PRIMA UDIENZA PENALE – 06 maggio 2019

On May 6, 2019, the first preliminary hearing of the Norman Atlantic criminal case was held in the Bitonto bunker room near Bari. The large number of trial parties (public prosecutors and consultants, lawyers for the many defendants, civil lawyers and members of the harbor master’s office, ministries officies and security, as well as journalists and press) made it necessary to move the hearing to a separate branch of the Bari courthouse, which therefore on each day provided for in the calendar set by the judge, will be opened and dedicated specifically to the needs of our process. The only defendant present in the courtroom was Carlo Visentini, owner of the Norman Atlantic’s company, while no member of the crew or the Greek company decided to attend the first court hearing, despite the regularity of the notifications, and therefore the criminal trial against them will continue without any delay, in absentia.

Even among the victims no one was present, but this is obviously due to the fact that for the most part they are people living far from Bari, mainly Greece and Albania, but also because of the fact that these are the first bars of the preliminary hearing , characterized by formal procedural activity and of little substantial interest for the people who were on board the ship. Furthermore – as we expected – the families of the victims and the passengers who filed to be a civil part in the criminal trial are very few compared to the number of passengers and injured parties, but this is mainly due to the fact that most victims have concluded transactions or have acted and continue to claim damages in front of the civil court.

Our pool of lawyers, on May 6th, has instead formalized at the beginning of the hearing the request for the establishment of a civil party claim in the criminal trial, for all our clients, in this way transferring the entire claim for damages – pursuant to art. 75 Italian Criminal Procedure Code – from the civil court office directly in the criminal trial, having already filed,  as you know, a previous case within two years from the claim, in favor of all our clients and in a civil court, to avoid the possible two-year forfeiture of the right to compensation, envisaged by EC regulation 392/2009; when – on the next criminal hearing (set for May 21, 2019) – the civil action claim will be accepted and declared by the judge, this will automatically lead to the interruption of the previous civil proceeding, ritually registered to the role and pending at the Civil Court of Bari RG 20070/2016 – dott. Ruffino Antonio, next hearing scheduled for 11.28.2019.

The reason for our strategic choice of transferring the entire compensation action from the civil courthouse to the criminal one, has already been clarified and illustrated several times. We believe in a few words that the criminal case is the most suitable place to obtain a full verification of the truth about the tragic events that took place aboard the Norman Atlantic ship, a complete statement of responsibility for the crew members, ship owners and shipping companies, and finally a better and more rapid compensation to the victims, through the liquidation of damages directly by this judge. In essence, we believe that a more complete and extended justice can be obtained here, in your favor.

Unfortunately, many of our clients, in these 4 and a half years, have been forced to accept the modest compensation offered to them by ANEK, forced to renounce in a more adequate amount, due to the long time elapsed and the uncertain time needed for the definition of the civil case and now for the criminal one, and of the narrowness and economic difficulties in which unfortunately many of them are into. For all the others – who instead had the strength and patience to resist – we continue relentlessly in our battle and without any step back, which finally opens up in a real trial phase and which, in the short term, could also lead to first results, if the lawyers of some defendant decides to call for alternative rules of the trial, for a plea bargain or a shortened rite with the GUP. However, we are by far the largest group of passengers acting in the criminal trial.

The most relevant news for the moment concerns the release of the ship’s seizure, ordered by the preliminary investigation judge just a week before the trial, despite the fact that the Norman Atlantic was help moored in Bari for the needs of further expert assessments and precisely because, despite the significant results since here acquired through the work of the court’s experts and their report, there are many aspects that certainly deserve further investigation. To prevent the ship from being immediately removed for scrapping and made to disappear, in agreement with other civil parties lawyer’s, we have already filed and supported a request for a new seizure to the judge, given that this process calls into question the safety of the RO-Pax ferry, that is car and passenger transport, since we argue that garage bridges with open windows are indefensible from certain types of fires, and this could have been shown trough a supplement to expert’s report.

We thank you as always for your trust and we will keep you updated on developments via our blog.


VERSIONE ITALIANO

Prima udienza preliminare nel processo penale – 06 maggio 2019

Il giorno 06 maggio 2019 si è tenuta la prima udienza preliminare della causa penale presso l’aula bunker di Bitonto vicino Bari. La numerosa presenza di parti processuali (Pubblici Ministeri e consulenti, avvocati per i moltissimi imputati, legali delle parti civili e membri della capitaneria di porto, ministeri e sicurezza, oltre a giornalisti ed organi di stampa) ha reso necessario spostare l’udienza presso una sede distaccata del tribunale, che quindi in ogni giorno previsto sul calendario fissato da giudice, verrà aperta e dedicata appositamente alle esigenze del nostro processo. Unico imputato presente in aula era Carlo Visentini, armatore della Norman Atlantic, mentre nessun membro dell’equipaggio e della compagnia greca ha ritenuto di presenziare in aula, nonostante la regolarità delle notifiche, e quindi il processo penale nei loro confronti proseguirà lo stesso, in contumacia.

