempre più passeggeri informazioni, assistenza per il rientro a casa di gruppi di passeggeri, costringendo la compagnia di navigazione a garantire i rimpatri e versare un fondo per le spese di prima necessità; piuttosto che impostare la nostra azione come class action, sappiamo per esperienza che ogni singola posizione deve essere considerata come un caso a parte ed essere oggetto di una analisi del danno e dello stress subito da ciascun passeggero in base alla sua personale esperienza. Attraverso il ns consulente medico-legale che è il massimo esperto di Post Traumatic Stress Disorder in Italia, già nostro consulente nel processo Costa Concordia e nel processo Norman Atlantic oltre che consulente del Ministero in eventi catastrofici quali Chernobyl, potremo valutare le conseguenze psicologiche in conseguenza alla vostra partecipazione ad una esperienza fortemente traumatica come l’incendio di una nave e la permanenza per ore a bordo, in condizioni psicofisiche difficilissime e di terrore, al fine di relazionare in modo efficace e mirato per essere risarciti nella giusta misura.

QUANTO VI COSTA: operiamo in modo molto chiaro e nella assoluta trasparenza, non è richiesto alcun versamento e portiamo a termine l’incarico senza anticipazioni e con zero spese a carico dei nostri clienti, l’unica spesa che resta a vostro carico è quella per le certificazioni e relazioni mediche; ovviamente i nostri avvocati non lavorano gratis; il sistema di pagamento previsto è quello del patto di quota lite, ovverosia dell’avvocato a percentuale su quello che riusciremo ad ottenere come risarcimento dei danni in vostro favore. E’ certamente, in questo caso, un accordo e meccanismo virtuoso e vantaggioso per le vittime del naufragio, poiché, senza dover anticipare alcuna spesa o rischiare di dover pagare migliaia di euro in parcelle per le spese legali, i nostri avvocati a percentuale avranno tutto l’interesse ad ottenere in vostro favore il massimo risultato nel minor tempo possibile. L’assistenza del ns. pool legale copre interamente con questo accordo sia la fase stragiudiziale (lettere e intimazioni risarcitorie, trattative, incontri, transazioni etc.) che tutte le azioni penali che stiamo promuovendo ed intendiamo promuovere per conto di tutti i nostri clienti (denunce-querele, richiesta di sequestro etc. etc.)

PERCHE RIVOLGERVI A NOI: si tratta di un settore del diritto molto complesso e un normale avvocato di famiglia non è in grado di orientarsi da subito con efficacia; oltre al diritto della navigazione, ci sono anche normative internazionali e comunitarie che si applicano: la Convenzione di Atene si applica ai trasporti internazionali via mare. Quindi, anche se per esempio, tutti i contratti in genere  comprendono una clausola contrattuale di giurisdizione, che vincola ogni azione alle corti favorevoli all’armatore, sottoponendola alla legge di questo, la convenzione Atene dispone che il risarcimento per reclami su lesioni personali e morte di solito può essere portato nel paese più favorevole a voi, che in questo caso è certamente l’Italia. Inoltre per i profili penali della vicenda occorre valutare la possibile costituzione di parte civile contro i responsabili del disastro. Un passeggero, concettualmente, potrebbe sporgere denuncia in un foro giudiziario per lui più conveniente, come nel paese dove risiede, ma per questo non ricevere alcun risarcimento in alcuni casi, mentre se il passeggero avesse presentato una denuncia in una posizione forse meno conveniente come in Italia, ci potrebbero essere maggiori riconoscimenti economici. FATE ATTENZIONE, inoltre, perché nella vicenda alcuni grandi studi legali in tutto il mondo stanno già facendo molta pubblicità ingannevole sulla vicenda, sostenendo di aver preso parte attiva al processo Costa Concordia (non è affatto così) passando poi semplicemente i clienti alle associazioni dei consumatori, collegate con avvocati e studi legali italiani, cercando di raccogliere abbastanza persone per far partire la class action, che come avvenne per il naufragio Concordia a Miami è stata rigettata come giurisdizione, tagliando fuori molti passeggeri dalle cause italiane che sono invece arrivate ai risarcimenti (la scelta era legata alla evidente possibilità di chiedere la quota massima di onorari per la class action nel sistema legale americano a percentuale: 40% del denaro che arriva ai loro clienti); così, legandovi a queste associazioni consumatori e i famelici studi internazionali, in una class action molto probabilmente avviata in una giurisdizione errata e certamente meno favorevole per voi, darete i vostri soldi allo studio legale internazionale, alle associazioni dei consumatori ed ai legali italiani. Affidarsi ad associazioni consumatori, uffici legali esteri od Avvocati non esperti del diritto e del territorio, produrrà inevitabilmente un duplicarsi delle spese legali e dei tempi del risarcimento a Vs. discapito.

