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A bordo del Norman Atlantic – 12 giugno 2015

Avv. Massimiliano Gabrielli a bordo del norman atlantic Friday the 12th of June 2015, together with the experts appointed by the Criminal Court of Bari, consultants of parties in disputes and my colleagues, we did the first official site inspection on the ship Norman Atlantic, burned down December 28, 2014 off the coast of Albania, while on its way from Greece to Italy. The ship is being sealed in custody for over six months, and after being towed from Tirana to Brindisi, and then to Bari, has been moored in the cruise dock of Bari port. Inside, remained the cars and trucks carrying the goods and all the belongings of the passengers, escaped from death, unfortunately not all, on board of the helicopters and with the few ferry’s means of saving. Everything that was not carbonized by the fire, which reached temperatures above 900 Celsius degrees (it melted aluminum wheels of the cars), has rotted under the heat of the sun; in the enclosed decks to reach the main brigde, we walked in total darkness between smelly sewage, fumes of dioxin, deformed walls, insects and rusty irons, in high danger conditions.

Foto 12-06-15 08 48 11Once we reached the higher opened deck, where passengers found refuge and were trapped for nearly three days in extreme weather surroundings (7-8 sea force, with waves of six meters and freezing winds over 50 km/h) and dreadful psycho-physical conditions, caught between the fire beneath them – melting the soles of their shoes, and the jets of icy water sprayed from the tug boats, we realized perfectly that these ships are death traps from which, in the event of a real emergency, it is impossible to escape. To save more than 500 persons on board were present only two lifeboats and some inflatable liferaft, to be reached sliding in a tube along the 25 meters of the ship’s side, adrift and on fire. Too bad that the red hot steel flank and flames melted the tube, and a man remained stuck inside, while on starboard side, the lifeboat and the tube were reduced to ashes even before they could be prepared for disembarking.

ponet esterno norman atlanticBeyond the technical aspects, regarding the investigations about the causes of the fire, on the ship’s malfunction and the behavior of the crew in the early stages of the emergency, the inspection of the ship has been helpful for us lawyers to better understand the tragedy experienced by our clients. Compared to the inspection on board of the Costa Concordia, which offered us, at distance of two years from the wreck, a kind of immediate snapshot of the moment when the passengers left everything and fled through the giant ship that ended up half under water – which is why I defined it as a modern Pompeii, on the upper deck of the Norman Atlantic we had the feeling of endless time of waiting for help, we found objects that passengers have used for the days in which they were trapped on board, the notebook with the drawings used to keep the kids occupied, blankets, a few bottles of water, bags and shoes of women, abandoned since then; everything else, in passenger’s cabins and lower decks, was reduced to ashes or buried inside the rusty carcasses of burned cars and trucks, along with the bodies of other passengers and clandestine still missing.

The shipping company has requested to delete the logo ANEK LINES from the side of the ship, considered embarrassing and damaging to their commercial image. Certainly it would also like to erase the memory of the tragedy and of the dead, but this will not happen. We lawyers of the victims are here for this, and after this strong experience we will know how to make it even better. The trial will bring light on the ferry industry, ships of shame, and on responsibilities for malfunctions, which are to be found also in the too easy system of controls on ships by the relevant authorities.

Avv. Massimiliano Gabrielli


Foto 12-06-15 09 56 20Il 12 giugno con i miei colleghi di Giustizia per la Concordia, Alessandra Guarini e Massimiliano Gabrielli, sono salito a bordo di quello che resta del Norman Atlantic per eseguire coi periti incaricati dal Tribunale e con i consulenti delle parti il primo sopralluogo sulle condizioni della nave. Siamo entrati da un passaggio – il c.d. accesso del pilota – che dalla fiancata sinistra della nave permette di attraversare una parte del ponte 1 per poi accedere ai ponti superiori con una delle scale posizionate all’interno dei ponti carico. Immediatamente entrati siamo letteralmente assaliti da un fetore indescrivibile di fumo, di putredine e di carburante che ti entra nel naso e in gola nonostante le mascherine che tutti noi portiamo.

