Risarcimento danni Norman Atlantic: come fare!

norman atlantic in fiamme

Per i passeggeri della nave traghetto “Norman Atlantic”, della compagnia italiana di Bari “Visemar di Navigazione” e gestita dall’operatore marchigiano Agenzia Archibugi, colpita da un grave incendio a largo delle coste della Grecia, partito da Igoumenitsa e diretto ad Ancona, dopo la drammatica disavventura dell’abbandono nave in condizioni meteo particolarmente difficili, inizierà ora il calvario del risarcimento danni, della scelta sulla azione legale da attivare (civile o penale) e sulla scelta dell’avvocato a cui affidarsi.

Noi Vi suggeriamo sin da subito cosa fare, con un breve guida non solo su come e quando richiedere il risarcimento, ma come ottenere il massimo risarcimento, ed un piccolo vademecum da seguire, forti della esperienza in prima linea nei disastri marittimi a seguito del naufragio della Costa Concordia nel quale – a capo del pool di avvocati “Giustizia per la Concordia“, abbiamo rappresentato circa cento passeggeri nel processo penale contro il Comandante Schettino e siamo protagonisti delle azioni civili e risarcitorie per molti altri passeggeri che in precedenza si erano affidati ad agenzie per gestione dei sinistri, alle associazioni di categoria o dei consumatori, rimanendo tagliati fuori dal processo penale e dalle altre iniziative processuali in Italia che abbiamo promosso efficacemente da subito.

SIAMO GIA INTERVENUTI NEL ROGO NORMAN PER CONTO DI UN GRUPPO DI PASSEGGERI

Siamo un gruppo di studi legali esperti delle conseguenze che possono esser risarcite in casi del tutto analoghi all’incendio avvenuto a bordo della Norman Atlantic, a titolo di danni alla persona, danni morali, danni da vacanza rovinata, risarcimento per beni ed oggetti andati persi, spese di trasporto etc. etc.; la voce più importante è certamente quella del cosiddetto “disturbo da Stress Post Traumatico” o PTSD, ovverosia le conseguenze psicologiche derivanti su un individuo a seguito della sua partecipazione ad un evento catastrofico, quale certamente è quella di un grave incendio a bordo di una nave e l’abbandono in alto mare e in pieno inverno. Le operazioni di soccorso sono infatti state particolarmente complesse e rese difficili dalle condizioni meteorologiche: oltre 50 nodi di vento e mare forza 7-8. Alcuni passeggeri hanno diffuso delle drammatiche testimonianze dei fatti a bordo: “Stiamo bruciando e affondando e nessuno è in grado di salvarci. Aiutateci non ci lasciate soli”, “le nostre scarpe stavano fondendo nella reception mentre l’incendio continuava nel garage“. Circa 150 persone sono salite sulle scialuppe di salvataggio della Norman Atlantic, dove un incendio è scoppiato nel garage, ma a causa delle pessime condizioni del mare trasferirli sulle navi di soccorso greche è stato molto difficoltoso. Alcune scialuppe sono inoltre andate distrutte dalle fiamme o comunque inservibili, mentre elicotteri della marina sono sopraggiunti sul traghetto per portare in salvo le altre centinaia di altri passeggeri bloccate a bordo.

Tutti i passeggeri, 499 secondo la lista ufficiale ma 521 in tutto, ed i marittimi a bordo della nave andata a fuoco e alla deriva, avranno diritto ad un risarcimento dei danni legato giuridicamente alla responsabilità contrattuale dell’armatore Visemar, dell’operatore Anek Lines e del vettore Agenzia Archibugi, ma sembrerebbero già emergere a seguito delle indagini da parte delle autorità della capitaneria di porto e della magistratura, anche malfunzionamenti o presumibili violazioni delle normative di sicurezza o impreparazione alla emergenza da parte dell’equipaggio, che innalzerebbero la responsabilità della compagnia di navigazione, ed il livello dei risarcimenti attraverso la pretesa di un “danno punitivo” sul modello americano, che oltre alla componente tipica del risarcimento del danno “compensativo”, assume una funzione di prevenzione su violazioni future per tutti soggetti analoghi (armatori o vettori). Nel caso della Costa Concordia sono stati richiesti i danni punitivi, elevando le richieste di risarcimenti nel processo penale ad oltre i 500mila euro per passeggero.

La esperienza traumatica vissuta e raccontata dai passeggeri del Norman Atlantic è grandemente più estesa di quella del naufragio Concordia, sia per i tempi di permanenza sulla nave che per la terrorizzante presenza di fiamme e fumo che stavano divorando la nave sotto i piedi dei passeggeri rimasti intrappolati a bordo.

PERCHE NON È PREFERIBILE AFFIDARSI A STUDI LEGALI DI FAMIGLIA, ALLE ASSOCIAZIONI CONSUMATORI, DISSOCIARSI DALLE CLASS ACTION E AGIRE INDIVIDUALMENTE PER IL RISARCIMENTO DEI DANNI SUBITI

Le varie associazioni si sono immediatamente messe in evidenza proponendosi come miglior veicolo del risarcimento in favore di tutti i passeggeri, tramite la cd. Class Action, cioè una unica azione giudiziaria in favore di una moltitudine di soggetti portatori di interessi comuni, sostenendo di aver addirittura già individuato in €20.000,00 il risarcimento minimo a cui si ha diritto!

nroman-atlantic-risarcimentiNoi vi spieghiamo perché affidarvi ad uno studio legale non esperto in diritto della navigazione o nei risarcimenti marittimi, ad una associazione di consumatori od alla Class Action non è il miglior percorso per voi, cosa fare subito per tutelare i vs. diritti e perché siamo in grado di farvi ottenere il miglior risarcimento danni possibile.