COSA FARE, alcuni primi consigli:

  1.  Stilare un elenco dei beni imbarcati (gioielli, attrezzature elettroniche, danaro, vestiti etc.) andati persi nel naufragio.
  2. Recuperare i documenti di viaggio (voucher email, agenzia di viaggio etc.) e documentare ogni spesa sostenuta per il viaggio e per il rimpatrio.
  3. Per coloro che hanno subito lesioni conservare copia dei certificati medici e delle spese, recarsi comunque dal proprio medico per avere referto su ansie e turbamento psicologico (stress post-traumatico)
  4. Rivolgersi al ns. pool di legali per inviare subito e gratuitamente una prima lettera con richiesta per iscritto del risarcimento danni alla compagnia armatrice (cd. lettera di intervento legale), che interrompe ogni prescrizione (prima possibile per  far decorrere gli interessi legali).
  5. Non sottoscrivere alcuna quietanza di rimborso anche parziale.
  6. Nel caso di lesioni si può proporre querela entro tre mesi dal fatto (consigliabile)

Tutta la procedura di trasmissione dei documenti e di aggiornamento avverrà prevalentemente ONLINE attraverso il blog, senza necessità di recarsi fisicamente presso il ns. Ufficio, ovvero tramite email e video-collegamenti web, oppure fissando un tradizionale appuntamento telefonico o di persona presso uno dei nostri uffici.

Abbiamo attivato un BLOG CON TUTTI GLI AGGIORNAMENTI con un forum passeggeri per scambio di informazioni e consulenza sul risarcimento naufragio – incendio

Contattateci telefonicamente o per email ora, NESSUN IMPEGNO DI SPESA, prima consulenza gratuita, risposte immediate dei nostri avvocati!

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Pre-Trial probative hearing for #NormanAtlantic

IMG_7327After a long wait, the Public Prosecutors of Bari have finally filed the request for the probative hearing, in order to proceed through the Judge experts, to access the ship and examine, jointly with the other parties, to all the data equipment, and investigation results, carried out so far. The experts will be ask to ensure the nature of the malfunction of the fire alarm system, and all supply systems of the motorship Norman Atlantic, the observance of the regulations on ship safety, loading and securing of vehicles, the effective closing of the garage, identification of the causes of the fire, and its propagation, the correctness of the emergency procedures, evacuation and timing of the alarms, in addition to the reliefs of all technical data, in function to the next processual phase of the case .

The GIP (investigating Judge) of Bari, Dr. Alessandra Piliego, has stated the first pre-trial hearing to May 22- 2015, in order to formulate the investigation requests and to formally give the assignment to a college of experts already appointed. We already know the names of some of this experts, or auxiliaries, for being consultants or experts in the Concordia case.