Foto 12-06-15 10 04 25Il buio all’interno é totale e ci si può muovere solo usando torce elettriche che ognuno di noi porta con se… nonostante le torce il percorso é veramente pericolosissimo perché camminiamo attraverso carcasse contorte di camion completamente bruciati e gli spazi sono assolutamente angusti. Non solo: il pavimento é esso stesso contorto per essere stato deformato dal calore, scivoloso per essere ricoperto di poltiglia di olio e carburante e acqua e comunque disseminato di detriti metallici. Si sentono anche le mosche, tante, grosse, che ti seguono ovunque in quei meandri bui e rumori di ferraglia che si muove, scricchiola, e si intravvede qualche piccolo animale che scappa al nostro arrivo. Il percorso che ci viene indicato dai militari della guardia costiera che ci accompagnano é assolutamente caotico e si ha l’impressione che nemmeno loro sappiano effettivamente quale strada pigliare tanto che alcune delle persone che mi precedevano prenderanno una strada diversa da quella che il militare che avevo più vicino mi indicava.

Foto 12-06-15 09 35 16Finalmente, dopo avere salito due ponti attraverso scale buie e scivolose dove tutto era coperto da viscidume e dal nero fumo che permea quasi del tutto l’interno della Norman, spuntiamo in uno spazio aperto dove vediamo direttamente le condizioni del ponte e delle auto che erano state li posteggiate: il pavimento, come all’interno, é tutto contorto per il calore che si era sviluppato e la vernice che lo ricopriva é bruciata così che é quasi tutto color ruggine. Le auto sono solo degli scheletri e addirittura vediamo che i cerchioni si sono completamente fusi…uno dei consulenti che erano con noi ci dice che l’alluminio fonde a 900 gradi! Questa, dunque, é la temperatura infernale che almeno è stata raggiunta, addirittura all’aperto! Curiosamente – ci dicono che sarebbe dipeso dallo sbandamento che comunque la nave ha subito – le carcasse delle auto si sono ammassate tutte verso il lato dritto della nave. In maniera inspiegabile vediamo due auto – una Porsche e una Volvo – targate Grecia – sul ponte all’aperto, posizionate sul lato sinistro, che si sono salvate senza apparentemente subire alcun danno.

Foto 12-06-15 09 37 02Sempre sul lato a dritta possiamo vedere quello che rimane delle due scialuppe di salvataggio che non sono state calate a mare (l’incendio si era sviluppato da quella parte e evidentemente non fu possibile sbracciarle): non esistono più, sono completamente polverizzate e inspiegabilmente vediamo all’interno di esse ancora intatte le buste delle razioni di emergenza. Fortunatamente riusciamo a salire al ponte quattro e al cinque senza la necessità di dover rientrare nel ventre nero delle nave: dall’esterno per essere tutte le vetrate esplose per il calore si vedono comunque i resti dei saloni interni che risultano completamente carbonizzati. L’odore tremendo che esce da quelle sale fa presumere che lá ci possano ancora essere dei resti umani.

Foto 12-06-15 10 57 28Accediamo alla plancia di comando dove troviamo un ambiente che, salvo la parte centrale adiacente alla safety room che risulta del tutto bruciata (e anche il soffitto li é deformato dal calore), é cristallizzata ai momenti concitati dell’emergenza. Con Alessandra e Massimiliano ci aggiriamo attoniti in quel l’ambiente che ci ricorda drammaticamente il nostro accesso al ponte di comando della Concordia: lo stesso abbandono e lo stesso senso di tragedia che abbiamo respirato anche lá. Carte buttate ovunque, telefoni abbandonati, sediole rovesciate, il caos di chi evidentemente non ha potuto o saputo dominare quello che stava accadendo.

Foto 12-06-15 09 21 59Dal punto di vista tecnico pare di intendere che i periti e i consulenti siano orientati a ritenere che la causa dell’incendio sia da attribuire ad un camion che trasportava derrate alimentari e che non era stato attaccato alla rete elettrica di bordo…il perché é facile da intuire: troppi camion e autobus erano stati stipati contemporaneamente sul Norman e non c’era più abbastanza spazio per poter fare attaccare alla rete di bordo tutti quanti così causandosi il pericolo di scintille dai motori accesi che avrebbero potuto innescare il focolaio di un incendio. Altro punto da verificarsi é perché gli impianti antincendio non lo abbiano spento: i tecnici stanno verificando che i serbatoi del diesel che alimenta il DGE e l’impianto sono praticamente pieni. Ciò segnala che non sarebbero stati utilizzati fino in fondo e quindi rimane da capire se sia stata una scelta cosciente quella di evitare di usare gli impianti o se invece non abbiano funzionato e perché.

