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Udienza 14.10.2020 – second hearing in the criminal trial after the Covid-19 stop

The Bitonto bunker hall courtroom in session

__________ENGLISH ___________

On 14.10.2020 in front of the Criminal Court of Bari in Collegial composition, chaired by Dr. Guida, was held the second hearing in the criminal trial for the disaster in the Norman Atlantic fire, which occurred in international waters in December 2014 between Italy and Greece.

In order to guarantee the social distancing between the parties due to the Covid-19 restrictions, the hearing was held as always in the Bitonto bunker hall, but distributing the judges, prosecutors, defenders of the accused and civil party lawyers, in three different rooms in the building, video connected to each other, and everything was done efficiently and well organized.

Our legal team, representing a large number of ferry passengers and relatives of victims and missing persons, participated from the very early stages at the criminal proceedings, having already constituted the clients as an offended party in the investigation and in the evidentiary incident, i.e. during the long phase of the preliminary assessment carried out by the court onboard the Norman Atlantic wreck by request of Bari public prosecutor’s office, then formally constituting ourselves as a civil party at the preliminary hearing on behalf of all our clients, proposing compensation requests to the court there, by transferring the action that we had already proposed to the civil court within two years of the accident.

The preliminary hearing phase ended positively with the indictment of all the defendants, and we therefore moved on to the opening phase of the actual trial, slowed down in February last year and then suspended due to the Covid-19 epidemic which also affected all procedural and judicial activities, but finally at this hearing we resumed activities by addressing the first formal issues, which essentially concerned the preliminary objections raised by the defendants against our appearance in court and participation in the trial as civil parties, and the request for expulsion proposed by the 4 companies that we have called for damages in their quality for civil liability, in this case Visemar transport, Visemar of navigation, Visentini shipyards and, of course, the Greek carrier ANEK SA.

These requests, based on the alleged application of EC Regulation 392 and of the Athens Convention and of the short two-year forfeiture period envisaged therein, as a restriction on the criminal laws and on the normal limitation and forfeiture periods, are already been proposed in front of the Judge of the hearing preliminary, and rejected by this with a very articulated ordinance, which clarified how the scope of application of the European regulation cannot in any way entail a compression of the constitutional rights of the injured party, limiting the possibility of appear, restricted on excessively narrow and rigorous terms, as a civil party affecting the right to participate in the criminal trial, and file for compensation for all damages suffered.

The court allowed all the defendants lawyers and civil liability companies to illustrate their objections and various requests, and then gave the turn to the Public Prosecutor, who laudably supported the offended parties and argued widely in favor of their legitimate right to participate in this trial, to then allow a round of replies to the civil parties lawyers.

From our side, we insisted on the rejection of all requests proposed by the defendants’ lawyers, arguing in a synthetic but very direct way on the various specific objections raised against us, in the certainty that once again, as already happened in the civil trial and then in the preliminary stage of this criminal trial, all matters will be rejected by the court in a favorable sense for passengers.

At the end of the hearing, which was closed around 3.00 pm, the court reserved the right to decide by order at the next hearing on the issues relating to the constitutions of civil parties, postponing for the continuation to 11th of November 2020, to address the other preliminary issues that as expected will concern the exceptions of territorial jurisdiction, and those concerning the cd. bis in idem and the conflict of jurisdiction between the Italian criminal trial and the one that is taking place in Greece.

In this regard, we are also following in parallel what happens in the Greek criminal trial, and we reserve the right to deal with the issues when they will be raised by the defendants, anticipating however that we believe that the problem of the overlap between the two judgments does not exist, having also been this question addressed, and positively resolved in favor of the jurisdiction of the Italian judges, by the GIP dott. Agnino during the preliminary hearing that ended last year.

Starting from the next hearing, the real indictment process will begin, establishing a schedule that will finally give a decisive acceleration to the trial, starting with the depositions of witnesses and consultants of the public prosecution office.

______________ ITALIANO ____________

Il 14.10.2020 innanzi al tribunale penale di Bari in composizione Collegiale, presieduto dal Dott. Guida, si è celebrata la seconda udienza nel processo penale dibattimentale per il disastro nell’incendio del Norman Atlantic, avvenuto in acque internazionali nel dicembre 2014 tra Italia e Grecia.