Anche tra le vittime nessuno era presente, ma questo ovviamente è dovuto al fatto che per la maggior parte si tratta di persone lontane da Bari, in prevalenza Grecia ed Albania, ma anche per via del fatto che queste sono le prime battute dell’udienza preliminare, caratterizzata da attività processuale formale e di poco interesse sostanziale per le persone che erano a bordo della nave. Inoltre – come del resto ci aspettavamo – i familiari delle vittime ed i passeggeri che hanno dichiarato di volersi costituire parte civili nel processo penale sono molto poche rispetto al numero di passeggeri e delle parti offese, ma ciò è dovuto principalmente al fatto che per la maggior parte hanno concluso transazioni od hanno agito e proseguono nella richiesta di danni davanti al giudice civile.

Il ns pool di avvocati, il 06 maggio, ha invece formalizzato in apertura di udienza la richiesta di costituzione di parte civile per tutti i nostri assistiti, in questo senso trasferendo integralmente l’azione risarcitoria – ai sensi dell’art. 75 codice di procedura penale italiano – dalla sede civile nel processo penale, avendo promossa a vostro favore ed in sede civile, come sapete già, una precedente causa entro i due anni dal sinistro, per evitare l’eventuale decadenza biennale del diritto al risarcimento, prevista dal regolamento CE 392/2009; nel momento in cui – entro la prossima udienza penale (fissata per il 21 maggio 2019) – sarà accettata e dichiarata dal giudice la ns costituzione di parte civile, ciò comporterà automaticamente l’interruzione del precedente procedimento civile, iscritto ritualmente al ruolo e pendente presso il Tribunale civile di Bari RG 20070/2016 – dott. Ruffino Antonio, prossima udienza prevista al 28.11.2019.

Il motivo della ns scelta strategica di trasferire integralmente l’azione risarcitoria dal civile al penale è stato già più volte chiarito ed illustrato. Riteniamo in poche parole che quella penale sia la sede più idonea per ottenere un pieno accertamento di verità sui tragici eventi avvenuti a bordo della nave Norman Atlantic, una integrale affermazione di responsabilità in capo ai membri dell’equipaggio, armatori e società di navigazione, ed infine un miglior e più rapido risarcimento alle vittime, attraverso la liquidazione dei danni direttamente dal giudice penale. In sostanza riteniamo che in sede penale si possa ottenere una giustizia più completa ed estesa a vostro favore.

Purtroppo molti dei nostri assistiti, in questi 4 anni e mezzo, si sono visti costretti ad accettare i modesti risarcimenti offerti loro da ANEK, costretti a rinunciare ad un più congruo importo a causa del lungo tempo trascorso e dei tempi incerti rispetto alla definizione della causa civile ed ora quella Penale, e delle ristrettezze e difficoltà economiche nelle quali purtroppo molti di loro versavano. Per tutti gli altri – che invece hanno avuto la forza e pazienza di resistere – continuiamo senza tregua e senza passi indietro nella nostra battaglia, che si apre finalmente in una fase processuale vera e propria e che, a breve termine, potrebbe anche portare a dei primi risultati, se la difesa di qualche imputato dovesse decidere di ricorrere ai riti alternativi del dibattimento per un patteggiamento od un rito abbreviato davanti al GUP. Restiamo comunque il gruppo più numeroso di passeggeri presenti nel processo penale.

La novità per il momento più rilevante riguarda il dissequestro della nave, disposto dal giudice delle indagini preliminari appena una settimana prima dell’inizio del processo, nonostante il Norman Atlantic fosse rimasto a disposizione di ulteriori accertamenti peritali e proprio perché, nonostante i risultati significativi fin qui acquisiti con il lavoro dei consulenti del tribunale e la loro relazione, vi sono molti aspetti che sicuramente meritano ulteriori indagini. Per evitare che la nave venga immediatamente rimossa per la rottamazione e fatta sparire, in accordo e collaborazione con altri avvocati di parte civile, abbiamo già presentato e discusso una richiesta di nuovo sequestro al giudice, visto che questo processo mette in discussione la sicurezza dei traghetti RO -Pax cioè trasporto auto e passeggeri, poiché noi sosteniamo che i ponti garage con finestroni aperti siano indifendibili da certe tipologie di incendi, e questo un supplemento di perizia l’avrebbe potuto dimostrare.

Vi ringraziamo come sempre della fiducia e vi terremo aggiornati degli sviluppi attraverso il ns blog.

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