A noi rimane quel senso di orrore per quello che abbiamo veduto, mischiato all’umana pietá per quelli, tutti, che hanno avuto la sfortuna di essere a bordo di quella trappola mortale che non solo é stata usata per evidentemente potersi ottenere il massimo profitto possibile (ed eccessivo) dal carico di troppi automezzi stipati all’inverosimile ma che nemmeno ha funzionato nei propri sistemi di emergenza essenziali per carenze tecniche e per la palese impreparazione del personale di bordo che, oltretutto, si é macchiato della colpa peggiore di avere abbandonato al proprio destino le persone a loro affidate. Cercheremo di fare luce su tutte le manchevolezze, le colpe e le impreparazioni che si sono verificate per amore di verità e per sete di Giustizia, Giustizia per il Norman Atlantic. Con ancora nelle narici e in gola l’odore della morte che promana da quel girone infernale che é stato il Norman.

Cesare G. Bulgheroni


avvocati Alessandra Guarini, Cesare Bulgheroni e Massimiliano GabrielliIl sopralluogo è stato difficile e pericoloso. Siamo saliti al buio, passando attraverso le carcasse bruciate dei tanti mezzi stipati a bordo, in spazi angusti e pericolanti. Abbiamo tutti immediatamente compreso che il carico era eccessivo! L’aria era irrespirabile ed insalubre! Ogni parte della nave è deformata dalle fiamme e le superfici sono sconnesse e scivolose. Con i periti e i consulenti abbiamo cercato ogni elemento utile a ricostruire le cause dell’incendio e del perché i dispositivi di sicurezza non abbiano funzionato. Rimane il “mistero” della scatola nera e dei dati mancanti: il disco interno recuperato dalla nave é bruciato mentre quello esterno, contenuto nella capsula galleggiante, é stato oggetto di una attività di lettura nella fase delle indagini, eseguita senza che venisse fatta una copia forense e con conseguente alterazione dell’originale. Ad oggi mancano proprio i files audio, fondamentali per ricostruire quanto accaduto a bordo la notte dell’incendio! Per questo abbiamo chiesto ai periti di verificare ogni circostanza utile ad escludere eventuali manomissioni.

Foto 12-06-15 09 41 52Ho visto molto orrore dentro quella nave completamente divorata dalle fiamme. Ho visto sul ponte più alto le paratie dove per giorni hanno trovato riparo i naufraghi in attesa dei soccorsi. Ho visto gli zaini dei bambini, i blocchi e le matite usati per distrarli dalla tragedia che stavano vivendo. Siamo rimasti stupiti della richiesta della società Anek Line di cancellare il logo ancora visibile sul fianco del relitto per evitare pubblicità negativa, visto che proprio davanti a quel molo attraccano le grandi navi da Crociera! Ma non riusciranno a cancellare la memoria della tragedia e delle vittime!  L’avv. Massimiliano Gabrielli, l’Avv. Cesare Bukgheroni ed io del legal team “Giustizia per il Norman Atlantic” non dimenticheremo i passeggeri e nemmeno ciò che abbiamo visto e respirato tra quelle lamiere contorte. Staremo a fianco delle vittime affinché la verità sia accertata e i colpevoli puniti!

Avv. Alessandra Guarini


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LA SENTENZA CONCORDIA STABILISCE DIRITTI ANCHE PER I PASSEGGERI DEL NORMAN ATLANTIC

+++TAGLIO+++ GROSSETO: COSTA  CONCORDIA  TRIALIl nostro pool di legali che ha seguito il processo Concordia, ottiene la liquidazione più alta dei danni tra i passeggeri – senza infortuni fisici – della nave affondata all’isola del Giglio: il Tribunale di Grosseto in SOLO DUE ANNI DI PROCESSO, condanna a 16 anni di carcere il comandante Francesco Schettino e condanna Costa Crociere a pagare un risarcimento ai passeggeri che si erano costituiti come parti civili nel processo penale.

Liquidazione base di € 30.000,00, ma, SOLO PER I NOSTRI CLIENTI, i risarcimenti salgono fino a 50.000,00 euro a testa, circa il quintuplo della offerta originaria, dimostrando la qualità del nostro impegno e la convenienza di agire per danni nel processo penale.