The long list of injured parties in the hearing decree document, is only partial because it is not updated with all further complaints for several other passengers, only recently filed – in many parties of Italy – close to the expiry period of three months after the fact, and apparently not yet formally dispatched to the attention of Bari court offices. This will not be a difficulty as, out of the fact that only some of the passengers apparently proposed a complaint, the GIP ordered the notification of the decree about the probative hearing with public announce, disposing the publication of the document on institutional sites and its transmission to news agency.

norman-atlantic-sportellone[1]We looked forward to start the judicial proceeding operations, that incredibly seemed destined to remain suspended for a long time more. The situation, we must critically comment, seems to have been resolved only with the media pressure most recently placed by the cruise companies Costa Crociere and MSC, complaining about the occupation of the cruise dock in the port of Bari by the wreck Norman Atlantic, from the gruesome and not very reassuring appearance, containing a lot of heavy trucks still loaded of food in an advanced state of decomposition: so, for them, the Norman Atlantic is an inconvenient and stinks wreck.

They seem to forget, however, that this wreck still holds, allegedly, other passenger’s corpse who have not been found or that were not even recorded in boarding list, and that for more than 120 days, many missing’s relatives are anxious to recover and bring home the bodies of their family members, or at least to know if one of the corpses already found on board or at sea in recent months belongs to their relative.

On Monday we will present a formal request to the Prosecutor of Bari in order to proceed, without further delay, to the sample collection for recognition of DNA on family members of some of the missing, and that firstly ask, indeed legitimately require, to know.

After the expert’s operations will also be possible to proceed to a possible restitution, in favor of claimants, of the recoverable vehicles and personal property, if not destroyed in the fire of 28/12/2014.

Our lawyers Massimiliano Gabrielli, Cesare Bulgheroni and Alessandra Guarini will take part at the hearing on May 22, primarily to monitor and protect the interests of the injured parties, but also to assert immediately passenger’s rights, which are still waiting a real offer from the companies.

As for today, Anek Lines and Visemar have not made any kind of concrete offer, avoiding a diligent behavior but mostly, providing an initial and adequate sum for compensation, due, in relation to the victims’ families, some of which, as in the case of truck drivers, have left wives and children without any form of maintenance .

WE ENCLOSE THE FULL DECREE ORDER THAT STATE THE PROBATIVE HEARING

Norman Atlantic: l’Avv. Bulgheroni in Procura a Bari

cesare bullL’Avv. Cesare Bulgheroni del nostro pool si è recato oggi dì nuovo in Procura della Repubblica a Bari per incontrare i responsabili delle indagini sull’incendio del Norman Atlantic, tuttora in corso, al fine di verificare lo stato delle stesse e coordinare i prossimi appuntamenti; è previsto infatti per il giorno 28.04.2015 il conferimento di incarico ai consulenti della Procura per svolgere ulteriori esami ed accertamenti tecnici non ripetibili ex art. 360 c.p.p. nei confronti dei nuovi indagati (due membri equipaggio), nell’estrazione dei dati ed analisi dal sistema di rilevamento incendi (autosafe – fire alarm control panel) la cui centrale è collocata sulla plancia della nave ormeggiata in banchina a Bari, e nella estrazione dei dati contenuti nel telefono cellulare Samsung in uso al Comandante Argilio Giacomazzi la notte dell’incidente. Inoltre i PM di Bari dovranno decidere se procedere alle notifiche riguardo alla richiesta di incidente probatorio tramite pubblici proclami o con notifiche dirette a tutte le parti offese. Ad oggi ancora non è stata fissata la data di prima udienza per l’incidente probatorio che dovrebbe svolgersi quanto prima. Proseguono infine le operazione di identificazione delle vittime e di analisi DNA dei corpi rinvenuti a bordo ed in mare, ultimo caso circa due settimane fa ad Ostuni.