Al fine di garantire il distanziamento sociale tra le parti per via delle restrizioni Covid-19, l’udienza si è svolta sempre nell’aula bunker di Bitonto, ma distribuendo i giudici, pubblici ministeri, difensori degli imputati ed avvocati di parte civile, in tre diverse aule dell’edificio videocollegate tra esse, e tutto si è svolto in modo efficiente e ben organizzato.

Il nostro team legale, in rappresentanza di un largo numero di passeggeri del traghetto e di familiari di vittime e dispersi, ha partecipato sin dalle primissime fasi al procedimento penale, essendoci costituiti come parte offesa già nelle indagini e nell’incidente probatorio, ossia durante la lunga fase della perizia preliminare svolta dal tribunale a bordo del relitto su richiesta dell’ufficio della Procura di Bari, costituendoci poi formalmente come parte civile alla udienza preliminare per conto di tutti i nostri assistiti, proponendo in quella sede le richieste risarcitorie al tribunale, e trasferendo in sede penale l’azione che avevamo già proposto in sede civile entro il biennio dall’incidente.

La fase della udienza preliminare si è chiusa positivamente con il rinvio a giudizio di tutti gli imputati, e siamo dunque passati nella fase di apertura del processo vero e proprio, rallentato a febbraio dell’anno scorso e poi sospeso a causa dell’epidemia Covid-19 che ha interessato anche l’attività processuale e giudiziaria, ma finalmente alla udienza di oggi abbiamo ripreso le attività affrontando le prime questioni formali, che riguardano essenzialmente le eccezioni preliminari sollevate dai difensori degli imputati nei confronti della nostra costituzione in giudizio e partecipazione al processo come parti civili, e la richiesta di estromissione proposto dalle 4 società che abbiamo chiamato a rispondere dei danni nella loro qualità di responsabili civili, nella fattispecie Visemar trasporti, Visemar di navigazione, cantieri navali Visentini e, ovviamente, il vettore greco ANEK SA. Tali richieste, fondate sulla pretesa applicazione del regolamento CE 392 e della convenzione di Atene e del termine breve di decadenza biennale ivi previsto in prevalenza sulle norme penali e sui normali termini di prescrizione e di decadenza, sono state già proposte davanti al Giudice dell’udienza preliminare, e da questo rigettate con una ordinanza molto articolata, che ha chiarito quanto l’ambito di applicazione del regolamento europeo non possa in alcun modo comportare una compressione dei diritti costituzionali della parte offesa, limitandone in un termine eccessivamente ristretto e rigoroso la possibilità di costituirsi come parte civile e il diritto di partecipare al processo penale, chiedendo in quella sede il risarcimento di tutti i danni subiti.

Il tribunale ha consentito a tutti i difensori degli imputati e delle società responsabili civili di illustrare le loro eccezioni e le varie richieste, per poi dare la parola al Pubblico Ministero, che ha lodevolmente sostenuto le parti offese e argomentato ampiamente a favore del loro legittimo diritto a partecipare a questo processo, per poi consentire un giro di repliche alle parti civili.

Da parte nostra abbiamo insistito per il rigetto di tutte richieste riproposte dalle difese degli imputati argomentando in modo sintetico, ma molto diretto, sulle varie specifiche eccezioni sollevate nei nostri confronti, nella certezza che ancora una volta, come già avvenuto in sede civile e poi nella fase preliminare di questo processo penale, tutte le questioni vengano superate dal tribunale in senso favorevole ai passeggeri.

Il tribunale al termine della udienza, che è stata chiusa verso le ore 15,00, si è riservato di decidere con ordinanza alla prossima udienza sulle questioni inerenti le costituzioni di parte civile, rinviando per il prosieguo al giorno 11 novembre 2020, per affrontare le altre questioni preliminari che si prevedono riguarderanno le eccezioni di competenza territoriale, e quelle riguardanti il cd. bis in idem ed il conflitto di giurisdizione tra processo penale italiano e quello che si sta celebrando in Grecia.

A questo proposito stiamo seguendo parallelamente anche quanto avviene nel processo penale greco, ed ci riserviamo di trattare le questioni nel momento in cui verranno eccepite dai difensori degli imputati, anticipando tuttavia che riteniamo insussistente il problema della sovrapposizione tra i due giudizi, essendo stata peraltro anche tale questione affrontata, e risolta positivamente, a favore della giurisdizione dei giudici italiani, dal GIP dott. Agnino durante l’udienza preliminare terminata l’anno scorso.