Altri studi legali parlano di possibilità, noi facciamo i fatti ed abbiamo fatto la differenza. NESSUNO degli altri studi legali greci od internazionali ERA NEL PROCESSO PENALE CONCORDIA ed ha ottenuto risarcimenti come noi per questo caso. Nessuno. Hanno tutti chiuso le posizioni dei loro clienti con accordi molto inferiori.

IMG_6833E si tratta solo di un acconto provvisionale, soggetto a liquidazione definitiva in un giudizio civile dove poter dimostrare la presenza di danni ulteriori ottenendo la condanna a pagamento finale, come richiesto, di 150/300mila euro per ogni passeggero, in base alla diversa percentuale di danno biologico dimostrato da ognuno secondo le consulenze mediche dei nostri esperti.

  • Riconosciuto il diritto al risarcimento per danno subito per PTSD (post traumatic stress disorder) ai nostri assistiti, anche in assenza di particolari terapie farmacologiche e certificazioni mediche.
  • Riconosciuto il diritto al rimborso dei danni per la perdita di beni personali a bordo della nave
  • Riconosciuto il diritto al rimborso delle spese legali

IMG_6674Inutile sottolineare, al riguardo, che le aspettative di risarcimento dei passeggeri del Norman Atlantic sono oggettivamente e grandemente più alte di quelli della Costa Concordia, poichè la loro esperienza è stata, salvo rari casi, drammaticamente più intensa, sia da un punto di vista di stress psicologico e fisico, sia per la durata della esperienza catastrofica, durata fino a 72 ore in confronto alle poche ore in cui si è verificato il naufragio della Costa Concordia

In molti casi la perdita di beni di proprietà personale è stata infinitamente più alta, poichè non si trattava di una nave da crociera ma di un traghetto, dove le persone viaggiavano con le loro auto piene di tutti i loro oggetti e beni, e i molti autocarri trasportavano i loro preziosi carichi e anche gli spedizionieri hanno perso merce di enorme valore

Per i passeggeri del #NormanAtlantic, quindi, è urgente prendere parte da subito ai procedimenti penali in corso a Bari, e imparare dalla esperienza di altri: non commettete lo stesso errore di molti passeggeri della Concordia, che accettarono la proposta iniziale (11.00,00 euro) oppure sono rimasti tagliati fuori dal processo penale quando hanno deciso di seguire le associazioni consumatori o gli studi legali internazionali che li hanno illusi su risarcimenti milionari attraverso la class action o cause civili che ancora attendono una fine e non raggiungeranno mai questi livelli.

Attraverso la sentenza Concordia possiamo fare le seguenti considerazioni:

  • abbiamo ottenuto il riconoscimento del diritto dei passeggeri al risarcimento per PTSD da naufragio e non solo ai danni fisici
  • abbiamo messo in campo la richiesta di danni punitivi
  • abbiamo dimostrato che le offerte formulate dalle compagnie secondo i loro criteri (accordo con associazioni consumatori) sono inaccettabili, e sono stati condannati fino al quintuplo della offerta prendere o lasciare che venne formulata
  • abbiamo dimostrato alle compagnie assicurative che il processo penale non è un calvario infinito ed in solo due anni siamo arrivati alla condanna a pagare fino a 50mila euro come acconto provvisionale
  • abbiamo a che fare con la stessa compagnia assicurativa (P&I) della Costa Crociere e quindi le trattative terranno conto dei risultati che abbiamo ottenuto e di chi siamo
  • questa somma (50mila euro) sarà quindi, per il nostro pool che l’ha ottenuta come risultato provvisionale, il parametro iniziale per il risarcimento dei passeggeri del Norman Atlantic.

CONTATTATECI URGENTEMENTE PER INFORMAZIONI SULLE NOSTRE INIZIATIVE E CONDIZIONI 

CONCORDIA JUDGMENT ESTABLISH RIGHTS EVEN FOR PASSENGERS OF NORMAN ATLANTIC

IMG_6830Our pool of lawyers, who followed also the Concordia trial, gets the highest liquidation ever for damages to passengers – without physical injuries – of the  ship sunken out of the island of Giglio: the Court of Grosseto sentenced to 16 years in prison Captain Francesco Schettino and condemns Costa Cruises company to pay compensation to passengers who were constituted as civil parties in the criminal trial.

The Court of Grosseto, in ONLY TWO YEARS OF TRIAL, sentenced to 16 years in prison Captain Francesco Schettino and condemns Costa Cruises company to pay compensation to passengers who were constituted as civil parties in the criminal trial.