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Mr. Cesare Bulgheroni, one of th lawyers of our pool went today again in the Prosecutor’s Office in Bari to meet the investigators on the case of Norman Atlantic, still in progress, in order to check the status of the same and coordinate the upcoming events; it is expected for the day 28/04/2015 the transfer of assignment to the consultants of the prosecutor to conduct further tests and technical assessments not repeatable art. 360 Code of Criminal Procedure against the new investigated (two crew members), data extraction and analysis from the fire detection system (Autosafe – fire alarm control panel) whose center panel lies on the bridge of the ship moored at the quay in Bari, and in the extraction of data from the Samsung phone in use to the Commander Argilio Giacomazzi the night of the accident. In addition, the PM of Bari will have to decide whether to make the notifications concerning the request for the probative evidence hearing through public proclamations or notifications direct to all offended parties. The date still has not been fixed for the first hearing in the recording of evidence procedure that should take place as soon as possible. Finally, it continue operation of victims identification and DNA analysis of the bodies found on board and at sea, the last event about two weeks ago in Ostuni.

Δ Ε Λ Τ Ι Ο Τ Υ Π Ο Υ Norman Αtlantic

IMG_7220Στις 28/3/2015, κατατέθηκαν από τους Ιταλούς δικηγόρους που συγκροτούν το pool ‘’GIUSTIZIA PER NORMAN ATLANTIC’’ και συνεργάζονται με το γραφείο μας οι τελευταίες μηνύσεις των εκπροσωπούμενων από κοινού επιβατών και θυμάτων της τραγωδίας του NORMAN ATLANTIC. Παράλληλα, έχουν ήδη κοινοποιηθεί εξώδικες δηλώσεις έγερσης αστικών απαιτήσεων κατά των ενεχομένων ναυτιλιακών εταιριών. Ήδη, μετά την κατάθεση αυτών των μηνύσεων, ο αρμόδιος εισαγγελέας επέδωσε κλήση για τη διεξαγωγή ακρόασης σε σχέση με τα αίτια και τις ακριβείς συνθήκες του τραγικού ατυχήματος και την απόδοση και καταμερισμό ευθυνών μεταξύ των 12, μέχρι σήμερα, κατηγορουμένων (μεταξύ άλλων) για πρόκληση ναυαγίου και πολλαπλές ανθρωποκτονίες και σωματικές βλάβες. Σκοπός της σχετικής ακρόασης είναι η διαπίστωση των αιτιών του ατυχήματος αλλά και ο εντοπισμός και τυχόν άλλων υπευθύνων για το ναυάγιο του NORMAN ATLANTIC, στο οποίο έχασαν τη ζωή τους 11 άνθρωποι και αγνοούνται, σύμφωνα με τα μέχρι τώρα στοιχεία, άλλοι 18. Μεταξύ των κατηγορούμενων είναι οι δύο νόμιμοι εκπρόσωποι της ΑΝΕΚ, ο εφοπλιστής Carlo Visentini, ο καπετάνιος Argilio Giacomazzi και 7 ακόμη μέλη του πληρώματος. Μεταξύ των υπό έρευνα θεμάτων είναι η εξατομίκευση ευθυνών για την καθυστέρηση ενεργοποίησης των συστημάτων συναγερμού και πυρόσβεσης. Επίσης, θα ερευνηθούν οι ευθύνες των υπεύθυνων για τη φόρτωση επιβατών και οχημάτων στο πλοίο όπως επίσης και των επιφορτισμένων με τον έλεγχο και επίβλεψη του γκαράζ κατά τη διάρκεια του ταξιδιού αλλά και κατά την εκκένωση του πλοίου από τους επιβάτες του.

Κατά τη διάρκεια της σχετικής ανακριτικής διαδικασίας, θα ερευνηθούν τα αίτια της πυρκαγιάς, οι χειρισμοί διάσωσης και κυρίως, η λειτουργικότητα των σωστικών και άλλων μέσων προστασίας του πλοίου. Σύμφωνα με την εισαγγελία, θα επιδιωχθεί, ιδιαίτερα, ο καθορισμός του χρονικού σημείου κατά το οποίο το πλοίο κατέστη ακυβέρνητο, η αιτία της πυρκαγιάς, το σημείο από το οποίο αυτή ξεκίνησε και τα ακριβή αίτια της εν συνεχεία εξάπλωσής της σε όλο το πλοίο.