A partire dalla udienza successiva si entrerà nel vivo del processo, stabilendo un calendario che darà finalmente una decisiva accelerazione al processo, dando il via alle deposizioni di testi e consulenti della pubblica accusa.


Estratto audio della udienza, replica alle eccezioni delle difese degli imputati sulle costituzioni di parte civile

NORMAN ATLANTIC’s PRELIMINARY HEARING: all the suspects have been indicted, the trial begins in February

PRELIMINARY HEARING SET TO TRIAL ALL THE INDICTED – NEXT HEARINGs FROM FEBRUARY 26th

Dear Clients, after a long and very intense session of hearings starting from last Monday, we obtained yesterday a first but fundamental progress in the criminal procedure towards the trial stage, as a result of the preliminary hearing, with the indictment of everyone, without any exception, of the 20 suspects and 2 companies.

A very important first certification on the seriousness of the criminal conducts not only from a considerable part of the crew which, having not only a moral but also a legal obligation, has abandoned the ship and the passengers to their fate, but also and above all on the shipping companies that have knowingly accepted a risk by allowing the continuous loading of refrigerated trucks to a greater extent than the capacity of the ship. For this reason, the aggravating circumstance of gross negligens / conscious guilt was criticized but confirmed for all the indicted, and our request for punitive damages and a multimillionnaire compensation will serve to rebalance the system, among those who, for years, have earned by accepting the risk of an accident just to continue to run the ship and the cash register, and those who paid a ticket and found themselves in a hell of a fire on a ship in flames adrift in the stormy sea.

For the defendants and the vast group of lawyers who did not want us in the courtroom among the trial parties, we are very sorry, but the judge rejected all the formal and substantial exceptions raised against our request for the establishment of a civil party; they will find us again, ready to battle, in the courtroom at the criminal trial, starting on February 26th 2020.

A particularly important activity for our team, was completed at this stage in the time elapsed since last May’s hearing to this last session, namely the call of the companies as a civil liability for the payment of damages, and, as you know, in the past months we have carried out the notifications of all the documents in Italy and in Greece, with great expenditure of effort and energy for the necessary accuracy of the formalities, which have passed positively the analysis of the judge and exceeded all the exceptions of the defendants. We have now 3 companies in the Visemar Group and Anek Ae (and P&I is monitoring the trial with his lawyers as insurer) as subjects called to cover for our damages requests.

Furthermore we have formally transferred the compensation action from the civil trial to the criminal one, making the civil procedure declared to be extinguished, started, as you know, to avoid the possible disqualifications and 2 years prescriptions terms provided for by the reg. Ce 392. We are definitively the leading group among the civil parties, representing and determining practically all the main procedural choices on behalf of the passengers, as in the case of the call of the civil managers performed personally and only by our team, and merely accepted by all the other civil parties.

The next phase of the trial will begin on 26 February 2020, and many other intense commitments await us before that date, in order to indicate the witnesses and the consulants requests in favor of our clients, but the prospects are definitely positive in our favor, as all the accusations have already been preliminarily confirmed, and the court of Bari has again dedicated to our trial the Bitonto bunker courtroom, in order to allow a tight schedule and therefore times predictably acceptable for the hearings and the first degree sentence.

We can certainly say that we finally reached a turning point in the criminal trial and that our requests for punitive damages are received by the media and by jurisprudence with great and growing interest, which increases the concern of shipowners and insurers, also in consideration of the non-application of the Reg. Ce 392/2009 maximum compensation limits in maritime accidents, in case of verification of the criminal responsabilities and liability of the shipowners themselves and our multimillionaire request for compensation.

We are very satisfied with the results and the prospects, asking you once again to stand firm in the trust in our team’s work and the claims for judicial compensation, considering the importance of our role as civil parties on ascertaining the truth and the very serious criminal responsibilities in the disaster also for the shipping companies and owners.

The insurers’ proposals so far negotiated to close positions with a transaction, have been almost offensive in their limited dimension, strong from a dominant position, having on their side the uncertainty over the indictments and the timing of the trial in the race towards the prescription of crimes ; this deadlock in the criminal trial is finally over with the closing of the preliminary hearing and indictment of all the suspects, and therefore now that we proceed quickly to the trial phase, the prospects for a full assessment of the very serious faults of the defendants, and a fair and exemplary compensation for damage in favor of all passengers and victims, is very predictable and yet achievable with the first degree sentence.