Liquidation basis of € 30.000,00, but ONLY FOR OUR CLIENTS, compensation rise up to euro 50.000,00 each, almost FIVE TIMES THE ORIGINAL OFFER ACCEPTED BY MOST PASSENGERS, demonstrating the quality of our efforts and the convenience of action for damages in the criminal trial.

IMG_6674Other law firms speak of possibilities, we DO the facts and we have made a difference. NO ONE of the Greek or the international law firms WAS IN CRIMINAL CONCORDIA TRIAL and has  obtained compensation like our clients in this case. No one. They all closed their client’s positions with minor negotiations.

And this is only a down payment as provisional, subject to the final settlement in a civil trial where we can demonstrate the presence of additional damage and get to the final condemn to pay, as requested, of 150/300 thousand euro per passenger, according to the different proportion of biological damage demonstrated by each one, according to medical advices from our experts.

  • Granted the right to compensation for damage suffered as PTSD (post traumatic stress disorder) to our clients, even in the absence of specific pharmacological therapies and medical certifications.
  • Granted the right to reimbursement of damages for loss of personal property on board the ship
  • Granted the right to the reimbursement of legal expenses

IMG_6817Needless to say, in this regard, that expectations of compensation for Norman Atlantic’s passengers are objectively and greatly higher than those of the Costa Concordia, as their experience was, except in rare cases, dramatically more intense, both from the point of view of psychological and physical stress, both for the duration of the catastrophic experience, lasting up to 72 hours compared to a few hours in which occurred the sinking of the Costa Concordia.

In many cases the loss of personal property is infinitely higher, since the N.A. was not a cruise ship but a ferry, with people traveling on their cars full of all their objects and goods, and many expensive transporting trucks and also shippers lost merchandise of enormous value

For passengers of #NormanAtlantic, therefore, it is urgent to participate immediately to the ongoing criminal proceedings in Bari, and learn from the experience of others: do not make the same mistake as many passengers of Concordia, who readily accepted an initial proposal (11.00,00 euro) or being cut off the criminal trial, as some decided to follow the consumer associations or international law firms who have deluded about compensation millionaires through the class action or civil cases that still await an end and never reach these levels.

Through the Concordia sentence we can make the following remarks:

  • We got the recognition of entitlement for passengers to grant a compensation for PTSD from a shipwreck, and not only to physical damage;
  • we deployed a request for punitive damages and we will once again in the NA case.
  • We have shown that the offers made by companies, according to their criteria (dealing on consumer associations) are unacceptable, and they were sentenced to up to five times the final offer (take or leave it) that Costa Crociere did.
  • We have demonstrated to the insurance companies that the criminal trial is not an infinite ordeal and in only two years we got them to pay up to 50 thousand euro as a provisional down payment, 5 times more.
  • We are dealing with the same insurance company (P&I) of Costa Crociere, and then the negotiations will have to take account of the results that we got, and who we are
  • This amount (50 thousand euro) will then, for our pool that has achieved provisional results, raise the initial parameter for Compensation for passengers of Norman Atlantic.

CALL FOR ANY INFO TO ACKNOWLEDGE OUR INITIATIVES, ACTION PATH, OR SHARE FEE CONDITIONS

Norman Atlantic investigation and probative procedure close to a crucial start

IMG_6571Prosecutors that are investigating on the Norman Atlantic case, as soon as the transfer of the ship from Brindisi to Bari will take place, will begin the process of trial evidence probative accident; it is important to proceed with the formalization of passengers positions to the Prosecutor’s office in Bari, presenting the complaints form that we have provided and we are sending on behalf of all our clients;  it is also urgent to start claims for passengers and victim’s relatives damage compensation for the disaster, through a letter of the law firm to the companies Visemar and Anek Lines, as well as insurance. Please contact us for a free and immediate advice.


I Pubblici Ministeri che indagano sul caso Norman Atlantic, non appena il trasferimento della nave da Brindisi a Bari avrà luogo, daranno il via al procedimento di incidente probatorio; è importante procedere alla formalizzazione delle posizioni dei passeggeri alla Procura della Repubblica di Bari, presentando la denuncia-querela che abbiamo fornito e stiamo inviando a nome di tutti i nostri clienti; è anche urgente avviare le richieste di risarcimento danni dei passeggeri e parenti delle vittime del disastro, attraverso una lettera dello studio legale alle società Visemar e Anek Lines, così come alle assicurazioni. Contattateci per una consulenza gratuita ed immediata.