Στη συνέχεια, σύμφωνα με την εισαγγελική παραγγελία, θα διερευνηθεί εάν υπήρχαν αρκετές πρίζες τροφοδοσίας σε σχέση με τον αριθμό των οχημάτων που βρίσκονταν στο πλοίο, το ενδεχόμενο να είχαν παραμείνει σε λειτουργία οι κινητήρες οχημάτων που βρίσκονταν στο πλοίο, η τυχόν ύπαρξη εύφλεκτων υλικών εντός των οχημάτων, η τυχόν παρουσία επιβατών εντός του γκαράζ κατά τη διάρκεια του ταξιδιού και αφού ξέσπασε η πυρκαγιά, όπως επίσης και η παρουσία ,παράνομα επιβιβασθέντων στο πλοίο, μεταναστών.

Όσον αφορά τις ενέργειες διάσωσης, η εισαγγελία θέλει να διερευνήσει την καταλληλότητα της χρονικής στιγμής ενεργοποίησης του γενικού συναγερμού και εάν ακολουθήθηκε η ορθή διαδικασία/ σειρά όσον αφορά την εγκατάλειψη του πλοίου. Επίσης, η εισαγγελία θα διερευνήσει εάν ακολουθήθηκαν οι νόμιμες διαδικασίες κατά τη φόρτωση των οχημάτων και την επιβίβαση των επιβατών στο πλοίο, όπως επίσης και την όλη διαχείριση των ενεργειών διάσωσης, την καταλληλότητα του εξοπλισμού διάσωσης και την επαρκή ή μη εκπαίδευση του προσωπικού/πληρώματος του πλοίου που ήταν επιφορτισμένο με την αντιμετώπιση συνθηκών εγκατάλειψης πλοίου. Τέλος, η εισαγγελία τονίζει ότι θα ερευνήσει, επίσης, εάν ενόψει των καιρικών συνθηκών που επικρατούσαν ήταν ενδεχομένως απαραίτητο να χρησιμοποιηθούν/υιοθετηθούν άλλα μέσα και διαδικασίες διάσωσης.

Υπενθυμίζεται, τέλος, ότι παρά την εκπνοή ,στις 28/3/2015, της προθεσμίας προς υποβολή μηνύσεων, παραμένει ακόμη ανοιχτή για τους επιβάτες/θύματα αυτής της ναυτικής τραγωδίας η δυνατότητα υποβολής δηλώσεων παραστάσεως πολιτικής αγωγής και συμμετοχής στην εκκρεμή ποινική διαδικασία που εισέρχεται, πλέον, στη φάση της ανάκρισης. Συνιστάται σε όσους δεν έχουν μέχρι σήμερα εγείρει τις σχετικές αξιώσεις τους, να ακολουθήσουν την ανωτέρω νομική οδό, η οποία προσφέρει τις μεγαλύτερες πιθανότητες μιας δίκαιης ,υπό τις περιστάσεις, αποζημίωσης. Υπενθυμίζεται ότι στην αντίστοιχη περίπτωση του ναυαγίου του COSTA CONCORDIA, οι μεγαλύτερες αποζημιώσεις επιδικάστηκαν σε εκείνους τους επιβάτες που είχαν λάβει μέρος στην ποινική διαδικασία και εκπροσωπήθηκαν στην διεξαχθείσα ποινική δίκη, ενώ όσοι επέλεξαν την οδό των ομαδικών αγωγών, εξώδικου συμβιβασμού ή της έγερσης αστικών και μόνο αξιώσεων, είχαν σαφώς υποδεέστερα αποτελέσματα, τόσο από απόψεως χρόνου, όσο και οικονομικά.

Κρίτων Μεταξόπουλος, δικηγόρος , LL.M.

Norman Atlantic complaint’s terms close to expire – scadenza termini per la querela

nassNORMAN ATLANTIC: THE FINAL TERM TO FILE THE COMPLAINT IS NEAR!