It is important to say that the February 26 hearing will be the last chance for those on board the Atlantic norman to act as a civil party in the criminal trial, and this choice firmly supported by our legal team from the beginning, and now suggested by more greek law firms and even the Greek Pubblic prosecutor’s office, is rewarding our clients that has always firmly believed that the criminal trial is the natural set for your rights and the best way to get a fair compensation that is not only related to the damage proof, which in the case of post-traumatic stress and psychological harm without physical injury is very difficult for the victims, but also and above all appropriate to the seriousness of the criminal faults of the defendants: the greater the serious guilt and the higher the compensation must be! for this reason we requested in the criminal trial a sum of about one million euros per passenger for biological and existential damage, patrimonial damage and punitive damages.

Before next February, therefore, it will be our duty and pleasure to update you through a newsletter addressed to each customer on what are the necessary information to be acquired, willingness to be indicated as witnesses to be heard in the process and to collect the documents to be acquired among the trial papers

 The “Giustizia per Norman Atlantic” legal team


UDIENZA PRELIMINARE NORMAN ATLANTIC: tutti gli indagati sono stati rinviati a giudizio, si inizia a febbraio con la fase dibattimentale

Cari clienti, dopo una lunga e intensa sessione di udienze a partire da lunedì scorso, abbiamo ottenuto ieri un primo ma fondamentale successo nella procedura penale verso la fase bibattimentale del processo, a seguito dell a chiusura dell’udienza preliminare, con il rinvio a giudizio di tutti, senza alcun eccezione, i 20 indagati e 2 società.

Una prima fondamentale certificazione sulla gravità delle condotte criminali posta in essere non solo da una parte considerevole dell’equipaggio che, avendo non solo un obbligo morale ma anche legale di assistenza, ha abbandonato la nave e i passeggeri al loro destino, ma anche e soprattutto sulle compagnie di navigazione che hanno consapevolmente accettato un rischio consentendo il carico continuo di camion Frigoriferi in misura maggiore della capacità della nave. Per questo motivo, la circostanza aggravante di colpa cosciente è stata criticata ma confermata per tutti gli incriminati, e la nostra richiesta di danni punitivi e un risarcimento multimilionario serviranno a riequilibrare il sistema, tra coloro che, per anni, hanno guadagnato accettando il rischio di un incidente solo per continuare a far girare senza sosta la nave e il registratore di cassa, e quelli che hanno pagato un biglietto e si sono trovati in un inferno di fuoco, su una nave in fiamme alla deriva nel mare in tempesta.

Siamo molto dispiaciuti per gli imputati e il vasto gruppo di avvocati che non ci volevano nell’aula di tribunale tra le parti processuali, ma il giudice ha respinto tutte le eccezioni formali e sostanziali sollevate contro la nostra richiesta di istituzione di coastituzione come parti civili; ci troveranno di nuovo, pronti a combattere, nell’aula del processo penale, a partire dal 26 febbraio 2020.

Un’attività particolarmente importante per il nostro team, è stata completata in questa fase nel tempo trascorso dall’udienza dello scorso maggio a quest’ultima sessione, vale a dire la chiamata delle società come responsabilità civile per il risarcimento dei danni e, come sapete, nel nei mesi scorsi abbiamo effettuato le notifiche di tutti i documenti in Italia e in Grecia, con grande dispendio di impegno e mezzi per la necessaria accuratezza delle formalità, che hanno superato positivamente l’analisi del giudice e superato tutte le eccezioni dei difensori degli imputati. Abbiamo ora 3 società nel gruppo Visemar e Anek Ae (con P&I che sta monitorando il processo con i suoi avvocati come assicuratore) come soggetti chiamati a coprire le richieste di risarcimento danni.