Οι εισαγγελείς που ερευνούν την υπόθεση Norman Ατλαντικού, μόλις η μεταβίβαση του πλοίου από Πρίντεζι προς Μπάρι θα πραγματοποιηθεί, θα ξεκινήσει η διαδικασία της δίκης αποδεικτικών στοιχείων αποδεικτικής ατύχημα? είναι σημαντικό να προχωρήσει με την επισημοποίηση των επιβατών θέσεις στο γραφείο του Εισαγγελέα στο Μπάρι, παρουσιάζοντας τα παράπονα αποτελούν ότι έχουμε δώσει και στέλνουμε για λογαριασμό όλων των πελατών μας? είναι επίσης επιτακτική ανάγκη να αρχίσουν απαιτήσεις για τους επιβάτες και τους συγγενείς αποζημίωσης για ζημίες του θύματος για την καταστροφή, μέσα από μια επιστολή του δικηγορικού γραφείου για τις εταιρείες Visemar και Anek Lines, καθώς και ασφάλιση. Παρακαλούμε επικοινωνήστε μαζί μας για μια ελεύθερη και άμεση παροχή συμβουλών.


Prokurorët që po hetojnë mbi rastin Norman Atlantik, sa më shpejt transferimin e anijes nga Brindisi për në Bari do të zhvillohet, do të fillojë procesin e provave gjyq aksidenti dëshmuese; është e rëndësishme që të vazhdojë me formalizimin e udhëtarëve pozitave të zyrës së Prokurorit në Bari, duke paraqitur ankesat formë që ne kemi dhënë dhe ne jemi të dërguar në emër të të gjithë klientët tanë; ajo është gjithashtu urgjente për të filluar pretendimet për udhëtarët dhe të afërmit kompensimin viktimës dëmit për katastrofën, përmes një letre të firmës ligjit të kompanive Visemar dhe Anek Lines, si dhe sigurim. Ju lutemi të na kontaktoni për një këshillë të lirë dhe të menjëhershme.


Yer alacak Bari, Brindisi geminin transferi en kısa sürede, Norman Atlantik davayla ilgili soruşturma Savcılar, deneme kanıt delil kaza süreci başlayacak; bu şikayetleri sağladık ve tüm müşterilerimiz adına gönderme olduğunu formu sunulması, Bari Cumhuriyet Savcılığı’na yolcu pozisyonların resmileştirilmesi devam etmek önemlidir; o yolcu ve şirketlerin VISEMAR ve Anek Hatları hukuk firması bir mektupla felaket için kurbanın yakınları hasar tazminat, iddialarını, hem de sigorta başlatmak için de acil. Özgür ve acil tavsiye için bizimle irtibata geçiniz.


Les procureurs qui enquêtent sur l’affaire Norman Atlantique, dès que le transfert du navire de Brindisi à Bari aura lieu, vont commencer le processus de témoignage au procès accident probante; il est important de procéder à la formalisation des passagers postes au bureau du procureur de Bari, présentant les plaintes font que nous avons fourni et nous envoyer au nom de tous nos clients; il est également urgent de commencer revendications pour les passagers et les parents dommages la rémunération de la victime de la catastrophe, par une lettre du cabinet d’avocats pour les entreprises Visemar et Anek Lines, ainsi que l’assurance. Se il vous plaît nous contacter pour un conseil gratuit et immédiat.

Mr. Metaxopoulos to Eleftheros Typos: “It is better for the Greek victims to address Italian Lawyers with their case”.

Interview given by our partner in Athens Mr. Metaxopoulos to a major, widely distributed Greek newspaper (Eleftheros Typos).

“It is better for the Greek victims to address Italian Lawyers / to approach Italian Lawyers with their case”.

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container[1]

On the wreck of the Norman Atlantic were tamed the last active outbreaks and firefighters attempted a quick searching of the decks 1 and 2, where are the lower garage and remained there for a few minutes because of the intense smoke so it will be necessary perform inspections more detailed; Incredibly, and against all odds, the parked vehicles seems to be virtually intact or damage would be limited, so it is likely that at the dawn of December 28, the fire is originated elsewhere, in one of the upper levels (decks 3-4), and then we talk of a possible overload current to power, with the power of the ship, the refrigerated truck; no bodies were found.