It’s necessary for every survivor of the Norman Atlantic shipwreck to know that, as established by art. 124 of the Italian Criminal Code, their right to present criminal complaint against the responsible for the damages they have suffered as a result of the wrong maneuvers of the NA’s commander and his crew, and against directors of Visemar and Anek Lines, responsible for not correctly examined and equipped ship with all possible measures to prevent accidents, prescribing for minor crimes- such as, for example, personal injuries that could heal in less than 20 days- in the term of three months from the moment in which the event happened.

In this way, in fact, who will present a criminal complaint – explaining what happened in the night of the 27th December 2014 aboard of the NA and after the beginning of the emergency and in the following hours – have the right to ask to be compensated for the damages suffered for the wreck directly in the criminal trial that will be conducted in Bari (Italy) against the Commander and against the Directors of the two Companies involved in the crimes (Visemar as the owner of the vessel and Anek Lines as the operator of the line with the Norman Atlantic).

Not only. Who will file a criminal complaint against the Commander and against the Directors of Visemar and Anek Lines will have even a stronger position in the negotiations that we are conducting with Visemar and Anek out of Court, to get the best possible compensation of the damages suffered by the survivors of the NA’s shipwreck.

Considering that the facts happened between the 27 and the 30 December 2014, the final term to file a criminal complaint for the crimes suffered during the wreck will expire the 28th of March 2015.

We are ready to assist anyone in Italy, it is here that will take place the criminal trial and the jurisdiction of this shipwreck is undoubtedly Italian because the ship in registered in Bari (ITALIA), and to submit criminal complaints for the events that occurred during the hours of the emergency aboard the NA.

The staff of Justice for the Norman Atlantic’s wreck.


NORMAN ATLANTIC: IL TERMINE ULTIMO PER PROPORRE LA DENUNCIA È VICINO.

E’ necessario far sapere a tutti i superstiti del naufragio del Norman Atlantic che, come disposto dall’art. 124 del Codice Penale Italiano, il loro diritto a presentare denunce penali contro i responsabili dei danni che hanno subito, a causa delle manovre errate del Comandante del NA e del suo equipaggio, e contro i direttori di Visemar e Anek lines, responsabili dell’accaduto per non aver correttamente esaminato e dotato la nave di ogni possibile misura per evitare incidenti, si prescrive per i reati minori- quali ad esempio le lesioni personali guaribili in meno di 20 giorni- nel termine di 3 mesi dal momento in cui è accaduto il fatto.

In questo modo infatti, chi presenterà una denuncia penale, spiegando cosa è successo nella notte del 27 dicembre 2014 a bordo del NA, dopo l’inizio dell’emergenza e nelle ore successive, avrà il diritto di chiedere di essere risarcito dei danni subiti a causa del naufragio, direttamente nel processo penale che sarà condotto a Bari (Italia), contro il comandante e contro i direttori delle due compagnie coinvolte (Visemar nella qualità di proprietario della nave e Anek come operatore di linea del NA).

Ma non solo. Chi presenterà una denuncia penale contro il comandante e contro i direttori di Visemar e Anek lines godrà anche di una posizione più forte nelle negoziazioni che noi stiamo conducendo con Visemar e Anek al di fuori del Tribunale, per far ottenere il miglior risarcimento possibile per i danni subiti ai superstiti del naufragio del Norman Atlantic.

Considerando che i fatti sono accaduti tra il 27 e il 30 dicembre 2014, il termine finale per proporre la denuncia per i crimini subiti durante il naufragio scadrà il 28 MARZO 2015.

Siamo pronti ad assistere chiunque in Italia, è qui che si terrà il processo penale e la giurisdizione di questo naufragio è indubbiamente italiana perché la nave è registrata a Bari(Italia), e siamo pronti a presentare denunce penali per gli eventi accaduti durante le ore dell’emergenza a bordo del Norman Atlantic.

Lo staff di Giustizia per il naufragio del Norman Atlantic.