Inoltre, abbiamo formalmente trasferito l’azione di risarcimento dal processo civile a quello penale, chiudendo la procedura civile che è stata dichiarata estinta,  e che avevamo avviata, come sapete, per evitare ogni possibile pregiudizio e i termini di prescrizione di 2 anni previsti dal reg. Ce 392. Siamo senza dubbio il gruppo leader tra i difensori delle parti civili, rappresentando e determinando le principali scelte procedurali per conto dei passeggeri, come nel caso della chiamata dei responsabili civili eseguita personalmente solo dal nostro team e semplicemente accettato da tutte le altre parti civili che ne hanno chiesto l’estensione a loro favore.

La prossima fase del processo inizierà il 26 febbraio 2020 e molti altri intensi impegni ci attendono prima di tale data, al fine di indicare le richieste dei testimoni e dei consulenti a favore dei nostri clienti, ma le prospettive sono decisamente positive a nostro favore, poiché tutte le accuse sono già state preliminarmente confermate, e il tribunale di Bari ha nuovamente dedicato al nostro processo l’aula del bunker di Bitonto, al fine di consentire un calendario serrato e quindi tempi prevedibilmente accettabili per le udienze e la sentenza di primo grado.

Possiamo certamente affermare che abbiamo finalmente raggiunto un punto di svolta nel processo penale e che le nostre richieste di risarcimento danni punitivi sono ricevute dai media e dalla giurisprudenza con grande e crescente interesse, il che aumenta la preoccupazione degli armatori e degli assicuratori, anche in considerazione della disapplicazione dei limiti massimi di risarcimento in caso di incidenti marittimi prevista del Reg. Ce 392/2009, in caso di accertamento di responsabilità penali in capo agli armatori stessi, e della nostra richiesta multimilionaria di risarcimento.

Siamo molto soddisfatti del risultato e delle prospettive, chiedendoVi ancora una volta di mantenere ferme la fiducia e le richieste di risarcimento, confidando nell’importanza del nostro ruolo di parti civili nell’accertare la verità e le gravissime responsabilità criminali nel disastro anche per il ruolo delle compagnie di navigazione e armatori.

Le proposte degli assicuratori finora negoziate per chiudere posizioni con una transazione, sono state quasi offensive nella loro limitata dimensione, forti da una posizione dominante avendo dalla loro parte l’incertezza sulle accuse e sui tempi del processo nella corsa verso la prescrizione dei crimini; questa situazione di stallo nel processo penale è finalmente terminata con la chiusura dell’udienza preliminare e il rinvio a giudizio di tutti gli indagati e quindi, ora che procediamo rapidamente alla fase del processo, le prospettive per una valutazione completa delle gravi colpe degli imputati, ed un risarcimento equo ed esemplare per i danni a favore di tutti i passeggeri e le vittime, è definitivamente prevedibile e già raggiungibile con la frase di primo grado.

È importante dire che l’udienza del 26 febbraio sarà l’ultima possibilità per coloro che sono a bordo del Norman Atlantic di agire come parte civile nel processo penale, e questa scelta che è stata fermamente supportata dal nostro team legale fin dall’inizio, e ora suggerita da più studi legali greci e persino dalla procura della Repubblica Greca, sta senza dubbio premiando i nostri clienti che hanno sempre fermamente creduto che il processo penale fosse il set naturale per far valere i vostri diritti e il percorso legale migliore per ottenere un giusto risarcimento non solo legato alla prova del danno, che nel caso di stress post-traumatico e danno psicologico senza lesioni fisiche è molto difficoltoso per le vittime, ma anche e soprattutto commisurato alla gravità delle colpe degli imputati: maggiore è la colpa grave e maggiore è il risarcimento deve essere! per questo motivo abbiamo richiesto nel processo penale una somma di circa un milione di euro per passeggero per danni biologici ed esistenziali, danni patrimoniali e danni punitivi.

Prima del prossimo febbraio, pertanto, sarà nostro dovere e piacere aggiornarvi attraverso una newsletter indirizzata a ciascun cliente su quali vi comunicheremo le informazioni necessarie da acquisire, la vs volontà di essere indicati come testimoni da ascoltare nel processo e di raccogliere i documenti da acquisire tra i documenti di prova

Il team legale “Giustizia per Norman Atlantic”

Norman Atlantic complaint’s terms close to expire – scadenza termini per la querela

nassNORMAN ATLANTIC: THE FINAL TERM TO FILE THE COMPLAINT IS NEAR!