Le azioni cumulative o cd. Class Action sono vantaggiose se moltissimi soggetti per le stesse ragioni devono ottenere un modesto indennizzo, nell’ordine di poche decine di euro, perché si può condividere le risorse di spesa in favore di una sentenza unica e generica che disponga il risarcimento mediamente spettante a tutti, facendosi rappresentare da un unico avvocato, spesso con modesta esperienza giudiziaria.

Nel risarcimento danni derivante dal naufragio o da una abbandono nave non è affatto così, e sottomettersi all’accordo medio od al risarcimento genericamente riconosciuto a tutti gli altri passeggeri non conviene! Se gli altri otterranno € 20.000,00 in base ad un accordo concluso delle associazioni consumatori, poiché certamente il singolo che agisca in via autonoma non sarà affatto vincolato a tale limitato importo, che, anzi, per questi costituirà una base minima risarcitoria di partenza!

Siamo esperti in mediazione, la procedura agevolata di risoluzione stragiudiziale delle controversie che sarà certamente la prima e miglior strada per ottenere velocemente una proposta dell’armatore, e abbiamo uffici legali con Avvocati a vs. disposizione per un primo consulto online, in tutta Italia.

In più questo settore del diritto è complesso e ci sono altre normative che si applicano: la Convenzione di Atene si applica ai trasporti internazionali via mare. Quindi, anche se per esempio, tutti i contratti in genere  comprendono una clausola contrattuale di giurisdizione, che vincola ogni azione alle Corti Inglesi sottoponendola alla legge inglese, la convenzione Atene dispone che lil risarcimento per reclami su lesioni personali e morte di solito può essere portato nel paese più favorevoli a voi, che in questo caso è certamente l’Italia. Inoltre per i profili penali della vicenda occorre valutare la possibile costituzione di parte civile contro i responsabili del disastro.  Un passeggero, concettualmente, potrebbe sporgere denuncia in un foro giudiziario per lui più conveniente, come nel Regno Unito o negli Stati Uniti, ma per questo non ricevere alcun risarcimento in alcuni casi, mentre se il passeggero avesse presentato una denuncia in una posizione forse meno conveniente come in Italia, ci potrebbero essere maggiori riconoscimenti economici.

FATE ATTENZIONE, inoltre, perché alcuni grandi studi legali in tutto il mondo stanno già facendo molta pubblicità sulla vicenda, passando poi semplicemente i clienti ad avvocati e studi legali italiani, cercando di raccogliere abbastanza persone per far partire la class action, che come avvenne per il naufragio Concordia ha tagliato fuori molti passeggeri dalle cause italiane che sono invece arrivate ai risarcimenti (la scelta era legata alla evidente possibilità di chiedere la quota massima di onorari per la class action nel sistema legale americano a percentuale: 40% del denaro che arriva ai loro clienti); così, affidandovi a questi famelici studi internazionali, in una class action molto probabilmente avviata in una giurisdizione errata e certamente meno favorevole per voi, darete i vostri soldi allo studio legale internazionale, alle associazioni dei consumatori ed ai legali italiani. Affidarsi ad associazioni consumatori, uffici legali esteri od Avvocati di fiducia ma non esperti del diritto della navigazione e del territorio, produrrà inevitabilmente un duplicarsi delle spese legali e dei tempi del risarcimento a Vs. discapito.

Molti studi legali, poi, oggi affermano di essere esperti di settore e pubblicizzano di aver preso parte al processo Concordia, ma in realtà hanno quasi tutti chiuso stragiudizialmente il caso Concordia, accettando il modesto risarcimento proposto dalla Costa Crociere: noi vi dimostriamo chi siamo e cosa abbiamo fatto nel processo Concordia e negli altri processi che abbiamo condotto con successo e vantaggi economici e risarcimenti molto più ampi per i nostri clienti.

COSA FARE, alcuni primi consigli:

  1.  Stilare un elenco dei beni imbarcati (gioielli, attrezzature elettroniche, danaro, vestiti etc.) andati persi nel naufragio.
  2. Recuperare i documenti di viaggio (voucher email, agenzia di viaggio etc.) e documentare ogni spesa sostenuta per il viaggio e per il rimpatrio.
  3. Per coloro che hanno subito lesioni conservare copia dei certificati medici e delle spese, recarsi comunque dal proprio medico per avere referto su ansie e turbamento psicologico (stress post-traumatico)
  4. Rivolgersi alla ns. agenzia legale per inviare subito e gratuitamente una prima lettera con richiesta per iscritto del risarcimento danni alla compagnia armatrice (cd. lettera di intervento legale), che interrompe ogni prescrizione (non ci sono 10 giorni come abbiamo sentito dire da alcuni, ma è preferibile inviare prima possibile la intimazione al risarcimento danni, onde far decorrere gli interessi legali).
  5. Nel caso di lesioni si può proporre querela entro tre mesi dal fatto (consigliabile).

 Tutta la procedura avverrà ONLINE, senza necessità di recarsi fisicamente presso il ns. Ufficio tramite email e videocollegamemti web, oppure fissando un appuntamento presso i nostri uffici in tutta Italia.

Abbiamo aperto una Chatline ed un forum passeggeri per consulenza sul risarcimento naufragio – incendio del Norman Atlantic

Contattateci ora, NESSUN IMPEGNO DI SPESA, prima consulenza gratuita, risposte immediate!

  • Hot line    +39 340 2602504   –   +39 06 39741015
  • info@agenzialegale.net
  • Fiumicino  (operative office) 06 89019172
  • Roma          (Avv. Massimiliano Gabrielli)
  • Milano       (Avv. Cesare Bulgheroni)
  • Biella         (Avv. Alessandra Guarini)
  • Bari            (Domenico Chirulli)

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