Unloading of vehicles – Operazioni di smassamento

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Alessandra Guarini of our pool “Justice for Norman Atlantic” attended the meeting held at the offices of the Port Authorities of Bari on January 7, also representing lawyers Cesare Bulgheroni and Massimiliano Gabrielli, supported by our consultant Antonio Scamardella, naval Engineer  and professor of the University of Naples.

At that meeting it was discussed and decided how to conduct the operations of ‘smassamento’ ie clearing the carcasses of cars and trucks still on board the Norman Atlantic. The operations started on January 8 and will continue unabated until the emptying of the bridges from bridge 3 to continue with the upper decks while the operations to empty bridge 2, not affected by the fire, will start after the Judge will decide how to proceed. The first operations are expected – perhaps optimistically – to last in about five weeks. As established at the meeting of 7 January the procedures to empty the NA will take place as follows: the first who will start to go on board will be the forensic experts, who will examine each vehicle before authorizing the landing in order to check for any human remains. Then it will be the turn of the recovery engineers who will proceed with the operations to land the vehicles on board: such vehicles once landed will be left in an area adjacent to the quay of the port where it is moored Norman Atlantic and will be inspected by experts and consultants to verify the damage assessment. After this operations the vehicles will be handed over to a company contracted by Anek and transferred to a storage facility where they will remain available to owners for 60 days. After this deadline they will be scrapped.

We have already adviced Anek about the fate of the vehicles in its custody in which we intimate Anek itself to avoid in any way to dispose or otherwise manage the landed vehicles before they were eventually controlled by us if our Clients will intend to check them.

From the point of view of the course of the criminal investigations we asked to get a copy of the loading document and of the other documentation recovered so far in order to assess the structure of the ship, the loading platform during the departure and the regularity of the certifications . We believe that such documents could help us to understand and they would be used to prove the criminal liability of the shipowner as really serious  so that as a consequence it would allow us to demand compensation for damages exceeding the limits set by the Athens Convention.

Waiting to inform you of further developments in the meantime we invite all our Clients interested in checking the conditions of their cars and their contents to urgently contact us so we can organize the control over them after landing.


L’ Avv. Guarini del pool ‘Giustizia per il Norman Atlantic’ ha partecipato alla riunione tenutasi presso gli uffici della Capitaneria di porto di Bari il 7 gennaio anche  in rappresentanza degli avvocati Cesare Bulgheroni e Massimiliano Gabrielli,  affiancata dal nostro consulente Ingegner Antonio Scamardella dell’Università di Napoli.

In tale riunione si sono discusse le modalità delle operazioni di ‘smassamento’ cioè di sgombero delle carcasse delle auto e dei camion ancora a bordo del Norman Atlantic: le operazioni sono iniziate l’8 gennaio e proseguiranno senza sosta sino allo svuotamento dei ponti a partire dal ponte 3 per proseguire con quelli superiori mentre per il ponte 2, non interessato dall’incendio, occorrerà attendere le decisioni del Giudice. Per le prime operazioni si prevede forse ottimisticamente che ci vorranno circa 5 settimane. Secondo quanto stabilito alla riunione del 7 gennaio le procedure di smassamento si svolgeranno con le seguenti modalità: i primi a salire saranno gli esperti della polizia scientifica, che provvederanno ad esaminare ogni singolo mezzo prima di autorizzarne lo sbarco al fine di  verificare la presenza di eventuali resti umani. Poi saliranno gli addetti al recupero dei mezzi, che una volta sbarcati saranno lasciati in una zona adiacente alla banchina del porto dove é ormeggiato il Norman Atlantic e potranno essere ispezionati dai periti e dai consulenti di parte per la valutazione dei danni. Esaurita questa immediata verifica  i mezzi sbarcati verranno consegnati ad una ditta incaricata da Anek e trasferiti in un deposito di stoccaggio ove rimarranno a disposizione dei proprietari per 60 giorni. Trascorso tale termine saranno rottamati.

Abbiamo già predisposto una diffida ad Anek circa la sorte dei mezzi che ha in custodia e che non potranno in alcun modo essere smaltiti o in altro modo gestiti prima che siano stati da noi eventualmente controllati e periziati ove i nostri assistiti intendano così procedere al riguardo.

Dal punto di vista del corso delle indagini in vista del processo abbiamo chiesto di avere  una copia del piano di carico e della documentazione relativa recuperata sino ad ora al fine di valutare la struttura della nave, il piano di carico alla partenza e la regolarità delle certificazioni. Riteniamo infatti che possano così essere individuati elementi probatori riguardo alla responsabilità penale dell’armatore che ove risultasse grave consentirebbe di richiedere risarcimenti dei danni superiori ai limiti fissati dalla Convenzione di Atene.

In attesa di informarvi sugli ulteriori sviluppi invitiamo intanto tutti i nostri clienti interessati a verificare le condizioni delle loro autovetture e del loro contenuto a urgentemente contattarci di modo da poter organizzare il controllo su di esse dopo lo sbarco.

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