It’s necessary for every survivor of the Norman Atlantic shipwreck to know that, as established by art. 124 of the Italian Criminal Code, their right to present criminal complaint against the responsible for the damages they have suffered as a result of the wrong maneuvers of the NA’s commander and his crew, and against directors of Visemar and Anek Lines, responsible for not correctly examined and equipped ship with all possible measures to prevent accidents, prescribing for minor crimes- such as, for example, personal injuries that could heal in less than 20 days- in the term of three months from the moment in which the event happened.

In this way, in fact, who will present a criminal complaint – explaining what happened in the night of the 27th December 2014 aboard of the NA and after the beginning of the emergency and in the following hours – have the right to ask to be compensated for the damages suffered for the wreck directly in the criminal trial that will be conducted in Bari (Italy) against the Commander and against the Directors of the two Companies involved in the crimes (Visemar as the owner of the vessel and Anek Lines as the operator of the line with the Norman Atlantic).

Not only. Who will file a criminal complaint against the Commander and against the Directors of Visemar and Anek Lines will have even a stronger position in the negotiations that we are conducting with Visemar and Anek out of Court, to get the best possible compensation of the damages suffered by the survivors of the NA’s shipwreck.

Considering that the facts happened between the 27 and the 30 December 2014, the final term to file a criminal complaint for the crimes suffered during the wreck will expire the 28th of March 2015.

We are ready to assist anyone in Italy, it is here that will take place the criminal trial and the jurisdiction of this shipwreck is undoubtedly Italian because the ship in registered in Bari (ITALIA), and to submit criminal complaints for the events that occurred during the hours of the emergency aboard the NA.

The staff of Justice for the Norman Atlantic’s wreck.


NORMAN ATLANTIC: IL TERMINE ULTIMO PER PROPORRE LA DENUNCIA È VICINO.

E’ necessario far sapere a tutti i superstiti del naufragio del Norman Atlantic che, come disposto dall’art. 124 del Codice Penale Italiano, il loro diritto a presentare denunce penali contro i responsabili dei danni che hanno subito, a causa delle manovre errate del Comandante del NA e del suo equipaggio, e contro i direttori di Visemar e Anek lines, responsabili dell’accaduto per non aver correttamente esaminato e dotato la nave di ogni possibile misura per evitare incidenti, si prescrive per i reati minori- quali ad esempio le lesioni personali guaribili in meno di 20 giorni- nel termine di 3 mesi dal momento in cui è accaduto il fatto.

In questo modo infatti, chi presenterà una denuncia penale, spiegando cosa è successo nella notte del 27 dicembre 2014 a bordo del NA, dopo l’inizio dell’emergenza e nelle ore successive, avrà il diritto di chiedere di essere risarcito dei danni subiti a causa del naufragio, direttamente nel processo penale che sarà condotto a Bari (Italia), contro il comandante e contro i direttori delle due compagnie coinvolte (Visemar nella qualità di proprietario della nave e Anek come operatore di linea del NA).

Ma non solo. Chi presenterà una denuncia penale contro il comandante e contro i direttori di Visemar e Anek lines godrà anche di una posizione più forte nelle negoziazioni che noi stiamo conducendo con Visemar e Anek al di fuori del Tribunale, per far ottenere il miglior risarcimento possibile per i danni subiti ai superstiti del naufragio del Norman Atlantic.

Considerando che i fatti sono accaduti tra il 27 e il 30 dicembre 2014, il termine finale per proporre la denuncia per i crimini subiti durante il naufragio scadrà il 28 MARZO 2015.

Siamo pronti ad assistere chiunque in Italia, è qui che si terrà il processo penale e la giurisdizione di questo naufragio è indubbiamente italiana perché la nave è registrata a Bari(Italia), e siamo pronti a presentare denunce penali per gli eventi accaduti durante le ore dell’emergenza a bordo del Norman Atlantic.

Lo staff di Giustizia per il naufragio del Norman Atlantic.

LA SENTENZA CONCORDIA STABILISCE DIRITTI ANCHE PER I PASSEGGERI DEL NORMAN ATLANTIC

+++TAGLIO+++ GROSSETO: COSTA  CONCORDIA  TRIALIl nostro pool di legali che ha seguito il processo Concordia, ottiene la liquidazione più alta dei danni tra i passeggeri – senza infortuni fisici – della nave affondata all’isola del Giglio: il Tribunale di Grosseto in SOLO DUE ANNI DI PROCESSO, condanna a 16 anni di carcere il comandante Francesco Schettino e condanna Costa Crociere a pagare un risarcimento ai passeggeri che si erano costituiti come parti civili nel processo penale.