For this it is assumed that might be recovered some parto fo transportations and means of transport and/or private cars, with perhaps – if not destroyed or ruined by extremely intense smokepart of their contents.

On board of the Norman Atlantic ship, in addition to a number of passengers – still undefined, were present a lot of other means, cargo, freights, trucks transporting goods, vegetables and containers which carried any various materials.

Damage caused to vehicles and goods carried: If you are a shipping company, a freight forwarder, a carrier or just a company that is been damaged in any means by embarking his shipment aboard the NormanAtlantic ferry, we will handle the complete case, for a possible recovery (as for today, it looks like vehicles at garage bridges 1 and 2 are incredibly intact!), and for full and fair compensation by Anek Lines as operator, Visemar as ship’s owner, or by their civil liables, the insurance companies.


 

norman-atlantic-sportellone[1]Sul relitto della Norman Atlantic sono stati domati gli ultimi focolai attivi e i vigili del fuoco hanno tentato una rapida perlustrazione dei ponti 1 e 2, dove si trovano i garage più bassi rimanendoci per pochi minuti a causa del fumo molto intenso per cui sarà necessario compiere ispezioni più approfondite; Incredibilmente, e contro ogni aspettativa, i mezzi parcheggiati sarebbero praticamente intatti od i danni sarebbero limitati, quindi è probabile che all’alba del 28 dicembre l’incendio sia scaturito altrove, in uno dei livelli superiori (ponti 3-4) e si torna a parlare di un possibile sovraccarico di corrente per alimentare, con la corrente della nave, i camion frigorifero; non sono stati rinvenuti corpi.

Per questo si ipotizza che possano essere recuperate una parte dei trasporti e dei mezzi, di trasporto e/o auto private, con ancora forse non distrutto o rovinato dal fumo intensissimo una parte del loro contenuto.

A bordo della nave Norman Atlantic, oltre a un certo numero di passeggeri ancora non definito, erano presenti molti altri mezzi, merci, carichi, camion che trasportano merci, ortaggi e container che portavano qualsiasi materiali vari. In merito ai danni causati ai veicoli e alle merci trasportate: Se siete una compagnia di trasporto, uno spedizioniere, un vettore o una società che è stata danneggiata in qualsiasi modo dall’imbarco della sua spedizione a bordo del traghetto NormanAtlantic, noi ci occupiamo del caso completo, per un possibile recupero (proprio oggi sembra che i veicoli a ponti garage 1 e 2 sono incredibilmente intatti!), e per il risarcimento completo ed equo da Anek Lines in qualità di operatore, Visemar come proprietario della nave, o dai loro responsabili civili, le compagnie di assicurazione .

Risarcimento danni Norman Atlantic: come fare!

norman atlantic in fiamme

Per i passeggeri della nave traghetto “Norman Atlantic”, della compagnia italiana di Bari “Visemar di Navigazione” e gestita dall’operatore marchigiano Agenzia Archibugi, colpita da un grave incendio a largo delle coste della Grecia, partito da Igoumenitsa e diretto ad Ancona, dopo la drammatica disavventura dell’abbandono nave in condizioni meteo particolarmente difficili, inizierà ora il calvario del risarcimento danni, della scelta sulla azione legale da attivare (civile o penale) e sulla scelta dell’avvocato a cui affidarsi.

Noi Vi suggeriamo sin da subito cosa fare, con un breve guida non solo su come e quando richiedere il risarcimento, ma come ottenere il massimo risarcimento, ed un piccolo vademecum da seguire, forti della esperienza in prima linea nei disastri marittimi a seguito del naufragio della Costa Concordia nel quale – a capo del pool di avvocati “Giustizia per la Concordia“, abbiamo rappresentato circa cento passeggeri nel processo penale contro il Comandante Schettino e siamo protagonisti delle azioni civili e risarcitorie per molti altri passeggeri che in precedenza si erano affidati ad agenzie per gestione dei sinistri, alle associazioni di categoria o dei consumatori, rimanendo tagliati fuori dal processo penale e dalle altre iniziative processuali in Italia che abbiamo promosso efficacemente da subito.

SIAMO GIA INTERVENUTI NEL ROGO NORMAN PER CONTO DI UN GRUPPO DI PASSEGGERI Continua a leggere