Liquidazione base di € 30.000,00, ma, SOLO PER I NOSTRI CLIENTI, i risarcimenti salgono fino a 50.000,00 euro a testa, circa il quintuplo della offerta originaria, dimostrando la qualità del nostro impegno e la convenienza di agire per danni nel processo penale.

Altri studi legali parlano di possibilità, noi facciamo i fatti ed abbiamo fatto la differenza. NESSUNO degli altri studi legali greci od internazionali ERA NEL PROCESSO PENALE CONCORDIA ed ha ottenuto risarcimenti come noi per questo caso. Nessuno. Hanno tutti chiuso le posizioni dei loro clienti con accordi molto inferiori.

IMG_6833E si tratta solo di un acconto provvisionale, soggetto a liquidazione definitiva in un giudizio civile dove poter dimostrare la presenza di danni ulteriori ottenendo la condanna a pagamento finale, come richiesto, di 150/300mila euro per ogni passeggero, in base alla diversa percentuale di danno biologico dimostrato da ognuno secondo le consulenze mediche dei nostri esperti.

  • Riconosciuto il diritto al risarcimento per danno subito per PTSD (post traumatic stress disorder) ai nostri assistiti, anche in assenza di particolari terapie farmacologiche e certificazioni mediche.
  • Riconosciuto il diritto al rimborso dei danni per la perdita di beni personali a bordo della nave
  • Riconosciuto il diritto al rimborso delle spese legali

IMG_6674Inutile sottolineare, al riguardo, che le aspettative di risarcimento dei passeggeri del Norman Atlantic sono oggettivamente e grandemente più alte di quelli della Costa Concordia, poichè la loro esperienza è stata, salvo rari casi, drammaticamente più intensa, sia da un punto di vista di stress psicologico e fisico, sia per la durata della esperienza catastrofica, durata fino a 72 ore in confronto alle poche ore in cui si è verificato il naufragio della Costa Concordia

In molti casi la perdita di beni di proprietà personale è stata infinitamente più alta, poichè non si trattava di una nave da crociera ma di un traghetto, dove le persone viaggiavano con le loro auto piene di tutti i loro oggetti e beni, e i molti autocarri trasportavano i loro preziosi carichi e anche gli spedizionieri hanno perso merce di enorme valore

Per i passeggeri del #NormanAtlantic, quindi, è urgente prendere parte da subito ai procedimenti penali in corso a Bari, e imparare dalla esperienza di altri: non commettete lo stesso errore di molti passeggeri della Concordia, che accettarono la proposta iniziale (11.00,00 euro) oppure sono rimasti tagliati fuori dal processo penale quando hanno deciso di seguire le associazioni consumatori o gli studi legali internazionali che li hanno illusi su risarcimenti milionari attraverso la class action o cause civili che ancora attendono una fine e non raggiungeranno mai questi livelli.

Attraverso la sentenza Concordia possiamo fare le seguenti considerazioni:

  • abbiamo ottenuto il riconoscimento del diritto dei passeggeri al risarcimento per PTSD da naufragio e non solo ai danni fisici
  • abbiamo messo in campo la richiesta di danni punitivi
  • abbiamo dimostrato che le offerte formulate dalle compagnie secondo i loro criteri (accordo con associazioni consumatori) sono inaccettabili, e sono stati condannati fino al quintuplo della offerta prendere o lasciare che venne formulata
  • abbiamo dimostrato alle compagnie assicurative che il processo penale non è un calvario infinito ed in solo due anni siamo arrivati alla condanna a pagare fino a 50mila euro come acconto provvisionale
  • abbiamo a che fare con la stessa compagnia assicurativa (P&I) della Costa Crociere e quindi le trattative terranno conto dei risultati che abbiamo ottenuto e di chi siamo
  • questa somma (50mila euro) sarà quindi, per il nostro pool che l’ha ottenuta come risultato provvisionale, il parametro iniziale per il risarcimento dei passeggeri del Norman Atlantic.

CONTATTATECI URGENTEMENTE PER INFORMAZIONI SULLE NOSTRE INIZIATIVE E CONDIZIONI